Zampa Marras contro il Feudatario ed i Valvassini. Da solo.

Pubblicato il da Castigamaccoso

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RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ITTIRI DEL 27 GIUGNO 2012.

 

SEGNALAZIONI:

  1. In primis voglio segnalare - a nome e per conto di “Sardigna Natzione Indipendéntzia” e di “Sinistra Identitaria pro Ittiri”, di cui sono Capogruppo Consiliare in questo Alto Consesso, nonché a nome mio personale - che l’Impresa appaltatrice dei lavori per la posa delle tubature, per la conduzione del cosiddetto <gas di città> a Gpl nelle abitazioni degli ittiresi, sta continuando imperterrita (e senza alcun controllo da parte dei tecnici dell’Ufficio competente) nella sua opera di devastazione delle strade dell’abitato di Ittiri. Ma ciò che più ci turba è il modo in cui stanno distruggendo la pavimentazione in trachite, un tempo orgoglio e vanto di questa nostra città, delle strade del <centro storico>, attraverso l’uso di macchinari che rimuovono le pietre del lastricato e poi le rimettono al loro posto con energici e possenti colpi di mazza meccanica. Così che molte di quelle pietre sono state spezzate in due, tantissime altre frammentate in più parti, ridotte in brandelli, sbriciolate e polverizzate; mentre ovunque si intravedono dei cedimenti del fondo stradale, soprattutto in via Roma, ove la parte bassa di quella strada, già rimessa in pristino, sembra aver subìto una sorta di bombardamento aereo, simile ai tanti operati a suo tempo a Sarajevo, che ha creato dei veri e propri fossati, nei quali – con le prime piogge autunnali – si formeranno degli spettacolari laghetti, ovvero delle “pozzanghere”, per la gioia degli abitanti del luogo, che con il passaggio delle macchine potranno farsi la doccia, senza spendere neanche un soldo, con gli spruzzi d’acqua da esse irradiato. Poi c’è da dire che, in quella parte della strada, buona parte delle macchine che vi transitano sbatte a terra i suoi pianali, a causa dei profondi cedimenti e della conseguente ondulazione a picchi e a pinnacolo del fondo stradale. Ed ora stanno per riprendere i lavori nella parte alta di via Roma. Ci auguriamo che non si ripeta ciò che è accaduto nella parte bassa. Invitiamo, pertanto, questa Amministrazione a sollecitare l’Ufficio Tecnico – in cui stazionano ben cinque geometri, più qualche altro assunto a tempo determinato – a vigilare sull’andamento dei lavori, perché altrimenti ci vedremo costretti a richiamare l’attenzione della Sovrintendenza alle Belle Arti per la tutela del lastricato delle strade del <centro storico>. Pertanto chiediamo di conoscere: se vi è un responsabile tecnico del Comune, e chi è, incaricato di seguire e controllare il regolare svolgimento di tali lavori, nel pieno rispetto delle regole d’arte, e se per gli stessi siano già stati stilati eventuali <certificati di regolare esecuzione>, prima della riapertura al traffico dei tratti viari ultimati, sui quali come già detto, si intravedono i primi assestamenti, come in via Roma.

  2. In secondo luogo voglio segnalare che nelle vie Enrico Costa, Felice Cavallotti, Guglielmo Marconi, Maria Teresa di Calcutta, Rinascita ed altre, e su alcune abitazioni del luogo, si nota la presenza di erbacce infestanti, come la parietaria (in sardo la “pigulosa”), che andrebbero rapidamente eliminate perché nocive alla salute delle persone affette da allergie, ma soprattutto a quelle sofferenti di asma, e perché inoltre non si addicono al decoro cittadino.

 

 

 

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ITTIRI, ATTO N° 12 DEL 30/05/2012.

