Prato attacca: "Tonino c'è, il pecorino no"

Pubblicato il da Antonio Fadda

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Oltre alle reazioni di indignazione che vengono registrate quotidianamente su Facebook proprio sul tema da noi sollevato sulla somministrazione, ai bambini che frequentano le mense scolastiche di Ittiri, di un fantomatico quanto inesistente formaggio vaccino stagionato almeno minimo un anno, dobbiamo registrare una presa di posizione chiara dell' Assessore Regionale all' Agricoltura Andrea Prato che vi proponiamo, utilizzando il testo pubblicato su Alghero Cronache. Il mio ex Direttore della versione cartacea  non me ne vorrà certamente.
 
08/09/2010 17:23:42

"Suggerisco al sindaco Tonino Orani di tutelare meglio i prodotti caseari della sua zona prima di sfoggiare la fascia tricolore davanti alle telecamere"

CAGLIARI -Tonino c’è, il pecorino no. Chi è sempre in prima fila a manifestare per la crisi della pastorizia, come il sindaco di Ittiri Tonino Orani, dovrebbe sostenere il mondo agricolo del suo territorio con atti concreti e prevedere nei bandi per la ristorazione pubblica il pecorino”. Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato in riferimento all’appalto per la mensa scolastica stilato dal Comune di Ittiri.

“Nel capitolato, il pecorino non è mai citato e tra i formaggi non c’è mai un esplicito riferimento a prodotti del caseificio locale, ad esempio il Dolce Paulis. Inoltre, tra quelli da condimento, si prevede l’utilizzo di fantomatici “formaggi vaccini stagionati (minimo 1 anno) prodotti da aziende regionali”: a quanto mi risulta, nessuna impresa sarda ha questo genere di produzione. Mi chiedo invece come mai il pecorino non esista. Eppure, sempre il caseificio del Comune di Ittiri ne produce di ottimo. Suggerisco dunque al sindaco di tutelare meglio i prodotti caseari della sua zona prima di sfoggiare la fascia tricolore davanti alle telecamere”.

L’assessore torna poi sul caso del bando del Comune di Orotelli. “Mi fa piacere che, come ha dichiarato il sindaco, non aver incluso il pecorino tra i formaggi da condimento sia stata solo una “svista” e ben venga la sospensione della gara d’appalto. Ringrazio il primo cittadino per la sua sensibilità e per la sua velocità nell’aver bloccato il bando. Voglio però notare come negli ultimi trent’anni, decenni in cui abbiamo abdicato alla nostra cultura alimentare, di sviste simili ce ne siano state troppe e a tutti i livelli: dalle più piccole amministrazioni locali fino alla Regione".


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"Detto questo, e per evitare altre sviste veniali, come Assessorato istituiremo un monitoraggio su tutti i bandi per la ristorazione redatti dagli enti pubblici, con l’obiettivo di far rispettare la legge 1/2010 e il protocollo siglato con l’Anci e includere i formaggi ovini locali piuttosto che altre produzioni che di sardo non hanno nulla”.

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indignato 10/19/2011 09:13


La scorsa Domenica è apparso un articolo (di più o meno una pagina) sul quotidiano locale che avrebbe dovuto suscitare l'indignazione dell'intera popolazione ittirese. Mi riferisco alla denuncia
della signora di Torino che ha acquistato dall'Auchan, una confezione di dolci di Ittiri (papassini) andata a male. Si dice che in tutta la partita di papassini (si fa anche riferimento al
produttore/esportatore indicando il domicilio) erano presenti larve, di qualche tipo di insetto che presumibilmente si trovava nella frutta secca (mandorle, noci, uva disidratata) utilizzata per la
produzione dei dolci. Ammesso che la cottura in forno, ad alta temperatura, distrugge qualsiasi tipo di uovo e larva di insetto, più logica sarebbe l'ipotesi che quella determinata partita di dolci
poteva presentare difetti di imballaggio (cosa che ci può stare nell'ambito della produzione su scala industriale) o che è stata conservata in modo errato o in locali non adatti, durante la fase di
trasporto e stoccaggio, prima di essere distribuita sugli scafali del discount. Non è detto e non è dimostrabile, che la responsabilità dell'accaduto sia da attribuire direttamente al produttore.
Quello che non va bene e per cui a mio parere, gli ittiresi si dovrebbero indignare, è il fatto che sia l'articolone di una pagina, oltre che denunciare l'accaduto, suona come un vero sputtanamento
per il prodotto tipico locale, per l'imprenditoria ittirese e per il nome di Ittiri in generale!!! ...a seguito di tale pubblicità negativa, nel dubbio, chi ha letto quell'articolo, non conoscendo
esattamente di quale produttore si parla (noi ittiresi lo abbiamo intuito), tende ad astenersi nell'acquistare dolci di Ittiri. La cosa più grave e dolorosa è comunque il silenzio di tutti…. C’era
da uscire il giorno dopo con un articolo di replica, invece…. Nulla! Mi chiedo a cosa serve organizzare manifestazioni per promuovere i nostri prodotti (come Prendas) se poi ci facciamo sputtanare
in questo modo? …dove sono finiti i Prato-Boys, paladini dell’agroalimentare ittirese, che denunciavano l’Amministrazione Comunale e il Sindaco per non aver inserito i formaggi locali nel menù
delle mense scolastiche?? …non si indigna nessuno per questa pubblicità negativa? …non si basisce nessuno? …non interessa a nessuno difendere i produttori di dolci o di carciofi o di olio?
…interessa soltando difendere i pastori?


