L' Opposizione vista da vicino : ZAMPA MARRAS.

Pubblicato il da Antonio Fadda

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Sono stati tantissimi i cittadini che hanno espresso il desiderio di saperne di più su quello strano personaggio, vestito di fustagno e la Berritta, che passeggia con disinvoltura e con il suo piglio di curiosità  nelle vie della nostra cittadina. Chi ha il coraggio o è più sfacciato degli altri, lo ferma e ci parla, domandano chi è, da quanto tempo vive ad Ittiri, cosa fa e perchè si veste in quel modo.  Per soddisfare questa curiosità pubblichiamo la sua biografia tratta interamente dalla Enciclopedia Wikipedia.

Giampiero Marras (Zuanne Pedru 'e Marras) detto Zampa (acronimo dei suoi primi tre nomi in lingua sarda e successivamente suo nome di battaglia) è un intellettuale e politico sardo nato a Ozieri  nel 1935. Usa anche il cognome materno Meloni-Siotto Pintor (la madre era una nobildonna con parentela tra l'altro con Giovanni Maria Angioy).

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Laureato in Economia e commercio a Cagliari nel 1960 e in Lettere e Filosofia a Pisa nel 1965, lavorò come docente di Meccanografia e poi come funzionario di banca.

Si impegnò nel Partito Sardo d'Azione dal 1951 al 1976, tuttavia, influenzato dalla lezione politica di Antonio Simon Mossa, maturò posizioni indipendentiste: nel 1976 abbandonò il PSd'Az e fu tra i fondatori dell' OSSN (Organisassyone Sotzialista Sardínnia Nassyone - Organizzazione Socialista Sardegna Nazione), sciolta poi nel 1982. Militò nuovamente nel PSd'Az tra il 1984 e il 1994, anno nel quale abbandonò definitivamente tale partito. Partecipò inoltre alla fondazione della CSS (Cunfederassione Sindhicale Sarda - Confederazione Sindacale Sarda o Sindacato della Nazione Sarda) nel 1985. Normale la sua permanenza ai vertici di tutte queste organizzazioni (nel PSd'Az ricoprì le cariche di Consigliere Regionale Sardista e di membro del Direttorio Regionale e della Segreteria Regionale Sardista, finché nel 1968, con la modifica dello Statuto del 1921, divenne componente del Comitato Direttivo Centrale e del Comitato Esecutivo Centrale; nel suo secondo periodo nel partito i nomi delle cariche erano ulteriormente cambiati e fu componente del Consiglio Nazionale ma per polemiche interne al partito non più della parte esecutiva denominata Esecutivo Nazionale; nella CSS ricopre tuttora le cariche di membro della segreteria, della direzione e del consiglio nazionale; in Sardigna Natzione è coordinatore distrettuale per la provincia di Sassari, componente della segreteria, del consiglio e della direzione nazionale). Nella sua vicenda politica è sempre rimasto coerentemente nell'area sardista, nazionalista e indipendentista.

Nel 1953 costituì la nuova Federazione regionale del Movimento Giovanile Sardista, elaborandone lo Statuto e divenendone ben presto segretario politico.

Tra il 1958 e il 1960 partecipò alle lotte dei minatori dell'Argentiera e di Canaglia contro la chiusura delle miniere.

Nel 1962 entrò a far parte del Consiglio Direttivo del Grémiu Federalista de sa Cumonidade Éitinica Sarda "Sardigna Líbera" (Associazione Federalista della Comunità Etnica Sarda “Sardegna Libera”), sorto per impulso dell’architetto Antonio Simon Mossa, allo scopo di difendere e promuovere i valori fondamentali della Comunità nazionale sarda; di tale sodalizio fu anche un promotore della costituzione.

Simon Mossa fu suo maestro ed amico e tra l'altro gli spiegò importanti aspetti dell'archeologia sarda; insieme girarono l'Europa delle "Nazioni senza Stato" e delle "Comunità linguistiche".

