Prendas : un mercatone tipo porta portese oppure la valorizzazione della storia, della cultura, della tradizione, delle produzioni e della economia ? Oppure il solito parassitismo politico ?

Pubblicato il da Anfrocho Pharanagulis Grogji

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Anfrocho Pharanagulis Grogji

Studioso di economia agricola, strategia comparata e del commercio equo e solidale

 


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La “vetrina” del mega negozio, ribattezzato prontamente “Porta Portese d’ Ittiri” parafrasando il mercatone immenso di “Porta Portese” a Roma, denominato “Prendas” da qualche mente eccelsa legato al soviet amministrativo, ha messo in evidenza due o tre cosette che forse è bene analizzare. Non vi è da parte di chi scrive l’ intenzione di seguire un “filone” di ragionamento che porta inevitabilmente alla facile critica o stroncatura, ma invece vi è l’ intenzione di mettere in chiaro, in particolare inoculare nella mente di chi organizza “Porta Ittirese”, che l’ anello al naso ancora gli ittiresi che ragionano non se lo sono messo, nonostante i vari tentativi, e non hanno intenzione di bucarsi le narici per il prossimo e roseo futuro.

Vorremmo mettere naso e sottolineare con forza per dimostrare ancora una volta se mai ce ne fosse bisogno, che coloro che producono le specialità di questa bellissima cittadina, le “preziosità” tanto decantate da certuni scrocconi che gongolavano tra uno stand e l’ altro illuminati di semplicissima e scadente luce riflessa, tribolano tutto l’ anno spaccandosi la schiena, le braccia e le mani, usurando automezzi e sacrificando il più delle volte la famiglia e che pagano caro il loro sacrificio che si traduce, il più delle volte, in tasse varie quali Accise pro domo loro, IMU e quanto altro loro venga imposto.

Prendas_2006-olio.jpgI nostri artigiani i piccoli imprenditori, i giovani agricoltori coraggiosi, gli artisti (pochi per la verità) della pittura e della scultura, i maestri artigiani delle storiche ed ancora vive professioni ittiresi hanno dato anche quest’ anno il meglio di loro stessi e dei loro prodotti e creazioni. Hanno dimostrato che nonostante il bruttissimo periodo nero in cui oggi siamo costretti a vivere, e che ancora per molto tempo si attarderà nelle nostre società produttive, è possibile promuovere le ricchezze naturali che la nostra terra consente di estrarre dal suo ventre fertile e generoso.

Hanno dimostrato che vale davvero la pena di investire e di credere nel loro lavoro, nelle loro variegate e genuine produzioni che pongono la città di Ittiri in un livello di tutto rispetto nell’ ambito delle promozioni dei prodotti e dello sviluppo locale. Del resto, come tutti noi sappiamo, Ittiri era ed è una città che fonda tutta la sua economia sulla Pastorizia e sulla Agricoltura. Due mondi apparentemente diversi che invece si intersecano e, a volte, si fondono in un’ unico settore che fornisce una vastissima gamma di prodotti di eccellenza.

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Attorno a queste due principali “industrie” naturali ruotano, assumendo una importanza di primo piano così come la storia passata e recente ci insegna, un’ altra colonna portante della economia locale che è l’ Artigianato in senso lato. Una sorta di “Casta”, inteso nel senso buono e più che positivo del termine, che ha contribuito e non poco a far conoscere nell’ intera penisola e all’ estero la maestria, l’ intelligenza, l’ invettiva, la fantasia, l’ originalità, l’ estro artistico e culturale del bello, espresso in tutte le sue variegate forme, da parte dei nostri Falegnami, Muratori, Scalpellini, Frailatzos, Piccapedreris, Ricamadoras, Sarti e Sartine del Costume ittirese, Calzolai e Raminajos (attività ormai persasi causa la evoluzione modernista di quell’ ausilio di lavoro, proprio del mondo agro-pastorale, che aveva continuamente necessità di manutenzione).

