"Sos Tzoccos de sa campana" e la replica del consigliere Comunale Giacomo Zara alle affermazioni, non rispondenti alla realtà, rilasciate dal Sindaco al cronista locale.

Pubblicato il da Totoi Fadda

Ittiri,03 settembre 2013.

 

Crediamo sia importante riparlare, seppur a larghe linee senza approfondire ulteriormente essendo il fatto divenuto ormai “un' isappidoriu”, del “Caso del rintocco delle Campane ittiresi” zittite o quantomeno ridimensionate, dopo “l' intervento” del Sindaco di Ittiri presso il Parroco della Chiesa di San Pietro in Vincoli a tutela, si vocifera insistentemente, ed in difesa di un cittadino (pare imparentato stretto con una fazione politica ben individuata e di “peso elettorale” che sostiene l' attuale Giunta). Insomma sempre “pro domo sua” gravando sulla pazienza della maggioranza dei cittadini.

Dobbiamo premettere che tale fatto, cioè “l' intervento” della massima autorità comunale presso la Chiesa ittirese, ha suscitato nei cittadini di Ittiri, ed in quelli residenti nell' Area dei Comuni del Coros e dell' intera Provincia di Sassari con ripercussioni anche nelle Comunità ittiresi stanziali in “continente” ed all' estero, una forte ilarità. Sul network più importante della rete globale, facebook, si sono scatenati i vari frequentatori abbandonandosi a severi giudizi su questa inopportuna, insignificante, ininfluente azione di condizionamento.

Sappiamo che il Parroco ha prima abbassato il volume, riportando indietro i decibel come da richiesta del primo cittadino e, successivamente, ha ripristinato il suono originario dopo la bagarre che si è scatenata in seguito all' intervento ed alla richiesta del consigliere Giacomo Zara di “rimettere le cose al proprio posto” così come chiedevano a maggioranza tutti i parrocchiani.

Come spesso accade però, ecco perchè riprendiamo il discorso, l' informazione e la sequenza dei fatti riportati nella cronaca locale del giornale debenedettiano non corrispondono mai alla verità dei fatti vuoi per mancanza di spazio vuoi anche per una serie di “tagli” che non rendono giustizia alla comprensione.

Pubblicchiamo dunque, per darne compiuta informazione, il testo completo del comunicato stampa che il Consigliere Giacomo Zara aveva affidato al cronista della Nuova per rispondere alle inesatezze sostenute dal Sindaco di Ittiri.

Questo il testo.

 


 

 

sa-funtana-noa.jpgURGENTE DIRITTO DI REPLICA DEL CONSIGLIERE COMUNALE GIACOMO ZARA IN RISPOSTA AL COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO SULLA NUOVA SARDEGNA IL 30 AGOSTO 2013.

 

A seguito dell’art. pubblicato sabato 31 Agosto 2013, avrei delle precisazioni da comunicare a proposito delle dichiarazione riportate dal Sindaco di Ittiri Dr. Tonino Orani.

Innanzitutto a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna risposta scritta dal Sindaco, come avevo espressamente richiesto nella mia Interrogazione in questione, (come erroneamente viene dichiarato e riportato dal Sindaco sul quotidiano) chiedendo il motivo della sua richiesta verso la Chiesa di ridurre il suono delle campane, poiché numerose sono state le richieste pervenutemi da parte dei cittadini di Ittiri di non diminuire il suono delle campane della Chiesa di San Pietro in Vincoli e riportare il suono come era in origine, al contrario delle pochissime lamentele di qualche cittadino che il Sindaco voleva tutelare.

 

Non ha perso tempo il Sindaco con la solita vocazione a banalizzare le osservazioni e le puntualizzazioni altrui e in specie di chi svolge il ruolo di opposizione.

Si è voluto dare voce ad una sensazione diffusa (altro che alito…. come dice il Sindaco per minimizzare!) di malcontento.

 

Questo è il compito del consigliere comunale, eletto per rappresentare le istanze dei cittadini. Il Sindaco si bada bene dallo specificare quanti siano poi i cittadini che hanno protestato trincerandosi dietro termini come alcuni, che ognuno può interpretare come vuole, molti o pochi. E dietro l’atteggiamento educato e riflessivo del parroco che avrebbe accolto la richiesta.

 

Cosa c’entra la politica, la situazione nazionale, la situazione regionale, la decadenza di Berlusconi , con l’affrontare un reale problema locale che riguardava la sola comunità di fedeli di Ittiri?

Affrontare questo problema non pregiudica certamente la possibilità di affrontarne altri, quali lo stato di bisogno in cui gravitano molti nostri concittadini, per il quale del resto ho già avuto modo di dare alcune pratiche indicazioni, quale ad esempio l’invito fatto allo stesso sindaco di ridursi gli emolumenti e di metterli a disposizione dei bisognosi.

Purtroppo è il solito metodo di parlare d’altro per confondere le idee ai cittadini e per non rispondere su fatti precisi con altrettanta precisione.

 

Si attacca sul piano personale, chi pone il problema per banalizzare lo stesso problema, per metterlo nell’angolo delle cose inutili, secondo un concetto di totalizzante capacità di individuare ciò che è importante da ciò che non lo è, così è il classico guardare al dito anziché a ciò che il dito sta indicando.

 

Avrei gradito davanti ad un problema che non è assolutamente banale, che il sindaco rispondesse che ha ritenuto dare ascolto a pochissimi cittadini infastiditi dal suono

delle campane piuttosto che ascoltare quei sentimenti profondi dell’intera comunità di fedeli di Ittiri che ha pieno diritto nel rivendicare il suo radicamento a tradizioni quali quelle che sottostanno nella difesa del suono delle campane.

E’importante per la comunità della Diocesi non solo il richiamo visivo di un campanile ma anche e soprattutto il richiamo sonoro delle campane che certamente non rappresentano un ripetersi di scansioni temporanee e fastidiose (per pochi certamente) ma solo il ripetersi di scansioni di tempi liturgici e di momenti comunitari belli e meno belli, attinenti lo svilupparsi della vita comunitaria.

 

Perché impedire ad una buona parte della nostra popolazione di parteciparvi?

Solo perché a pochi questo suono può dare fastidio?

Così facendo, fra qualche tempo qualcuno potrà dire che, visto che le campane non dovranno più poter esercitare tutta la loro estensione del suono per raggiungere quanto più popolazione possibile, si potrà dare ascolto ad alcuni che potrebbero proporre l’abbattimento del campanile, simbolo di un’architettura religiosa nata per ospitare le campane!!!!!!

 

Comunque sto ancora attendendo dal Sindaco le risposte scritte alle mie precedenti Interrogazioni (i cui termini di risposta del Sindaco previsti dal regolamento comunale sono già scaduti!!) , ricordandogli che i cittadini attendono invano le risposte !!!! Trovi il tempo per rispondere alle mie Interrogazioni …….lo deve ai cittadini ittiresi!!

 

Il Consigliere Comunale

F.to Giacomo Zara

 

 

 

 

 

Ittiri, 1° Settembre 2013

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