Nel 1964 fondò (con Antonio Simon Mossa, Ferruccio Oggiano sindaco di Laerru, Antonino Cambule sindaco di Padria) il MIRSA (Muimentu Indipendentístigu Revolussionàriu Sardu - Movimento Indipendentista Rivoluzionario Sardo), che fu il primo movimento indipendentista, nazionalista, sardista-progressista e socialista rivoluzionario politicamente organizzato creato in Sardegna nel XX secolo.

Nel gennaio 1965, invitato da Simon Mossa, entrò a far parte come segretario del Comitadu pro sa defensa de sa Limba Sarda (Comitato per la difesa della Lingua Sarda).

Alla fine degli anni sessanta partecipò alla lotta degli abitanti di Orgosolo contro l'installazione di un poligono militare a Pratobello.

Partecipò inoltre alle lotte del Movimento studentesco e operaio del Sessantotto e negli anni settanta promosse a Sassari la nascita di un Comitato popolare per la casa che si proponeva di affiancare, sostenere e assistere le famiglie di senzatetto con molti figli, prive di mezzi di sostentamento, nell’occupazione di alloggi comunali di edilizia popolare, non ancora assegnati (e destinati dallo Iacp - Istituto Autonomo Case Popolari, nonostante le graduatorie, a famiglie meno bisognose non aventi diritto), riuscendo a sistemarvi in via definitiva un centinaio di famiglie indigenti.

Negli anni dal 1969 al 1974 partecipò alla lotta degli abitanti di Lula contro l'insediamento nel loro territorio di un altamente inquinante stabilimento petrolchimico.

Nel 1971 dette vita a S'Iscola Sarda (La Scuola Sarda - Fondazione Etnico-culturale della Nazione Sarda) al fine di promuovere la lingua e la cultura isolana (la quale entrò a far perte nello stesso anno anche dell’Ufcee-Union Fédéraliste des Communautées Etniques Européennes - Unione Federalista delle Comunità Etniche Europee - in sostituzione del disciolto Grémiu di nove anni prima). Curò inoltre, all'epoca, le prime trasmissioni in lingua sarda delle emitenti sassaresi Radio Nord Sera di Pino Careddu e Radio Città di Enrico Porqueddu. Nel 1973 rivolse un appello all’allora Presidente designato della Regione Autonoma della Sardegna Nino Giagu De Martini affinché affrontasse, «nella sua reale portata, il problema dell’insegnamento per legge della Lingua, della Storia e della Cultura Sarda, intesa come patrimonio popolare, nelle scuole dell’Isola, e della sua introduzione nei Pubblici Uffici» [1].

Nel 1974 predispose (per la prima volta in Sardegna) una Proposta di legge di iniziativa popolare «per l'introduzione dell'insegnamento della lingua, della storia e della cultura della Sardegna nelle scuole di ogni ordine e grado, e in tutti gli uffici pubblici e privati, purché aperti al pubblico (Banche, Amministrazioni comunali, provinciale, regionale, tribunali, eccetera) e per la "sardizzazione" degli impieghi», poi trasformata in petizione popolare, strumento più agevole [2]. Da citare in proposito che per tre volte (Genova 1977, Serramanna 1981 e Sassari 2002), dovendo affrontare processi per accuse di scarsa importanza o per le sue gesta politiche, si è espresso in lingua sarda, per affermare il diritto dei sardi di potersi esprimere in limba anche nei tribunali (diritto riconosciuto dalla legge n. 482 del 15 dicembre 1999). Da tutti i processi è stato assolto con la formula piena «perché il fatto non sussiste».