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A queste arti e professioni possiamo aggiungerne delle altre che spaziano dalla ricca bigiotteria, di fattura manuale, legata principalmente alla cultura dell’ abbellimento  del costume d’ Ittiri; alla tecnica della lavorazione del pane “all’antica” : su ColaGola, su Pane e Coccu, su Pane Triguindia; alla vecchia e antica Osteria tutta ittirese messa in funzione da “quelli di via roma bassa” che ha riscosso molto interesse e afflusso per gli assaggi e le degustazioni.

E allora ?

Dove stà l’ inghippo ? Se tutto va bene perchè si vuole, a tutti i costi, muovere rimprovero e rimbrotto ? Solo per muovere aria ?

Quale è la critica severa che deve essere mossa a chi ha la responsabilità della organizzazione di questo mega negozio che in apertura abbiamo definito la “Porta Portese d’ Ittiri” ?

Semplice. Non è stato rafforzato appieno, dandogli preminenza e quella giusta importanza e rilevanza, soprattutto nei percorsi di immersione storica, questi sì confusi e disordinati affidati ad un opuscoletto incomprensibile, e privi, i percorsi, di una guida narrante in carne ed ossa, il concetto dei binomi e degli abbinamenti necessari per una buona promozione che potevano essere, a giudizio di chi scrive, così tradotti :

Cultura&Preziosità;

Storia&Professioni;

Arte&Manualità.

Tanti altri abbinamenti è possibile fare collegandoli alle specificità della lavorazione, del raccolto, della semina, della preparazione del terreno, della trasformazione e della conservazione.

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Naturalmente non è tutto negativo il giudizio. Ottima idea l’ apertura della vecchia falegnameria di Antonio Giuseppe Canu e della esposizione dei suoi attrezzi da lavoro. Mancava la “Ciceronata” che avrebbe dovuto spiegare chi fosse l’ artigiano, quali i suoi lavori più importanti, quali gli aneddoti che lo legavano, e lo legano tuttora nel ricordo di tanti di noi, indissolubilmente a quel luogo. Insomma un po’ di storia mista alla alta professionalità, alla inventiva ed alla fantasia.

In conclusione, raccogliendo l’ invito di un assessore comunale che in tono di aperta sfida ci invitava ironicamente a “controllare” bene l’ evolversi dell’ attività di questo enorme negozio all’ aperto (mai l' avesse fatto !), si deve fare ancora di più. Si può fare ancora di più !

Crediamo sia possibile qualificare ancora di più questo timido tentativo di promozione del prodotto locale. Si può ottenere un prodotto migliore attraverso una seria e studiata pianificazione dei percorsi, collegata ad una rivisitazione globale dei programmi e, in particolare, la riscrittura totale delle regole che moderano, filtrano e normano l’ accettazione alla fase espositiva lasciando fuori dalla porta i cosiddetti “intrusi”, negozianti veri e propri, che nulla hanno a che fare con le nostre produzioni locali e con lo sviluppo delle nostre specialità.

Forse è tempo che si decida di dare vita al “Consorzio Prendas di Ittiri” affidandolo non ai politici di turno ma ai veri protagonisti della nostra seppur traballante economia locale che sono proprio loro : gli agricoltori, pastori, artigiani, artisti, studiosi, cultori della cucina autoctona, ricercatori storici, studiosi delle arti e dei costumi, studiosi e amanti dell’ ittiresità più genuina e produttiva che ha fatto grande, per un periodo storico che nessuno di noi può dimenticare, tutta la provincia di Sassari.

costumeddos.jpgTutto questo può scacciare quel parassitismo politico che già da alcuni anni ha preso piede e messo radici nei punti strategici utili alla nostra città ma che, anziché lavorare per l’ evoluzione e la prosperità,  ne soffocano ogni aspirazione sul nascere imponendo una tabella di marcia ed una visione d’ insieme che, anziché proiettare in avanti la comunità, la fa camminare all’ indietro.         

