Venerdi 10 maggio l' assemblea popolare degli Artigiani e Commercianti, e di tutte le categorie che creano benessere, potrà fungere da rampa di lancio per la ripresa economica di Ittiri.

Pubblicato il da Totoi Fadda

 

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Il 10 maggio 2013, venerdi, gli Artigiani ed i Commercianti di Ittiri si confronteranno in una pubblica assemblea alla quale sono stati invitati tutti i cittadini. L’ incontro è previsto per le 20.30 nel salone parrocchiale. Come abbiamo sempre sostenuto sin dall’ inizio, da semplici profani e da semplicissimi cittadini, questa iniziativa riveste un carattere di notevolissima  importanza e  potrebbe sancire, se tutto procederà per il meglio ed in piena armonia e sintonia senza inquinamenti politici e partitici, l’ inizio di una nuova stagione non solo sotto il profilo della rinascita ma anche e soprattutto della ricrescita e dello sviluppo dell’economia ittirese in generale.

Non è uno scherzo credetemi. Se ci guardiamo intorno vediamo, con una sempre maggiore frequenza, delle famiglie che arrancano e che hanno serie difficoltà a raggiungere decorosamente la fine del mese. Il sostegno dei servizi sociali non basta ormai quasi più, il valido e concreto contributo delle associazioni di volontariato laiche e di quelle di espressione diretta delle due parrocchie a sostegno delle famiglie non è sufficiente a dare sollievo e conforto a tutti coloro che, per vari motivi, versano i condizioni precarissime. A questi cittadini si aggiungono svariate famiglie, sfuggite al censimento comunale, che non ricorrono, per i motivi che tutti noi possiamo comprendere, alle strutture pubbliche e religiose e che in totale e completo silenzio affrontano le vicissitudini che questo momento particolare ha riservato loro, in modo davvero decoroso e soprattutto dignitoso.

La nostra cittadina, al pari di tantissime altre realtà di medie dimensioni, soffre della crisi che ha investito le piccole e medie industrie e le Imprese Artigiane che, non potendo più sostenere il peso gravosissimo della pressione fiscale, hanno dovuto alleggerire il peso economico rappresentato dal mantenimento del personale dipendente. A questo si è aggiunta anche la tenaglia tassassina di equitalia che ha tolto e staccato definitivamente l’ ossigeno alle nostre imprese. Tutto questo ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto tutti. Ecco perché l’ iniziativa che i nostri Artigiani e Commercianti si apprestano a dare forma e consistenza è da salutare con ottimismo. Con il concorso di tutti, quindi anche di tutte quelle attività produttive, di servizi, di piccola trasformazione, delle categorie legate alla produzione agricola che compongono il tessuto economico della nostra città, è possibile traghettare Ittiri verso porti sicuri ed iniziare a predisporre il futuro. La politica locale, con amministratori lungimiranti e seriamente interessati alla difesa e tutela della propria città, ha una grande funzione se vorrà mettere a disposizione dei nostri Artigiani e Commercianti  le proprie competenze e strutture.

Una prima boccata d’ ossigeno è arrivata dalle decisioni del Consiglio Regionale della Sardegna che, dopo una difficile trattativa, è riuscito a reperire 254 milioni che consentiranno di tagliare del settanta per cento l’IRAP, una delle imposte più sfiancanti e odiate dagli imprenditori.  Una imposta che avrà applicazione retroattiva, infatti verrà applicata a partire dal primo gennaio del 2013.  A questa buona notizia, che fa ben sperare, si deve aggiungere un importante emendamento che consentirà ad un'altra legge di prendere forma e sostanza: quella dell' abbattimento delle accise sui carburanti in tutta la Sardegna. Dunque con una buona politica organizzativa del settore; una forte e decisa piattaforma di rivendicazione; una piena, totale ed incondizionata collaborazione e sostegno da parte dell’ Ente Locale; un costante e positivo confronto tra tutte le parti sociali e produttive di Ittiri sarà possibile il rilancio della nostra economia locale. Cosa questa che potrà allontanare questo particolare momento difficile che sta “uccidendo” le famiglie dei nostri concittadini  meno fortunati.

L’ assemblea degli Artigiani e Commercianti ha quindi anche una funzione politica di un certo rilievo che potrà, si spera, risvegliare l’ orgoglio e la voglia di fare.

Ittiri, svegliati !

 

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