Nel 1977 diede l’adesione sua e della Fondazione S’Iscola Sarda al Tribunale popolare internazionale di giustizia per le Nazionalità non riconosciute, allo scopo di giudicare, di fronte all’opinione pubblica mondiale, qualsiasi atto o forma di repressione di una certa gravità contro i diritti inalienabili delle nazionalità non riconosciute. Nel 1978 si impegnò, in prima persona e con la radio e attraverso la mobilitazione di tutte le strutture nazionali e periferiche di S’Iscola Sarda e di dieci cancellieri del Tribunale di Sassari, a sostegno della 2ª Proposta di legge d’iniziativa popolare per il bilinguismo. Proclamò il 1980 «Anno della Lingua Sarda», mediante il lancio di una vasta campagna di sensibilizzazione politica e di coscientizzazione popolare, che negli intenti suoi e di S’Iscola Sarda –sarebbe dovuta sfociare nell’elevazione sociale della lingua sarda a prima lingua ufficiale dell’Isola.

Nel 1986, dopo l’esperienza fatta a Parigi col Bureau, aderì alla Conseo (Conferència de les Nacions sense Estat de l’Europa Occidental - Conferenza delle Nazioni Senza Stato dell'Europa Occidentale). fondata dal catalano Aureli Argemí i Roca con sede a Barcellona, diventata dopo la sua seconda sessione nel 1989 decise di modificare la propria ragione sociale in Conseu (Conferència de les Nacions sense Estat d’Europa - Conferenza delle Nazioni Senza Stato d'Europa).

Dall’ottobre del 1994 milita in Sardigna Natzione, movimento politico anticolonialista e indipendentista fondato per volontà del professor Angelo Caria di Nuoro.

Dal 1995 ha partecipato con Sardigna Natzione Indipendentzia a varie battaglie politiche: per la continuità territoriale, contro le servitù militari, occupazione della Termocentrale di Fiumesanto per contestare la disparità di trattamento verso i sardi riguardo all'energia elettrica, Marce per la pace, lotte per la giusta remunerazione del latte ovino, lotte per il lavoro, per la cultura, per l'ambiente, in particolare contro il passaggio delle petroliere attraverso le Bocche di Bonifacio, la cementificazione selvaggia delle coste e questioni relative all'inquinamento e alle scorie industriali di provenienza non sarda, accusando tra l'altro di colonialismo lo Stato italino. Con tale movimento si è candidato, con buoni risultati ma senza esito positivo, come sindaco di Sassari, presidente della Provincia di Sassari, consigliere regionale, senatore.

Tra queste battaglie ha portato avanti quella per il bilinguismo; in particolare nel 1995 ha valorizzato per primo in tal senso la sentenza numero 375 del 13-25 luglio 1995 della Corte Costituzionale, che modificava radicalmente la materia della tutela delle minoranze linguistiche, rendendola non più di esclusiva competenza dello Stato: così si apriva di fatto le porte al bilinguismo nell’Isola. Ha chiesto, sulla base di tale sentenza, alla classe politica sarda di voltare pagina e «di rivendicare con forza e fino in fondo i diritti del Popolo Sardo al riconoscimento ufficiale della propria identità linguistica e culturale», attraverso la riproposizione immediata della Legge sulla Lingua Sarda, precedentemente bocciata dal Governo.

La Legge 26 per la «Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna», è stata licenziata dalla Regione il 15 ottobre del 1997.

Dall’8 giugno del 2001 Giampiero Marras fa parte, su designazione dell’Amministrazione comunale di Sassari, della Cunsurta Intercomunale pro sa promóvida e-i s’abbalorinzu de sa Limba, de s’Istória e de sa Curtura de sa Sardínnia (Consulta Intercomunale per la promozione e la valorizzazione della Lingua, della Storia e della Cultura della Sardegna) dei Comuni di Sassari, Porto Torres, Sorso, Sennori e Stintino. Dal 2002 ne ricopre la carica di Segretario.

Nel 1972 ha organizzato a Macomer il 1° Convegno di studi per la formazione di neologismi [sardi, NdR].