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Sebastiano 04/06/2012 09:23

Vedo che Criticone le sa cantare bene a Delegato di campagna alias Democratico alias Timetraveller, alias tanti altri nomi. E proprio da quanto scrive Criticone sappiamo chi è che si nasconde
dietro tutti gli alias elencati. E non fa certo una bella figura e non ne fa fare, di belle figure, ai suoi amici e compagni di cordata parentale. Non si comprende bene dove stia il problema: è
vietato (non sappiamo da chi poi) muovere critiche a questi scenziati della nostra amministrazione ? Hanno diritto di parlare forse solo i cittadini eletti (e tutti in attesa di incarichi o accordi
sotterranei pro domo loro..) dentro la casa del popolo ? L' accaloramento nei commenti di quelli "filogovernativi" nasconde un malessere di fondo ed una concezione della democrazia che va aldilà
del mussolinismo o stalinismo di stampo tutto ittirese. Criticare la "bottega di Prendas" pare sia un peccato originale. Non sanno forse che le maggiori critiche provengono proprio dagli stessi
espositori (diminuiti di numero e di qualità in questa ultima rassegna) che vorrebbero una maggiore autonomia organizzativa e maggiore considerazione per il loro lavoro e per i loro prodotti.
Perchè da una discussione seria ed interessante c'è sempre qualcuno (i killer del feudatario) che sposta l' interesse sul fatto personale, offensivo, sulla caciara che a nulla porta ? Costa così
fatica intellettuale rispondere per le rime, con argomenti validi e credibili, alle giuste e normali e fisiologiche critiche su un' azione pubblica che coinvolge l' intera città ? Perchè si vuole
sempre discutere al chiuso delle stanze, delle sezioni e non invece utilizzando, come stiamo facendo noi adesso, un giornale sul web quale questo ? Dove stà la difficoltà ? Non si vuole
riconoscere, e dare merito ai blogger impegnati in quest' avventura, la capacità di persuasione e la capacità di resistere in rete e la grande capacità di divulgazione delle informazioni ad una
milionata di naviganti ? Siamo sempre alle solite a quanto pare : inculare perennemente il popolo per tutelare i propri interessi.
Il popolo cosa fa ? Li vota..., li vota...., li vota...Che gli ittiresi siano un popolo di Masoch ?

Criticone 04/05/2012 18:10

Il tuo modo di esprimerti è davvero originale.
Se sei un cittadino qualsiasi dovresti farti vedere perchè in te c'è qualcosa che non gira bene.
Se invece sei un amministratore dovresti darti una bella calmata perchè ne abbiamo visto passare in quel palazzo peggiori di te.
Più forti e più cattivi, più alti e più arroganti. E la gente d' Ittiri ne ha un bruttissimo ricordo. Oggi sono semplici ex.
Altri purtroppo non ci sono più e sono caduti nel dimenticatoio lasciando tutti i beni su questa amara terra.
Uno che si esprime come te non può parlare di utilità per la società perchè ne sei fuori. La considerazione che ti è riservata (che per te sembra venerazione da parte della cittadinanza...) è
legata solo ed esclusivamente (falli fessi gli ittiresi) alla posizione che occupi oggi nei posti che "contano". Domani sarai uno come tutti noi : anonimo cittadino, semplice elettore anche tu
destinato a cadere nell' oblio generale.
Con una fondamentale differenza fra te e tutti gli altri cittadini: sarai ricordato per il tuo epiteto chiarificatore.

Delegato di campagna 04/05/2012 16:56

BRAVO ACCETTA LA SFIDA ALMENO VEDIAMO SE SEI CAPACE DI FARE QUALCOSA DI BUNO PER LA SOCIETA' PERCHE' HAI SEMPRE PARLATO E CRITICATO SENZA MAI FARE UN CA**O.

Criticone 04/05/2012 16:06

Accetto la sfida, alle prossime mi candiderò. Intanto ho già ripreso la tessera del PD perchè, e Democratico lo sa benissimo, solo dentro quel contenitore si viene eletti. Siccome anche la nostra è
una grande famiglia posso dire con tranquillità che ne vedremo delle belle, ne vedremo. L' arma, se così si può definire, della critica l' avete usata voi sin dagli albori dell' avvento della
democrazia dopo quel periodo nero del ventennio. Quindi non fare finta di indignarti e di basirti, non ce ne bisogno.