ungrandeamicodelsindacotoninoorani 09/10/2010 14:29


Prego pubblicare anche la risposta da parte del Sindaco per correttezza.
Grazie per il lavoro che fai Antò ma non essere troppo di parte.

Risposta del Sindaco al comunicato dell'Assessore Prato sull'utilizzo del pecorino romano nelle mense scolastiche

Egregio Assessore,
noto con piacere ed apprezzo il suo interessamento per l'inclusione dei prodotti locali nei menù delle mense scolastiche.
Mi consenta, a questo riguardo, di confutare alcune affermazioni contenute nel comunicato stampa del 8/9/2010, nel quale , a dire il vero, vengono usati toni irrituali e poco consoni ad un
organo
istituzionale.
Più che un invito a prevedere l'utilizzo di prodotti locali, il comunicato ha i toni del dileggio per le scelte fatte e per la presunta poca coerenza tra queste e il sostegno alla lotta dei
pastori
sardi che, ovviamente, ci ha visto da subito in prima fila. Senza voler entrare in inutili polemiche mi limiterò a confutare le affermazioni del comunicato.
Innanzitutto tengo a precisare che la scelta di prevedere prodotti locali e sardi è già stata adottata da questa Amministrazione da alcuni anni or sono, molto prima della L.R. 1/2010 di cui
giustamente lei tanto va orgoglioso. Noi senza fare tanto clamore ci avevamo già pensato senza che nessuno ce lo imponesse. La scelta del vaccino SARDO come formaggio da condimento è operata
d'intesa con le autorità sanitarie che sovrintendono e approvano il menù, ed è dovuta alla maggiore digeribilità di questo prodotto e al fatto che incontra meglio il gusto dei bambini,
trattandosi,
come lei ben sa, di mense rivolte a una fascia di utenti che va dai 3 ai 10 anni. Per sua conoscenza la informo che da una rapida ricerca ho verificato che in Sardegna esistono almeno tre
caseifici
che fanno vaccino stagionato, non mi sembra quindi che siano prodotti "fantomatici". Mi fa meraviglia piuttosto, che essendo lei un esperto del settore non abbia conoscenza di queste realtà;
preferisco pensare che in questo caso non abbia verificato a dovere l'attendibilità del comunicato stilato sicuramente da persona di sua fiducia. L'altra cosa che mi sorprende è che lei o
l'estensore del comunicato non sappiate che trattandosi di un bando di gara per una fornitura pubblica non si possono imporre prodotti di una specifica marca o ditta, ma si debbano solo dare i
parametri qualitativi ai quali l'aggiudicatario di deve attenere nella fornitura. Quindi delle due l'una o si ignorano i più elementari principi della normativa sugli appalti pubblici oppure il
tentativo ( maldestro) è quello di creare una contrapposizione tra Amministrazione Comunale e allevatori. In un caso e nell'altro l'immagine dell'Assessorato che lei rappresenta non mi sembra
ne
esca molto bene.
Volendo comunque in tutti i casi accogliere la sua sollecitazione ci siamo ulteriormente documentati sulla possibilità di includere il pecorino come formaggio da condimento, e abbiamo appurato
che
solo recentemente alcuni caseifici hanno iniziato a proporre un pecorino romano con stagionatura di almeno un anno con una minore percentuale di sale, che potrebbe essere proposto nelle nostre
mense. Questo faremo d'accordo con il gestore, sperando che il prodotto incontri i gusti dei bambini.
Concludo assicurando la massima collaborazione all'Assessorato in tutte le politiche e le azioni volte alla promozione dei prodotti locali e al miglioramento della situazione socio economica
del
comparto agro pastorale e auspicando che in questa prospettiva i rapporti siano più improntati alla collaborazione e allo stimolo reciproci, piuttosto che alle piccole polemiche che altro non
portano che distogliere le nostre energie dal raggiungimento di obiettivi più importanti.