Dal 1974 al 1979 ha portato in quasi tutte le piazze isolane la cultura e le tradizioni popolari, canore e musicali sarde, con un singolare cantagiro, Su Cantaíddha (Il Cantapaese), per ravvivare e rivitalizzare il patrimonio culturale e musicale isolano.( nota dell' amministratore di questo Blog : in quegli anni ospitò per svariate volte nella sede di "Radio Nord Sera " il Coro a cunsonu di Tiu Peppe Paddeu che eseguiva in diretta le canzoni in lingua Sarda. Inoltre il Coro  Paddeu per moltissimi anni riuscì a piazzarsi al primo posto nelle tappe più importanti del Cantaìddha per l' originalità delle canzoni.)

Ha promosso numerosi Corsi regionali di ballo sardo tradizionale e tre edizioni del Festival nazionale della musica, del canto e delle danze tradizionali della Sardegna (1975, '77, '79).

Nel 1979 ha bandito la prima edizione del «Premio letterario "Antonio Simon Mossa" di poesia, teatro, prosa, giornalismo e traduzioni in lingua sarda», del quale si sono svolte, per mancanza di fondi, solo sette edizioni dal 1979 al 1986.

Nel 1980 ha organizzato le Sardìades de sos Ispòrtos e de sos zogos isulanos (Sardìadi degli Sport e dei giochi isolani - per sportivi dilettanti) e le Sardìades de Ballos, Sonos e Càntigos de sa Nassyone Sarda (Sardìadi di Balli, Suoni e Canti della Nazione Sarda - per ballerini, suonatori e «cantadores» esordienti), che si sarebbero tenute anche nei quattro anni successivi.

Nel 1981 ha curato per la Vox-Culturaphon di Milano e la Tekno Record di Sassari, come direttore artistico e letterario, quattro collane di musica etnografica sarda.

Nel marzo 1993 ha organizzato a Sassari la 1ª Conferenza Regionale sulle Politiche finanziarie e creditizie in Sardegna.

Con Umberto Cocco è stato autore nel 2000 di Una moda fuorilegge. Il fascino del pastore in velluto. La riscoperta di uno stile etnico, con prefazione di Giovanni Lilliu, sull'abbigliamento tradizionale sardo (da notarsi che egli usa vestire in pubblico in abiti tradizionali sardi).

Nel 2003 ha organizzato a Sassari il Primo Convegno Internazionale di Studi su Antonio Simon Mossa (del quale è il principale biografo) e ne ha pubblicato gli atti nel 2004. Ha organizzato anche un secondo convegno analogo nel 2007 a Cagliari, intitolato Una nuova prospettiva politico-costituzionale per la Sardegna, ricordando Antonio Simon Mossa a novant'anni dalla nascita.

Nel 2010 si è candidato sindaco a Ittiri (dove abita da qualche anno) alla guida di una lista civica orientata all'indipendentismo e alla sinistra; non è stato eletto sindaco ma con i voti ricevuti è salito alla carica di consigliere comunale.

Dirige l'ISES (Institudu Soberanu Éitinu-limbístigu Sardu - Istituto Superiore Etnolinguistico Sardo), ove ha insegnato nel corso degli anni, e tuttora vi insegna, "Lingua, storia, cultura e tradizioni nazional-popolari della Sardegna", nonché Linguistica generale, Glottologia comparata e Filologia romanza.

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PSdAZ Sezione Ittiri Cannedu 06/16/2010 14:15


Se si parte da ragionamenti e riflessioni sulle cose concrete, ci siamo; pronti a discutere nell'interesse della Sardegna! Ce n'è un bisogno estremo; la crisi è devastante per le economie più
deboli e la Sardegna purtroppo è molto esposta. Serve gente che lavori e sviluppi progetti politici. Se invece si tratta di polveroni, preconcetti e tifo da stadio, abbiamo cose più importanti da
fare...
Grazie per le attestazioni di simpatia; sappiamo che c'è una voglia diffusa di Sardità e Sardismo, ben al di là delle contrapposizioni tra dx e sx.
Tra non molto riprenderemo in pieno anche a Ittiri l'attività politica; nel rispetto della nostra tradizione, chi vorrà potrà partecipare e portare i suoi contributi.