Democratico 04/05/2012 13:37

e quindi? ...a maggior ragione, siccome questi non hanno fatto nulla di buono e sono oggetto di critiche così forti, chi si permette di criticare dovrebbe essere in grado di fare molto
meglio!!!!!!! ...ALLORA CANDIDATIIIIIIIIIIIII!!!!! FAI VEDERE A TUTTI QUANTO SEI BRAVO TU A FARE COSI'COME LO SEI A CRITICARE!!!!!!!!! CANDIDATI, SE SEI COSI CAPACE E COSì BRAVO CERCA I VOTI, FATTI
ELEGGERE E AMMINISTRA!

Criticone 04/05/2012 13:10

Da dove potrebbero iniziare ad elencare le cose fatte e da fare per Ittiri ?
Dalla illuminazione pubblica a dir poco pietosa ? Dalla rete Idrica che fa, è proprio il caso di dirlo, acqua da tutte le parti ? Dalla rete fognaria che ha bisogno di una forte revisione ? Dalle
strade di penetrazione agraria inesistenti e dove ci sono sono diventate impercorribili ? Dalle strade interne cittadine, tra le più antiche e pregiate della sardegna per la loro originale
manifattura, in completo abbandono e sfascio ? Dalla grave situazione di indigenza di tantissime nostre famiglie, che è in continuo aumento, e quì da noi si dà lavoro solo alle solite persone che
tutti in città conoscono ? Dal decoro urbano che, tolte le vie principali che interessano a qualcuno e che vengono utilizzate come specchietto per le allodole ad uso e consume dei fessi di turno,
fa davvero vergognare tanti ittiresi ? Dalla attività culturale ormai appiattita sulle solite e ben conosciute cose che di cultura hanno ben poco ? E' forse Ittiri una città da considerare piena di
vitalità; che pulsa di cose nuove; che vive e fa vivere la cultura e la fantasia creativa dei suoi uomini migliori in tutti i settori e campi che coinvolgono la città intera; produce ed infonde
forse, nei tantissimi ed apatici ed annoiati giovani, quell' effetto coinvolgente che si chiama partecipazione accompagnata da quell'amore dovuto nei confronti del proprio ambiente di vita ? Ditemi
voi da dove dovrebbero inizire ad elencare le prendas di Ittiri ! E non parlo di sanità dove, stando alle letture di documenti ufficiali emanati dal comune e pubblicati su facebook, siamo gli
zimbelli della sardegna intera. Altro che dimettersi, dovrebbero fare hara khiri se hanno un minimo di dignità.

Agricoltore ittirese 04/05/2012 09:34

Invito Democratico e Delegato di campagna a rileggersi cosa ho scritto io nel mio commento. Rileggerlo bene aiuta a capire cosa intendevo dire. Se non sono riuscito a farmi capire posso ribadirlo
adesso.
Dicevo, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, che Ittiri è ricco di terreni fertilissimi ed altri se opportunamente ribonificati, spietrati, ingrassati e trattati sono in grado di dare dei
frutti preziosi che possono sul serio lanciare il nostro centro a livelli impensabili nell' ambito del mercato agricolo. Nel mio piccolo, dove posso, sollevo questi problemi. Non si viene però
ascoltati perchè prevale, e questa è democrazia partecipativa anche se è viziata da alcune piccole cose che non sto ad elencarvi, il pensiero unico su una produzione unidirezionale che è il
carciofo ! Non è compito dell' amministrazione invece sollecitare e solleticare l' interesse degli imprenditori agricoli a fare bene e di più ? Democratico ha una stranissima concezione della
democrazia. Pare che chi è stato eletto (i modi per esserlo li ho già espressi in altro commento...) abbia il potere di vita e di morte dei cittadini. Abbia il potere di imporre una linea ed un
comprendonio diverso a chi la pensa in diverso modo. Abbia il potere arrogante di imporre a tutti noi di pensarla in modo univoco senza critiche e senza rimostranze. Non è questo il modo di essere
nè del PD nè Democratici sul serio. Vengono citati i fatti.
Vuole elencarmeli per piacere ? Ho perso il conto.

