Sezione Provinciale Sardigna Nazione "Franco Tilocca". Ittiri: il Laboratorio Politico che parte dall' Indipendentismo. Il "cantiere" prevede quella maturazione culturale e politica da tanto attesa.

Pubblicato il da Antonio Fadda

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           (la sala gremita di militanti e ospiti)

 

Ittiri, 22 gennaio 2011

 

La sala della sezione di Sardigna Nazione Indipendentzia, dedicata al dirigente ittirese Franco Tilocca, avente il ruolo di sede provinciale, è piena. Moltissimi i militanti ed i simpatizzanti, orgogliosi di questa inaugurazione, e numerosi anche i tantissimi semplici cittadini presenti che non si sono voluti perdere questo importante appuntamento per capire le ragioni di questa forza indipendentista che ha individuato proprio in Ittiri una sorta di rampa di lancio per divulgare quella idea della politica che ruota tutta attorno alla valorizzazione delle risorse dell' intera isola Sarda, della sua cultura millenaria e della presa di coscienza della propria condizione di sudditanza culturale ed economica. 

E' stata una bellissima serata animata e valorizzata ancora di più dagli interventi, toccanti e a tratti commoventi, fatti dai maggiori referernti delle forze indipendetiste Sarde e da quella fetta di sindacalismo che si ispira all' indipendentismo e che aderisce al Movimento Internazionale dei Sindacati Etnici.

i-dirigenti.jpg E' stato un incontro che ha visto confrontarsi, sul tema indipendentismo e sulle strategie future, i pilastri dei movimenti più rappresentativi presenti oggi in Sardegna: Zampa Marras e Cumpostu per SNI, Gavino Sale per IRS, Cristiano Sabino per A Manca pro s' Indipendentzia e Claudia Zuncheddu per i Rossomori. Come potete ben comprendere il confronto è stato molto interessante e ha messo in evidenza le diverse angolazioni e le diverse ricette proposte per affrontare e risolvere la "Questione Sarda" ma che comunque confluiscono, le diverse posizioni, su un unico binario unitario che vedrà ne prossimo futuro i militanti dei quattro movimenti uniti in un' unica lotta di "liberazione Nazionale" che avrà come filosofia di azione la lotta pacifica, ragionata, di continuo confronto anche con chi si è reso responsabile dei danni ambientali ed economici che stanno mettendo in ginocchio la Sardegna.

gavino-sale.jpg  La nuova strategia di intervento verte sulle parole d'ordine unitarie che sono unità, dialogo e fantasia. Unità e dialogo "con tutte le forze e i movimenti indipendentisti, anche con chi ha sbagliato, fantasia per vincere le prossime battaglie. Quelle, per esempio, contro le sperimentazioni balistiche nel Poligono militare del Salto di Quirra, contro chi vorrebbe scrivere la nuova Costituente nel chiuso dei Palazzi della Regione, contro Equitalia e le banche che vogliono far chiudere 60 mila imprese. Se lasciamo campo libero ai ladroni in giacca e cravatta per i sardi è finita" proclama Gavino Sale.

 cumpostu.jpg " I movimenti indipendentisti sono strumenti che una nazione oppressa si da per organizzare la propria lotta di liberazione nazionale ed è ovvio che lo strumento nasce ed opera in organicità al contesto che lo ha generato. Sardigna Nazione Indipendentzia è un’organizzazione organica alla rivendicazione di sovranità del popolo sardo ha molto in comune con altre organizzazioni indipendentiste come quelle basche, corse, curde, catalane, fiamminghe, scozzesi, gallesi ed altre ma sia nelle forme di lotta che nelle strategie ha fatto scelte autonome e organiche alla realtà in cui opera.
Siamo, per esempio, per le forme di lotta pacifica ed alla luce del sole - sostiene Bustianu Cumpostu.

 

claudia-zuncheddu2.jpg " Abbiamo appreso dalla stampa di altre Entrate dovute dallo Stato Italiano alla Sardegna per un totale di 6 miliardi e 300 milioni (e non di 4 miliardi e mezzo), dati di cui neppure la Commissione Bilancio era a conoscenza - rilancia Claudia Zuncheddu. Non è mai stata affrontata la Partita sulle imposte delle 2° case, più il Gettito IVA, degli 80 milioni di € del Lotto: Entrate Erariali contemplate dall’Art. 8 dello Statuto.
Della grande partita delle “accise” legata alla produzione Saras in Sardegna  del 25% dei raffinati italiani:altri 8 miliardi
Il dibattito su questa Legge Finanziaria sino ad oggi è stato così inutile e frustrante da non dare neppure l’illusione di una partecipazione democratica dell’Aula. I gruppi dell’opposizione hanno tentato di contribuire con i numerosi emendamenti al miglioramento di una Legge lontanissima dal dare risposte allo stato di emergenza socio economica dei sardi. Di fronte al tracollo di tutto il sistema economico  della Sardegna è urgente e inderogabile un “progetto di sviluppo economico“ adeguato allo stato di crisi.
In questi due anni di Giunta Cappellacci abbiamo assistito, “dalle finestre di questo palazzo” giorno dopo giorno alle manifestazioni disperate di tutte le categorie."

cristiano-sabino2.jpg “La sinistra indipendentista – sottolinea il portavoce di aMpI Sabino – mette in guardia i lavoratori sardi sul fatto che la classe politica italianista in realtà vuole solo riverniciare la sua storica sudditanza allo stato centrale. Assistiamo al tentativo di svuotare di senso concetti politici molto chiari come ‘sovranità’ e ‘indipendenza’ e di escludere da questo importante dibattito le questioni fondamentali che riguardano il sottosviluppo coloniale della nostra economia”.
“Si sta formando un ‘partito italiano’ trasversale agli schieramenti del centro destra e del centro sinistra – chiarisce Sabino – che vuole mettere mano ad un’opera di mera ingegneria istituzionale per dare l’impressione che qualcosa cambi e per scongiurare la saldatura fra movimento indipendentista e lotta di classe in Sardigna”.

Insomma come potete comprendere sono stati interventi di un certo spessore politico e culturale che ha regalato ai presenti momenti di alta riflessione.

senes-3.jpg Altrettanto importante e degno di nota è stato l' intervento, appassionato e denso di affettuosi ricordi, fatto dal consigliere provinciale ittirese Gianni Senes, ex sindaco di Ittiri, il quale ha sostenuto che la presenza nella nostra cittadina di una nuova realtà politica, fucina attiva di idee e di stimoli, iniziata creata e voluta  qualche decennio orsono dal mai dimenticato Franco Tilocca, potrà essere di grande utilità per elevare il grado di cultura politica e non solo, della cittadina di Ittiri che già da una decina di anni segnala delle gravi carenze nel settore.

Una cultura ed una fantasia politica totalmente assente da Ittiri, che è continuamente affossata e violentata da un metodo di gestione della comunità locale improntata sulla superficialità e sulla improvvisazione.

Sono stati in molti ad augurarsi che questa sorta di "Laboratorio Politico" possa dare quella spinta necessaria affinchè i giovani di Ittiri possano finalmente assumersi delle responsabilità studiando forme di interventismo che possano dare una scossa, sotto il profilo culturale e politico, a questa cittadina sempre più anestetizzata, se non in totale stato comatoso, dal vuoto di idee e di stimoli che avvolgono gli amministratori.

Ha perfettamente ragione Gavino Sale quando sostiene che è necessario creare un "Nuovo fronte Sociale per arginare questa ondata di nulla...."

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