Benedetta 06/16/2010 08:25


Finalmente stò riuscendo a capire qualcosa sulla politica sardista e su quella separatista-indipendentista. Che poi vogliono la stessa cosa: fare della Sardegna una Nazione vera e propria con la
sua autonomia governativa, con le sue risorse, con una sua politica autonoma e slegata da quella dello Stato italiano. Inviterei M.R. ed il Psdaz a confrontarsi su temi più specifici e che
interessano la nostra città e la nostra gente, il nostro destino futuro e la collocazione di Ittiri in una politica di diversa dimensione ed importanza visto che questi amministratori - che
ricordiamolo hanno avuto il grande sostegno della popolazione intera nonostante il malgoverno - cercheranno di coltivare il coltivabile senza fare eccessivi sforzi.
Grazie.


che 06/16/2010 08:11


maria remunda77,ma sei sicura di essere cosi giovane come dici?booooo


lilliu 06/16/2010 08:08


sono contento e estasiato dal confronto in atto tra un partito come il psdaz(che io stimo)e una giovane indipendentista quale mr.finalmente si riesce a parlare in modo civile e concreto senza
offese e improperi come da tempo siamo abituati a vedere!mr complimenti sei giovane ma hai gia' una tua cognizione politica ben precisa,e' bello vedere che sos piseddos de oe non sono superficiali
e ignoranti come si dice,ma hanno ideali!


andrea 06/16/2010 08:02


fintzas a s'indipendentziaaaaa!


maria remunda77 06/16/2010 08:00


come al solito psdaz ci propina la solita minestra, dati poco interessanti e poco esaustivi su quello che vi viene chiesto.bla bla bla bla parole parole parole,i fatti parlano per voi.il governo
precedente ha governato male,il governo attuale altrettanto e voi siete sempre li'.complimenti,e come al solito tentate di giustificare alleanze con i partiti italiani,alleanze che in questi
anni,non hanno cambiato un bel niente,risulta quindi agli occhi di tutti una strategia fallimentare.questa e' l'unica cosa che non quadra,poi per il resto so che siete sempre in prima linea,per il
nucleare e le scorie e che al vostro interno militano giovani e lavoratori.speriamo che un giorno si possa collaborare tutti insieme per creare la nazione sarda!!!!grazie


PSdAZ Sezione Ittiri Cannedu 06/15/2010 23:49


Il PSdAz è un Partito Indipendentista membro fondatore dell'ALE (Alleanza Libera Europea), terzo gruppo del Parlamento Europeo dove siedono quasi tutti i Partiti identitari Europei (quelli delle
Nazioni Europee senza Stato), insieme ai Verdi D'Europa.
Insieme al PSdAz ci sono i Baschi, i Corsi, i Fiamminghi, etc.
Il PSdAz nasce per governare la Sardegna; se non si governa, non si ha modo di dimostrare la validità delle proprie idee; a lungo ha partecipato alle elezioni da solo o alleato con altre Formazioni
Indipendentiste.
Di recente si è deciso che per noi dx e sx sono identici e visto che la legge elettorale impone alleanze, facciamo accordi di programma con chi ci sta, senza diventare organici nè a sx nè a dx.
Attualmente governiamo la Regione in una coalizione di cdx, dopo un periodo di cattivo governo da parte della sx; per entrare in coalizione abbiamo ottenuto l'accettazione di 12 punti programmatici
Sardisti (per parlarne ci vuole un pò di tempo...) tra i quali l'impegno a nessuna centrale nucleare e niente deposito nazionale delle scorie in Sardegna; ma anche gli altri punti programmatici
sono molto interessanti.
Nonostante il Partito abbia circa 90 anni (forse ad oggi il più antico d'Italia, tutti gli altri hanno cambiato nomi e ideologie anche più volte), è essenzialmente un Partito di giovani;
tradizionalmente definito come "il Partito degli Avvocati della Sardegna", non è comunque organizzato su valori classisti; ci sono operai, agricoltori, impiegati, disoccupati, docenti, ricercatori,
filosofi, economisti, etc.
E' un Partito attualmente in forte crescita; l'obiettivo è arrivare ad oltre il 50% dei consensi per governare la Sardegna nell'interesse esclusivo dei Sardi e proclamare (per via pacifica e
politica) l'Indipendenza della Sardegna.
In pillole, questo è il PSdAz.
Forza Paris


