Quando decideranno di smetterla di prenderci per il naso ? Ma li vedete in televisione cosa dicono ? Di cosa parlano ? Vogliono il rinnovamento ma non si schiodano di un millimetro.

Pubblicato il da Alfonsini Farraguti

 

Nelle varie, interminabili, noiose ma comunque fortunatamente per tutti noi, rivelatrici trasmissioni televisive, dove si alternano, un giorno si e l' altro pure, i “grandissimi soloni” della politica italiana, assistiamo alla solita vecchia e stantia commedia delle parti.

Seduti, rigorosamente con la gamba sinistra sovrapposta alla destra, su soffici ed accoglienti poltrone possiamo ammirare i cosiddetti rappresentanti del centro sinistra che per l' occasione, beh si è o non si è in tivvì ?, assume quel caratteristico piglio originale e professorale. L' atteggiamento di colui che ha sempre ragione anche quando ha torto. Che ripete costantemente le solite cose racchiuse in un' unica esclamazione rivelatrice : la colpa di tutto questo è di Berlusconi !

Al fianco sinistro dell' attore navigato di sinistra siede il giornalista di una testata cosiddetta “indipendente”, che è naturalmente di sinistra e gestita da una cooperativa di tipografi e giornalisti “coraggiosi” che ne hanno rilevato la proprietà dalle mani di quell' editoraccio “non puro” e fascista qualche annetto addietro. Questo giornalista “indipendente”, con vari ghirigori intellettualoidi, con un linguaggio ben forbito, una espressione facciale di netta superiorità intellettuale rispetto a tutti gli altri che lo ascoltano, sostiene le tesi e le ragioni, presentate però con poca partecipazione emotiva per non far insospettire il telespettatore, dell' attore di sinistra che se ne compiace mentre ascolta e scuote il capo in segno di assenso e partecipazione. La gamba sinistra è sempre accavallata, instancabilmente, su quella destra.

Di fronte a questi due perfetti e bravissimi capicomici di una ipotetica e fantasiosa compagnia politica teatrale, siede un omone ben vestito, cravatta a righe grosse su un completo azzurro scuro, quasi blu notte ma appena più chiaro che, come da schema d' ordinanza, ribatte punto su punto ai due sinistri ai quali ricorda le “trombate” ai danni degli italiani dei suoi uomini più in vista che hanno rappresentato quel partito nel corso degli ultimi venti anni. Trombate che erano poco di sinistra. Al suo fianco siede il direttorone di un giornale di famiglia, schierato e apertamente opposto alle tesi sinistriodi.

Risponde anche esso punto per punto, demolendo quanto poco prima avevano sostenuto i due antagonisti. Parlano di tutto, si contestano su tutto, non sono d'accordo su nulla. Parlano di banche, conflitti di interessi, magistratura schierata, persecuzioni, “abbiamo una banca”, sul berlusconismo e sul dalemismo. Sull' alfanismo di destra e sul renzinismo di sinistra. Parlano della legge elettorale che è necessario approntare per il prossimo futuro, parlano di chi dovrà essere il prossimo Presidente della Repubblica, si giurano eterna lealtà nel rispettare la regola che vuole un presidente superpartes ma anche, possibilmente, della propria parte politica. Affrontano i grandi temi, sempre impellenti ed importanti relativi all' economia italiana, a quella europea da contraporre nel più breve tempo possibile all' egemonia economica dell' America. Discettano sull' atteggiamento della signora Merkel e delle sue tesi politiche, parlano abbondantemente dello spread che si alza e si abbassa ogni volta che Berlusconi fa cucù. Parlano con bonomia del fenomeno “grillismo” denunciando una poca dimistichezza di questi giovani con la macchina governativa. Delle sue regole, dei suoi riti, delle sue usanze ed abitudini. Parlano di Grillo come di un comico che continua a dire battute ma, anziché far ridere, adesso fa piangere Casini e Fini i trombati.

Parlano di Monti, da loro voluto, proposto, sponsorizzato, sostenuto, votato, aiutato a diventare senatore a vita in fretta e furia per volere di Napolitano. Ne parlano male naturalmente e tutti hanno delle buone ragioni per dargli addosso.

In tutto questo discorrere non parlano mai del Popolo.

Non accennano minimamente alle famiglie che mentre scriviamo non hanno i soldi per pagarsi per tempo l' affitto, la bolletta della luce, dell' acqua. Famiglie che non riescono a comprarsi una bombola di gas per poter mettere sui fornelli una padella d' acqua dove, se la provvidenza li aiuta, cucineranno qualcosa entro la giornata.

Non parlano degli imprenditori che non riescono più a tenere l' azienda in piedi, che non riescono a pagare i loro dipendenti che a loro volta non avranno la possibilità di garantire un minimo vitale alla loro prole.

Non parlano di cose concrete, parlano solo di affari e di affarsimo. Di smacchiamenti e di tante altre sciocchezze. Sono fortunati perchè siamo in Italia. Siamo nel paese della pizza e del mandolino. Dei maccaroni e della mozzarella fondente. Da altre parti....

 

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