Può definirsi "autorevolezza" la tecnica strategica della "non risposta" ? Il nostro "direttore" riscrive al Direttore della Nuova per le sue "Non esternazioni"

Pubblicato il da Totoi Fadda

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Grazie Direttore Catella per aver prontamente risposto...non rispondendo al mio “editoriale” dal titolo “da direttore a Direttore” (vedi prima pagina colonna destra).

Lei è troppo buono e autorevolmente autorevole. Un Direttore vero.

Le sono davvero grato e mi creda, lo ammetto cospargendomi il capo di cenere, Le devo delle scuse perchè con pochissime e chiare lettere, con un nulla oserei dire, ha reso giustizia alla Verità sostenendo tutto quello che non ha sostenuto e difendendo, da ottimo Direttore Responsabile quale Lei è, non difendendo la sua preparatissima cronista che era il motivo del contendere.

Ha preferito lasciarla, autorevolmente, ai giudizi, senz' altro errati di tutti noi suoi lettori abitudinari della domenica, dando delle non risposte, delle non giustificazioni. Lasciandoci, come usiamo dire dalle nostre parti, come “degli asini”.

La classica risposta attraverso una non risposta.

Ero pronto, forse anche un po' malignamente prevenuto come mia abitudine, a queste sue chiare esternazioni che racchiudono nel loro profondo significato, degli illuminanti contenuti. Le sue non risposte hanno fatto, più di ogni parola scritta, davvero chiarezza su quelle che sono le reali intenzioni del suo giornale in materia di antisemitismo e di veicolazione seria delle notizie. Mi ha dato una lezione che non dimenticherò tanto facilmente. La ringrazio ancora Direttore.

Ha infuso in me, vecchio rincitrullito inculturato, il Verbo della Verità e della Chiarezza assoluta. Mi ha trasmesso, con le sue poche ma concise parole non dette, tutto il sapere di cui avevo necessità e di cui ero e sono ancora assetato.

Mentre mi abbeveravo dalle sue cose non dette e mai scritte, mi sono reso conto di aver ricevuto una bella lezione di vita. Mi farà senz' altro bene. Ne sono contento perchè da Lei ho imparato tantissimo. In questa nostra fittissima corrispondenza mai scritta, a seguito della mia indegna “difesa d'ufficio” per la mia cronista, ho avuto modo di apprezzarla per quello che davvero è.

Aveva scritto bene il suo predecessore quando sosteneva che...:”Lascio il giornale nelle mani di Paolo Catella che con me ha condiviso, in questi anni, lavoro e progetto. Un collega di valore, di grande esperienza, temperamento e professionalità, un giornalista che saprà difendere e sviluppare l’autonomia della testata e l’indipendenza della redazione”. Nelle cose che Lei ha scritto nella sua non risposta sono davvero racchiuse tutte queste sue qualità. Ne sono davvero fiero.

Come tanti si aspettavano mi ha reso la pariglia educando con me anche le migliaia e migliaia di suoi affezionati lettori sul come si fa e soprattutto sul come deve essere fatto il vero giornalismo. Quello libero da ogni lacciuolo sia esso economico, ideologico, partitico, religioso, farmaceutico o chissà cosa altro. Grazie, le sue risposte non risposte sono state illuminanti. Hanno chiarito a tutti come si stà al mondo al giorno d'oggi.

Nel salutarLa faccio mio l’auspicio di Pietrino Satta Branca, auspicio che fece suo anche il direttore Stefano del Re al momento del commiato dal giornale per fare spazio a Lei, e che campeggiava sulla prima pagina della “Nuova Sardegna” del 17 marzo 1892: “Che la cara isola nostra abbia a rinnovellarsi intieramente e a vivere una vita intellettualmente e moralmente sana, prospera e feconda”.

Appunto Dott. Catella.

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Gianuario 02/15/2013 23:35


Credo proprio che Pazzini abbia ragione. Il direttore con la "D" maiuscola ha dimostrato davvero di essere un burattino in mano ai poteri cosiddetti forti. Va bene che anche lui deve mangiare ma
c'è un limite a tutto !


Stavo leggendo proprio stamattina l' elenco dei membri del consiglio di amministrazione di quel foglio di partito e vi sono almeno due nomi che la dicono lunga sulle tesi che il giornale
sostiene. Invito tutti voi che seguite questa discussione di incuriosirvi e di andare a vedere. Solo leggendo quei nomi sarete in grado di capire più approfonditamente il perchè la signora e.l.
scrive in quel modo.


Credo che il vero Direttore con la maiuscola sia proprio Totoi. Almeno le cose le chiama con il loro nome.

pazzini 02/14/2013 23:36


heeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!ma saranno arrivati ordini dall'alto?......o semplicemente un altro simpatico burattino?????ciao pazzini