luisa 06/15/2010 23:45


....mi piacerebbe tantissimo che "la sezione DEl ps d"az di ittiri cannedu ci spiegasse come mai alla presentazione della "lista civica" numero 3 l'ospite d'onore era un certo
onorevole(????) Beppe Pisanu.......cosa ha che spartire un partito indipendentista con il braccio destro di berlusconi?????????


maria remunda77 06/15/2010 23:23


libri ne ho letti e ne leggo in abbondanza grazie!non sarai di certo tu a offrirmi pillole di saggezza sull'argomento.poi,io non litigo con nessuno esprimo liberamente le mie idee,che nascono da un
profondo amore per la mia terra e il mio popolo,e se non mi riconosco nel tuo partito(il mio non e'un partito),posso dirlo liberamente penso...in quanto all'eta'mi sono basata sulle tue
risposte,anche adesso dal tuo tono capisco che ti credi piu' colto e superiore e magari dipende dalla tua maturita'oppure e'presunzione!!!!scherzo!fintzas a s'indipendentziaaaaa(posso dirlo solo
io).


PSdAZ Sezione Ittiri Cannedu 06/15/2010 20:42


Intanto, fai male a pensare che io possa essre molto più grande di te. Poi, la lettura (non ti ho chiesto di leggere libri, che pure ci sono in abbondanza su questo argomento...) ti avrebbe aiutata
a capire che stai parlando di un Partito Indipendentista come il tuo, che ha molto in comune con il tuo, che il tuo è nato da una gemmazione del PSdAz (che rispettiamo). Siamo in ottimni rapporti
politici e anche personali con tanti dirigenti del tuo Partito e siamo tutti d'accordo sul fatto che l'ultima cosa che serve agli Indipendetisti è litigare tra loro. Forza Paris, M.R.! Finu
ass'Indipendenzia!
Ma leggi qualcosa, in ogni caso...Non fa mai male...
;-)


maria remunda77 06/15/2010 20:01


caro psdaz,di nozioni ne abbiamo piene le tasche!scusate se non conosco a fondo le vostre ''virtu''',ma non vi viene qualche dubbio se una giovane come me deve riccorrere a wikipedia per conoscere
il vostro partito??????i fatti parlano chiaro.tanto di capello alla vostra storia,ma con gli anni vi siete persi per strada secondo me.e' vostro dovere dare risposte ai giovani!fintzas a
s'indipendentzia!grazie


PSdAZ Sezione Ittiri Cannedu 06/15/2010 19:23


La richiesta di precisazioni è stimolante, ma si corre il rischio di intasare questo blog a parlare anche di cose trite e ritrite; questo perchè dal tenore dei Vs. interventi si ha la sensazione
che siate molto digiuni su quanto riguarda il Partito Sardo d'Azione; facciamo così; noi raccogliamo volentieri la sfida a spiegarvi le nostre posizioni, ma Voi prima acquisite almeno le nozioni di
base su cosa è il PSdAz. Iniziate con Wikipedia, voce "Partito Sardo d'Azione" e quando finite vi fate risentire, ok?