  1. In proposito voglio ricordare che nel corso dei miei tre interventi, fatti nella riunione del 30 maggio u.s., stavo cercando di spiegare che la Corte Costituzionale, con sentenza n° 64 del 7 Marzo 2012 ha sancito “l’inapplicabilità” dell’IMU-Imposta Municipale Unica, in Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli, perché viola gli articoli 117 e 119 della Costituzione della Repubblica che trasferisce la tassazione, nelle loro rispettive autonomie finanziarie, alle “Regioni a Statuto Speciale”. Ed Inoltre perché viola palesemente gli artt. 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 dello <Statuto della Sardegna>, che è parte integrante della Costituzione, nonché la Legge Costituzionale n° 122 del 13 Aprile 1983, che all’art. 4 attribuisce alla nostra Isola la competenza primaria ed esclusiva in materia di Finanza locale. Per cui avevo preannunciato che avrei avviato una raccolta firme per l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, ed anche sulle “seconde case”, cadenti, inagibili e sfitte, che non producono alcun reddito e che pertanto rappresentano per i proprietari soltanto un “costo aggiuntivo”. Ma di tutto questo non c’è traccia alcuna nell’Atto n° 12 del Verbale di Deliberazione che ci viene sottoposto per l’approvazione, forse perché durante la discussione si è scatenato il finimondo, a seguito dei giudizi - meritati, anche se severi - da me espressi nei riguardi del Capo dello Stato Napolitano e del Premier Mario Monti, che confermo nella sostanza anche quest’oggi. Faccio inoltre sapere che la raccolta firme a sostegno della inapplicabilità dell’IMU è partita alla grande il 16 giugno scorso, alla presenza del corrispondente locale de’ “La Nuova Sardegna”, Vincenzo Masia. Al termine della giornata avevamo già raccolto circa 500 firme, in preparazione e con largo anticipo rispetto al pagamento della “seconda rata”. Ed abbiamo inoltre detto che la <Petizione> potrà essere firmata anche da coloro che hanno già pagato la “prima rata”, per il rimborso della quale si avvierà successivamente una procedura di <class action>. La mia iniziativa non è basata sulla fantasia del momento ma ha il supporto tecnico di un “pool di 10 avvocati volontari” (che hanno moralmente a cuore gli interessi dei sardi): composto da due costituzionalisti, due amministrativisti, due tributaristi, due civilisti e due penalisti, che ci assisteranno in ogni caso e per ogni evenienza.

  2. In secondo luogo, voglio sottolineare che gli stessi avvocati da me consultati – in ordine alla minaccia mossami da Lei, signor Sindaco, a scopo intimidatorio: “non le sarà riservato il trattamento fattogli dal dottor Giannico, ma si applicherà la legge prevista per chi occupa abusivamente un luogo pubblico”, nel caso (come da me preannunciato) mi fossi deciso ad occupare l’androne del Municipio per ricevere i cittadini, in mancanza di un apposito Ufficio ove accoglierli – mi hanno confermato, che io, essendo un Consigliere comunale e, per giunta, il Capogruppo di una formazione politica di opposizione – potevo insediarmi non solo nell’androne, ma anche nella Sala consiliare, purché libera, e che Lei come Primo cittadino di Ittiri, vuoi per arroganza o per delirio di onnipotenza, tipico dei gerarchi dei regimi fascio-comunisti, aveva una becera “concezione padronale e proprietaria” del Palazzo municipale, che è – e deve essere invece considerato – come la “Casa Comune” di tutti gli eletti, in rappresentanza dei cittadini della Comunità ittirese, e non del solo Sindaco, anche perché in tale insediamento, peraltro doveroso da parte di un <Amministratore della legittimità degli Atti amministrativi compiuti dall’Amministrazione comunale>, come lo è chi sta intervenendo: - “non è ravvisabile e né tantomeno si può configurare il reato di <occupazione abusiva> di luogo pubblico”.

  3. Pertanto, signor Sindaco, Le annuncio fin d’ora che metterò in atto tale iniziativa, a partire dal prossimo lunedì 2 Luglio, dalle ore 9 del mattino in sù - a prescindere dalla sua opinione e dal suo eventuale disappunto - perché io ho le mie convinzioni, e le porto avanti con coerenza. In ordine alle iniziative in cui credo. Resto, comunque, in attesa di verificare se Lei ne ha altrettanto verso le sue minacce di denuncia.

  4. Colgo infine l’occasione per annunciare, a breve, un’iniziativa per l’apertura di una “bacheca del cittadino”, per la quale invito ufficialmente anche l’altro gruppo di minoranza alla partecipazione, in cui sia possibile per chiunque lo ritenga opportuno, poter esporre il proprio parere o suggerimento scritto su un qualunque problema o una qualsivoglia iniziativa d’interesse pubblico, considerato che si riscontra una sistematica censura a senso unico da parte della “Nuova Sardegna”, ogni qualvolta viene esposta o intrapresa da parte del sottoscritto una qualsiasi iniziativa del genere.

RENDICONTO DI GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2011: ESAME ED APPROVAZIONE.