Democratico 04/05/2012 08:48

Infatti il delegato di campagna, rivolge un invito DEMOCRATICO a candidarsi a chi "da fuori" sa solo criticare gli altri. Siccome siamo in DEMOCRAZIA, e criticare DA FUORI è molto facile, allora è
giusto che anche il criticatore si metta all'opera e DIMOSTRI COSA SA FARE!!!! ...a parlare DA FUORI siamo buoni tutti, ma DA DENTRO il mondo è tutto diverso. CONTANO I FATTI!!!

Barbara 04/04/2012 08:43

Scusate se mi intrometto. A me pare, questa è l' impressione visto il tenore dell' intervento, che Delegato di campagna sia dentro la giunta o l' amministrazione perchè ne prende le difese contro
la richiesta di Agricoltore ittirese che chiede che vadano via. Se davvero è dentro l' amministrazione come minimo è anche dirigente del PD o di un partito dell' area che, notoriamente, si
considerano e si spacciano per "Democratici". Mi domando dove sia la democrazia se ogni volta che un cittadino alza la testa e solleva giudizi critici e polemici questi si indignano e pare che
nessuno debba permettersi di contrastare la loro azione. Dove avranno vissuto sino ad oggi ? in Cina ? in Russia ? nei paesi dove la democrazia è un miraggio ? Le idee diverse, le impostazioni e
gli obiettivi diversi costringono la gente a confrontarsi, da questo nascono le buone cose. Il popolo di Ittiri, tra i quali ci sono anche io, ha votato questa giunta perchè non c'era di meglio da
altre parti. Ci sembravano giovani pronti a dare una svolta alla nostra città, i programmi neanche letti li abbiamo, ci interessava che un gruppo di giovani potesse dare una scossa futurista al
nostro centro. Vedo che mi sono sbagliata. E questo è per me moltro frustante.

Agricoltore ittirese 04/04/2012 08:24

@Delegato di Campagna: io non ho nessuna intenzione di candidarmi da nessuna parte perchè la campagna bisogna seguirla e tribolarla, non ho il tempo di stare dietro una finestra (la mia confina
quasi con la tua facciata...), non potrò mai essere eletto perchè non ho strumenti ricattatori come voi, sulla cosa piena d' acqua ti sfido a duello per vedere chi ha più resistenza e potenza. Sul
quaraquàqua guardate dentro le vostre chiese politiche che è meglio. Io non ho voluto offendere nessuno, ho voluto solo dare un mio disinteressatissimo giudizio personale sui temi sollevati.

Delegato di campagna 04/04/2012 00:08

...infatti, giusto che se ne vadano....... Così ti candidi tu, ti fai eleggere (se ti votano), amministri e organizzi. Vediamo cosa sei capace di fare. Quelli che ascoltano gli altri da dietro una
finestra e sanno solo criticare sono sempre stati degli incapaci con poco seguito. Dei quaquaraquà, delle mincie piene d'acqua.

Agricoltore ittirese 04/03/2012 16:56

Timetraveller parla di fare proposte. Sono state già fatte a suo tempo. Sin dall' inizio della prima edizione di Prendas. Solo che non ti scoltano, ognuno pensa a vendere il suo prodotto, intascare
i soldi di quella giornata e poi ritornare a curarsi della propria azienda e dei propri clienti sia in sardegna che in continente. Nessuno ha mai pensato che ad Ittiri, vista la fertilità dei
terreni, si può coltivare di tutto dalle patate ai broccoli, dalle insalate di tutti i tipi alle frutte, dai pomodori a tutti quei prodotti che sono utili alle famiglie per il consumo quotidiano.
Solo che qui conoscono solo i carciofi ! Non vedono altro e non vogliono produrre altro. Ma quando dici queste cose ti emarginano da tutte le discussioni. Sono state fatte tante associazioni di
produttori ma sono tutte male gestite e sottomesse a questa amministrazione che impone le cose che gli garbano e che danno visibilità e pubblicità. E' come essere dentro una bottiglia che ha un
tappo irremovibile. Questo loro lo chiamano progressismo. Speriamo vadano via al più presto.