maria remunda77 06/15/2010 18:59


scusate p'sdaz allora forse ho vissuto in un altro pianeta!!!!!!!!!sono giovane e' vero,e penso che il vostro partito agli inizi sicuramente e' nato per tutte quelle persone che volevano una
alternativa alla sinitra e alla destra del periodo,e che credevano nell'autodeterminazione della sardegna.(corregetemi se sbaglio naturalmente).solo che questi 50 e passa anni di autonomia non
hanno portato ad una emancipazione nazionale,colpa secondo me di ''tutti''i partiti di destra e di sinistra ,''succursali locali di partiti italiani che devono rispondere del loro operato in terra
sarda alle segreterie italiane!visto questo ascarismo dei nostri politici,che barattano la nostra dignita'e anche sopratutto la nostra economia ,che con l'indipendenza sarebbe invece meglio
distribuita.come fate a dire che siete indipendentisti? il p'sdaz a quanto ho visto e vedo continua a fare alleanze ai confini della realta'!!!(ultima la destraaaaaaa).e' questa una differenza tra
sardisti e indipendentisti.e caro salvatore non esistono gruppuscoli come dici ignorantemente tu,ma gruppi di intelletuali,lavoratori,giovani e donne che credono fortemente che si possa uscire da
una oppressione nazionale e difendere fino in fondo i diritti del popolo sardo.basta non ci accontentiamo piu' delle briciole italiane!finzas a sa indipendentziaaaaaaaaaa


Salvatore 06/15/2010 16:09


Credo che qui ci si confonda con i termini. La discussione è interessante e va approfondita. Credo che i Sardisti del Psdaz siano più favorevoli ad una forma di AUTONOMISMO che ha come scopo
fondamentale l' ottenimento di maggiori poteri per amministrare questa nostra povera terra mantenendo però, forse è questo quello che non piace a tutti, in capo allo Stato la Sovranità
generale.
Dall' altra parte c'è l' indipendentismo o se vogliamo il separatismo o, per dirla con la lega il secessionismo che invece è caratterizzato dalla rivendicazione della propria indipendenza ANCHE
dalla sovranità dello Stato.
Quest' ultima linea politica si basa tutta sulla rivendicazione del principio dell' autodeterminazione, riconosciuto dal diritto internazionale, e si fonda sulla storia del proprio popolo e sulla
rivendicazione di una diversa nazionalità rispetto allo Stato sovrano.
Ora che dire ? Siamo pronti a voler diventare tutti autonomisti o indipendentisti ? Chi ha ragione su queste tesi il Psdaz oppure i vari movimenti e gruppuscoli che sostengono invece la linea
separatista-indipendentista-secessionista ?
Parliamone.


PSdAZ Sezione Ittiri Cannedu 06/15/2010 14:27


M.R., non sappiamo se il tuo voleva essere un contributo alla chiarezza o una provocazione; in ogni caso, il PSdAz è già da diversi (tanti) anni che è indipententista e non crede più nel
federalismo. Le anime dell'indipendentismo in Sardegna sono tante e non è agevole fare distinzioni a colpi d'accetta; ci sono diverse sfumature di sensibilità, di radicalismo e di cultura di
governo che sono insieme una ricchezza ed il limite dell'indipendentismo Sardo. Chi è intellettualmente curioso vuole approfondire la conoscenza di questi aspetti, chi vuole solo provocare taglia
tutto con l'accetta, non capisce e infine critica.
Forza Paris.


maria raimonda 06/15/2010 08:42


vorrei ricordare che zampa e' un indipendentista non un sardista non confondiamo le cose!!!!!


Marianna 06/14/2010 10:12


Spero che domani martedi 15 giugno, giorno della convocazione del 1° consiglio comunale con la presenza di Zampa Marras, vengano svelati i segreti che si annidano negli uffici comunali e vengano
rese note le cifre spese per l' organizzazione di Prendas dal 2005 sino ai giorni nostri. In particolare si vorrebbe sapere come sono state distribuite quelle cifre, chi sono stati i beneficiari e
come hanno speso i soldi. Un' altra domanda ancora in attesa di risposta riguarda i soldi (Euro 153.000,00 ) destinati al contrasto alòle povertà e non si sa come siano stati spesi. Credo che Zampa
insieme a Giommaria Pisanu riescano a fare la dovuta chiarezza. Noi del popolo siamo pronti alla mobilitazione generale a tutela della verità e della onestà.
Auguri.