Coerentemente con quanto sostenuto nella riunione consiliare del 29 Marzo 2011, con particolare riguardo alla “Relazione previsionale e programmatica, relativa agli esercizi 2011-2013 di questo nostro Comune”, e in ordine al <Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011>, in cui avevo detto che esso andava emendato – per quanto ineccepibile dal punto di vista contabile – sia perché mancava di respiro e di una saggia e lungimirante “Pianificazione strategica”, sia per il fatto che non era stato costruito intorno ad un preciso ed organico <Progetto politico di sviluppo del territorio di questa nostra città, generato dall’interno, equilibrato e sostenibile>,mirante a far crescere le potenzialità dell’agricoltura, della pastorizia, dell’edilizia, dell’industria e dell’artigianato, come pure quelle del turismo, del commercio e della cooperazione, e infine tendente allo sviluppo dell’economia locale; per cui – dopo averlo esaminato attentamente e scrupolosamente – ritengo di non dover approvare il “Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011”, sebbene inattaccabile sul piano della correttezza contabile (ed anzi, per questo, degno di encomio), per le ragioni più sopra richiamate e reiterate anche oggi in questo mio intervento. Pertanto annuncio sin d’ora il mio voto contrario.

NOMINA REVISORE DEI CONTI PER IL TRIENNIO 2012-2015.

In attesa che la Prefettura di Sassari, un ente terzo e al di sopra delle parti, si decida a nominare d’ufficio i Revisori dei conti per i Comuni della nostra provincia, relativamente al triennio 2012-2015, spetta a noi Consiglieri comunali scegliere tra i venti nominativi che hanno partecipato al “Bando per la selezione di un Revisore dei conti per il Comune di Ittiri”, visto che quasi tutti i partecipanti sono in possesso dei requisiti richiesti dalle leggi e dal Regolamento comunale. Per cui, se dovessi scegliere semplicemente sul piano campanilistico, tra gli iscritti agli <Albi> dei Revisori contabili e dei Dottori commercialisti ed esperti contabili, opterei senz’altro per la nomina di un ittirese, nella persona del dottore-commercialista Antonio Piras, anche se si è dichiarato disponibile a svolgere tale incarico, senza praticare alcuno sconto sul compenso stabilito dal Consiglio comunale, sulla base dei limiti massimi previsti dal Decreto Ministeriale 20 maggio 2005; ma se tale scelta la dovessi fare esclusivamente sulla base delle competenze professionali di ciascuno di essi, sceglierei indubbiamente, quale Revisore dei conti, il dottor Renato Satta, che è stato Presidente dei Revisori della provincia di Sassari dal 1997 al 2000, e con esperienze precedentemente acquisite in diversi altri Enti locali, per quanto anch’esso si sia dichiarato indisponibile a praticare alcuno sconto. Mentre non sceglierei mai, tra i partecipanti, nessuno di quelli che hanno praticato sconti percentuali del 25 e del 20%.

 

MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER L’ASSEGNAZIONE DELLE AREE DEL PIP “PAULIS”.

Per quanto riguarda le modifiche proposte al <Regolamento comunale di assegnazione delle aree del Piano di Interesse Produttivo> di “Paulis”, Sardigna Natzione Indipendéntzia e Sinistra Identitaria pro Ittiri ne condividono il principio, per la serietà della tutela della cosa pubblica; ma non solo, chiedono che il medesimo principio venga, per pari correttezza, esteso anche al P.i.p. di “Monte Coinzolu”, nel quale si continua tutt’ora a notare la presenza di molte aree inutilizzate, assegnate da decenni a persone di cui non si sa se ancora risultano avere il titolo di artigiano, e che vengono tenute da queste in possesso su ipotetici e fittizi progetti ed inizi di lavori mai conclusi, ma comunque disponibili a trattative di vendita privata in barba alle norme. Oppure, nonostante siano in possesso delle aree loro assegnate, continuano ad esercitare la propria attività all’interno del centro abitato dopo aver esiliato la concorrenza fuori dal paese, vedasi un’officina meccanica che esercita in pieno Corso Vittorio Emanuele, causando oltretutto, seri disagi alla circolazione delle auto in quanto priva di parcheggi propri o di qualche falegnameria. Di queste persone, non essendo del posto mi sfugge il nome, ma sono sicuro che chi mi ascolta - essendo tutti di Ittiri - mi ha già capito. Per cui ribadisco il pieno appoggio alle norme e regolamenti di tutela, ma purché questi vengano applicati con serietà verso tutti e ne vengano esercitati i controlli.Non dimentichiamo che la non disponibilità di tali aree, in passato ha determinato, la migrazione di attività artigianali dal comune di Ittiri verso i comuni di Usini, Alghero e Sassari, obbligando i lavoratori locali in esse impiegati a viaggi giornalieri o alla rinuncia del posto stesso di lavoro.

Giampiero “Zampa” Marras

Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”

e Capogruppo consiliare di “Sinistra Identitaria pro Ittiri”

Ittiri (SS), 27 Giugno 2012.