Sebastiano 04/02/2012 18:55

@timetraveller: alcune proposte il Prof. Anfrocho le ha già avanzate. Credo anche siano buone idee. Ma tanto sappiamo benissimo che chiunque faccia proposte e che non si chiami pro-meco,
associazioni amiche e altri minestroni surriscaldati davvero, non troverà, come si dice adesso, cittadinanza ! La mediocrità di chi sta al potere ha generato mediocrità nel tessuto culturale e
purtroppo sociale. Sono moltissimi gli espositori che si lamentano della fallimentare organizzazione e della sua inutilità a livello promozionale perchè, ed è giusto quello che ha rilevato e messo
in evidenza l' articolo,non si danno sbocchi di una certa importanza nel mercato nazionale, europeo, internazionale. Il fatto che siano mancati espositori la dice lunga sul metodo organizzativo e
sulle finalità della "festa" che sono utili solo al protagonismo sfacciato di alcuni amministraori. Certo che è difficile mettere daccordo una vasta gamma di attori sociali, ma il "mestiere" dell'
amministratore è proprio questo, creare amalgama fra i vari strati sociali e produttivi della città per fare in modo che camminino fianco a fianco ed insiem raggiungere un obiettivo comune che sia
di utilità alla società intera ed alla sua economia. A che cosa si sarebbero candidati allora ? La critica anche quella più scomoda e severa ed antipatica è sempre costruttiva perchè dovrebbe
indurre chi è oggetto della critica a modificare atteggiamento, strategia, obiettivo. Nell' interesse ovviamente della popolazione non dei soliti pochi e ormai stranoti. Il sondaggio servirebbe a
ben poco perchè non sarebbe partecipativo nella sua globalità. Sarebbe invece interessante fare una raccolta di opinioni e di idee, a cura dell' amministrazione, con la consegna a domicilio di un
questionario da compilare ove si chiedono giudizi, impressioni e proposte per il futuro di Prendas e su tutto quello che si potrebbe fare. Ad oggi la cosiddetta manifestazione è e resta una
mercatino dove ognuno per proprio conto vende il suo prodotto, intasca i soldi e poi...aspetta l' anno prossimo per la rassegna successiva. Bella lungimiranza. Sono a conoscenza della costituenda
"Associazione dei Gusti e Sapori di Ittiri" che dovrebbe nascere proprio per dare una scossa ai mammalucchi che si fanno amministrare in modo così approssimativo.

timetraveller 04/02/2012 09:26

Quanto a Prendas mi sembra di capire che a tutti i costi si vuole cercare il pelo nell'uovo. Trovo scontato e banale dire che si può fare di più e che si può organizzare meglio altrimenti rischia
di diventare la solita minestra riscaldata.... certo per chi partecipa e osserva da fuori è molto facile criticare. Prima di farlo bisognerebbe anche riflettere sul fatto che ad esempio quest'anno
sono mancati una decina di espositori.... i costi per allestire uno stand sono elevati e quest'anno come non mai il sacrificio da parte dell'amministrazione comunale è stato il più oneroso di
sempre. la proposta del Consorzio Prendas di Ittiri è buona, devo dire che fin dalla prima edizione è stato l'obiettivo principale... tuttavia occore pure pensare a quanto sia difficile e
complicato mettere assieme tante persone di diverse categorie, imprenditori, artigiani, artisti, ecc... se già è un impresa mettere insieme quelli della stessa categoria!! ...certo che si può fare
di meglio, ma mettiamoci un attimo nei panni di chi organizza!! Le risorse del paese e le persone sono queste, la mentalità è quella che è... va benissimo pretendere di più, vanno bene le critiche
ma non le accuse agli amministratori di strumentalizzare la manifestazione, queste non sono altro che critiche a loro volta strumentali e non costruttive. Se lo spirito di critica è questo non si
va veramente da nessuna parte. Propongo di fare un sondaggio tra i lettori del blog su quelle che possono essere le attrattive da inserire nel palinsesto della manifestazione per essere migliorata
in futuro... Parliamo di proposte.