Bastiano 09/09/2010 08:24


Credetemi, mano a mano che questa giunta comunale va avanti (ricordiamoci che è stata eletta con circa 1300 voti in più rispetto alle precedenti), ci si rende conto della grande incapacità dei
rappresentanti seduti in sala giunta a ben rappresentare Ittiri, i suoi cittadini, i suoi scolari, i suoi pastori e tutte le sue piccole realtà imprenditoriali. Quello che conta per "toninoc'è" è
COMANDARE! Non Amministra come fanno da tutte le altre parti d' Italia e della Sardegna, no, questo vuole solo comandare. E siccome è circondato da incapaci, ci riesce alla grande. E il cittadino
?
Quello si è rivelato un credulone che, come sempre, la prenderà direttamente dove dico io senza battere ciglio e consolandosi che alle prossime voteranno contro ! Bella prospettiva. Intanto ai
nostri figli verranno dati prodotti continentali che ne avveleneranno ancora di più il fisico e lasceranno marcire nei magazzini del caseificio il nostro buon formaggio. Ma dove abbiamo la testa
noi ittiresi ? Chi è che può contrastare questi tizi che hanno invaso la nostra vita, il nostro comune, le nostre ricchezze e fanno quello che vogliono ? Dove sono finiti i puri del partito che
tanto si scaldano accusando gli altri di ogni nefandezza e non vedono le vergogne di casa ? Credo che la discussione non debba finire qui. Si dovrà continuare e mi appello a Zampa ed a Giommaria
Pisanu affinchè prendano il coraggio a due mani e si facciano sentire in consiglio ma anche nella popolazione !


sà bèrritta a s'ìmbesse. 09/08/2010 21:17


Ciao Tottoi, e Andrea.
Se devo aggiungere un commento, in riferimento a quanto su descritto, di buono Tonino, assieme al suo gruppo è quello di continuare a non fare niente, in più si prodiga a continuare a prendere in
giro la collettività Ittirese.
Ma cosa dire:
I cittadini Ittiresi volevano la continuità, se la prendano, ma nessuno (soprattutto i Pastori)dicano che questo non lo sapevano.
La superficialità, il disinteresse sembra una cosa normale, tantè che consumare i nostri prodotti, non solo non si creano i presupposti, ma cerca di incrementare nelle scuole la produzione di altre
nazioni a discapito dei nostri prodotti.
Forse non sà che abbiamo grandi quantità immagazzinate, e se venisse invece proposto nei capitolati il nostro formaggio(e non solo) nelle scuole, forse avremo alleggerito la sofferenza dei
Pastori.
Ma avendo (lui) la bontà di ricordarsi solo nelle manifestazioni, (prendas)e dove solo lo sfoggio della fascia può contare, il resto non gli interessa.
Per farvi comprendere la superficialità della persona, aggiungo che risolvere le questioni in modo sempre superficiale,Assieme al suo Vicesindaco (assessore agricoltura) decidono di uttilizzare
l'acqua del depuratore per innaffiare le piante dei carcioffi.
Mi ricordo quanto mi diceva un mio amico continentale, noi vi mandiamo le mele buone, e belle, voi ci mandate i carcioffi buoni e belli.
Questo per farvi capire che per tante persone che vogliono continuare su questa strada, le prossime elezioni facciamole vincere a Tonino, Dedola, così i carciofi saranno ancora più genuini, (con la
cacca del depuratore) ed il formaggio Cinese, che questa amministrazione conosce molto bene.
Per finire continuo a dire che gli interessi di questi amministraori,è coltivare solo interessi personali, fregandosene dei seri problemi dei Pastori delle attività produttive, della salute delle
persone, mentre invece credo che sia veramente opportuno fare un esame di coscienza e andarsene a casa tutta la Giunta, chiedendo scusa ai Cittadini Ittiresi.