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Serefino Fino Fino 07/03/2012 13:27

Che mandrilloni che siete ! Non li lasciate amministrare in pace ! Non gli date tregua ! Ma perchè non interrompete, almeno per due mesi, le vostre critiche e li lasciate lavorare con tutta la
calma di questo mondo nell' interesse della nostra popolazione ? Eh, siete proprio degli scostumati ! Siete dei rivoluzionari maoisti, dei grillini dell' ultim' ora ! Degli schiaccia uova della
malora che su tutto avete da ridire come quelle acide signorine zitelle che tanta è la voglia di darla ma nessuno gliela chiede ! Ma non vedete che sono impegnati in alta politica ? Quì o si fa
Ittiri o si muore ! Avete di fronte a voi dei veri Statisti, Intellettuali, Uomini di Fede e di alta Moralità. Avete di fronte persone che del bene comune ne hanno fatto una bandiera ed una
questione personale tant'è che non perdono occasione per sostenere gli ittiresi in crisi, le imprese che rischiano di fallire, gli imprenditori ed i loro figli che intendono valorizzare Monte
Coinzolu e le loro attività. Sono persone, queste, delle Sante persone che hanno in testa una sola cosa: il Popolo e le sue esigenze ! Dategli un pò di respiro porca miseriaccia ! Stanno facendo
bene. Avete visto come hanno risolto il problema della sanità ittirese, hanno rimosso del tutto il problema. E gli ittiresi sono contenti e felici. Non si può ricoverare quì ma, dopo un bel giro
turistico per tutta la asl che fa bene anche al sapere ed alla cultura, si viene mandati in ospedale dove con tutta tranquillità si può morire finalmente in santa pace attorniato dai parenti più
intimi. E la illuminazione a chi la lasciate ? Ci stanno facendo risparmiare un sacco di soldi pubblici accendendo un lampione sì ed un lampione nò. Anzi, proprio per risparmiare ancora, sempre
nell' interesse di noi del Popolo, in alcuni quartieri e vie del paese non si accendono più neanche i lampioni ! E che diavolo, vedete che ci fanno risparmiare ? Siete lingue di fuoco e cattivi.
Non capite l' attaccamento che questi Bravi Signori hanno per il paese, per i suoi abitanti, per i suoi poveri, per i suoi marocchini, per tutti i suoi affittevoli. E basta ! Lasciateli fare che
sennò fanno peggio ! Vai Tanninnu siamo tutti con voi !!!

Lebbreri 07/03/2012 13:10

Vero, Vittorio. C'è in cantiere una transumanza, anzi una ri-ri-ritransumanza. Pare, ma la notizia non è certa perchè sino ad oggi è da considerare una pura e semplice illazione o diceria di paese,
che il consigliere Pisanu che è un ex democristiano, un ex DemoProgressista Senesiano, un ex Forzitasliota, diventerà presto anche un ex Riformatori e prenderà i "voti" nella Santa Unione Di
Centro, nel correntone di Peppino, e pare, sempre stando alle illazioni che i cattivoni e malelingue gelose della maggioranza di governo, andrà a ricoprire un ruolo importante in giunta. Tutto
questo grazie al lavorio sotterraneo del Maurizio Nazionale che una ne fa e centomila ne pensa. Sarà vero ? sarà falso ? Lo vedremo nei prossimi mesi. Per intanto il PD deve grattarsi la sua crisi
interna che vede in "uscita" alcuni consiglieri della maggioranza per indebolire il Feudatarius Magnonis.

Vittorio 07/03/2012 12:17

Ma!.....esiste una minoranza, esclusi Zampa e G.Zara si parla di una trasumanza verso la maggioranza... sarà vero?

Lebbreri 06/29/2012 11:15

Vittorio ha messo il dito nella piaga. E ha ragione da vendere perchè mentre in tutte le città Sarde, usando i finanziamenti disponibili dalla Regione e dall' Europa, si delibera di sradicare
questo maledetto cancro che è l' Eternit, meglio conosciuto come Amianto, quì da noi in piena Africa sottosviluppata (cioè sviluppata male sotto...non avendo gli attributi giusti) di tutto e di più
si delibera e si minaccia ma fare qualcosa per la città ed i cittadini non se ne parla proprio. Inviterei Zampa e tutti i consiglieri dell' opposizione di sollevare il problema dell' Amianto in
massa, di manifestare occupando il comune per costringere i nuovi signorotti ad aprire gli occhi e a levarsi la benda - o su murrale - dal viso.

vittorio 06/28/2012 19:54

Tutto giusto..... ma' ti sei dimenticato dell'eternit di v.San giovanni