Anonimo 04/01/2012 15:08

Bè totoi ! Io sono un disoccupato, padre di famiglia, casa in affitto, auto da pagare ancora per altri tre anni, vivo con la disoccupazione e con qualche donazione dalle vincenziane. Posso
lamentarmi del fatto che altri hanno due lavori, arroganza a non finire, parenti anche essi arroganti e menefreghisti per noi del popolo. Posso sciaquarmi un pò la bocca anche io ? Perchè invece
non le denunciate voi queste cose visto che il giornale della nuova copre sempre tutto ? Questi sono comunisti a parole ma nei fatti ce la metteno tutta dentro al c....o !! E non stò a denunciare
altre cose che ho visto a prendas. Sempre le parentele hanno le preferenze, mai un normale cittadino, un padre di famiglia disoccupato ! Indagate, scrivete, denunciate perchè è una vergogna quello
che succede a Ittiri ! Altro che promozione dei prodotti locali ! Quì ci sono affari e basta .

Albertina 04/01/2012 15:00

Va bene, va bene, ti chiedo scusa Totoi. Io volevo solo trasmettere, in senso ironico e quasi tragicomico, la mia indignazione a tutti i lettori del blog. Non ho nulla contro il "parente" del Doge
che, per quanto lo conosco, lavora come nessun altro ed è dedito alla famiglia. Certo che non ha colpa il suo "status" di parente stretto ma che un pò di benefit abbia intascato non è peccato
dirlo. Come tutti quelli che negli ultimi 100 anni hanno avuto parenti in amministrazione ! Così fan tutti. E' la politica bellezze !!

Albertina 04/01/2012 14:43

Già siete poco cattivi già ! Volete forse insinuare che il Doge-Feudatario-Auricolarum-Tonono parla bene e scrive bene nell' interesse di tutti gli abitanti dell' emismero nord-est della nostra
beneamata isola e poi invece gira la faccia dall' altra parte quando si tratta di "appoggiare" uno dei suoi ? Volete proprio insinuare questo ? Cioè, volete dire che tutto quello che ha scritto
nell' opuscoletto di Prendas è un falso ? Che neanche lui ci crede ? Nooo, non ci posso credere, mi dispiace. Io resto sempre fiduciosa, non posso dare credito alle malelingue che gli ricordano
sempre le malefatte ! Ora l' Accisa sull' energia per pagare i parenti alla monnezza ! Falso ! Non è vero nulla ! Siete solo limbasdefogu ! Siete cattivoni e in malafede ! Ora vengono fuori anche
le dimissioni causate da Giammario Cossu che vorrebbe diventare, anche perchè è un suo diritto-dovere, assessore ai servizi sociali al posto di Giovanna Dottoressa Scanu. Falso ! Bugiardi ! Sempre
dietro quella finestra siete a rompere l' anima ! Ma versatevi che fatte meglio !

Totoi Fadda 04/01/2012 14:50



Arieccoli. Cari commentatori del fine settimana volete una volta tanto attenervi alle cose contenute nell' articolo principale ? Mettete in seria difficoltà chi scrive perchè, ogni qualvolta
qualcuno di voi muove accuse (giuste o sbagliate saranno gli elettori a deciderlo) velate ed altre in chiaro, mi si accusa di esserne l' ispiratore. Conoscendo poi il livello culturale di chi
oggi ci amministra si complica tutto. Vi invito dunque a moderare i termini e le insinuazioni evitando di coinvolgere persone che non hanno nessuna colpa se non quella di un rapporto di parentela
che, a quanto mi consta, non ha fruttato granchè. Anzi, credo solo guai. Abbiate pietà di me.



P.D 03/31/2012 20:58

Forse parli del parente del doge di Ittiri! quello fà1 cio che vuole ....... tra poco chiude il distributore , fatetevi i c---vostri che io devo ritirare la monezza1 capito1 alle prossime
regionali.

Anonimo 03/31/2012 19:31

Noi paghiamo il gazebo movibile, altri invadono l' asfalto, il marciapiede, bullonano il gazebo a terra e nessuno dice niente. Nè il comune, nè l' anas, nè la provincia. Ma chi si crede di essere ?
Il parente diretto ?