PSdAZ Sezione Ittiri Cannedu 06/13/2010 08:16


Ora lasciamo per un attimo l'amico Zampa perchè non è giusto coinvolgerlo; ma pensiamo che ci penserà lui in via diretta a spiegarvi cos apensa del Sardismo e cosa pensa della vostra
simil-sinistra; le poltrone? Difficile trovarne scaltri come voi in questo campo; criticate quelli di destra ma siete uguali quanto a occupazione del potere (e spesso prendete persino posti di
lavoro nel pubblico saltando le procedure di concorso, alla faccia dei compagni disoccupati); Lussu si vergognerebbe di essere continuamewnte citato a sproposito da voi; e leggete qualcosa di
Lussu, che oltre a farvi bene, vi consentirebbe di non citarlo fuori luogo; così vi accorgerete che Lussu uscì dal PSdAz e se ne andò nel Partito Socialista proprio perchè il Partito non voleva
seguire derive di destra, ma neanche di sinistra.
Levatevi l'elmetto di testa, la guerra è finita da un pezzo!


poveroemiliolussu 06/13/2010 01:08


....certo che zampa è ancora sardista!

PECCATO CHE NON LO SIATE PIU' VOI!!!!!!

i padri del partito sardo d'azione, partito di ispirazione antifascista, saranno sicuramente contenti di vedervi alleati della DESTRA DI STORACE!!!

VERGOGNATEVI!!!! E VERGOGNATEVI ANCHE DI USARE IL FORTZA PARIS..... PARIS CON CHI? CON I FASCISTI?

Una persona seria come zampa, già da tempo aveva capito che razza di deriva gli attuali dirigenti del psdaz stavano seguendo. La deriva del vendersi per una poltrona.


poveraideologiadisinistra 06/14/2010 08:19



Il commento di questo anonimo internauta è di quelli fatti "su commissione". Ho avuto modo di dirlo tantissime volte: ogni qualvolta si cerca di affrontare una discussione seria, interessante,
che possa aiutare chi ci legge a capire e conosciere a fondo chi si abbia di fronte, puntualmente il killer di professione spunta con la sua pistola, carica di veleno e cattiveria, e rovina
tutto. Come è sempre accaduto. Quello che sono loro lo imputano ad altri. Il post che leggete su questo mio commento nasconde un vero fascista-sfascista, uno che è da sempre alla ricerca di una
comoda poltrona, essendo un poltrone di lungo corso e che vice di parassitismo ideologico. Il solito Casalese di turno.



PSdAz Sezione Ittiri Cannedu 06/12/2010 13:19


Zampa rimane sempre e comunque indubbiamente un Sardista, anche se il suo percorso lo ha (momentaneamente?) allontanato dal Partito. L'auspicio di tutti gli indipendentisti è comunque di ritrovarsi
tutti insieme sotto la Bandiera del Popolo Sardo. Indipendentemente dalla sua attuale posizione politica, che rispettiamo, resta un personaggio importante della storia Sardista.
Zampa, Forza Paris!!!!!!


Sebastiano 06/12/2010 12:45


Sono contento che uno che parla il sardo, la nostra lingua madre, sieda nel consiglio comunale di Ittiri. Non lo conoscevo sino a quando non ho letto la sua biografia che avete pubblicato. Sono
fiero di essere di Ittiri e Sardo.
Auguri a Zampa Marras


mariella 06/11/2010 19:30


semus cuntentas de custa biografia de zampa,ca daboi de medas annos e lottas chi hada fattu est resessidu a che pigare cossizzeri comunale in d'unu paese chi no lu connoschiada.sos pitzinnos de
ittiri devene leare esempiu da unu indipendentista chi lottada pro sa terra sua!!a mezus bidere piera cadoni e maria remunda fadda(mariella)