Zampa Marras : No in tronco al bilancio di previsione del Comune di Ittiri che non è aderente alle reali esigenze della cittadinanza e delle sue attività produttive ! !

Pubblicato il da Antonio Fadda

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INTERVENTO DI GIAMPIERO “ZAMPA” MARRAS,
ESPONENTE DI “SARDIGNA NATZIONE INDIPENDÉNTZIA”
E CAPOGRUPPO CONSILIARE DELLA “SINISTRA IDENTITARIA PRO ITTIRI”
IN ORDINE AL BILANCIO DI PREVISIONE
PER L’ESERCIZIO 2011 E SULLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA
RELATIVA AGLI ESERCIZI 2011-2013 DEL COMUNE DI ITTIRI
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IL BILANCIO PREVISIONALE, COME SI SA, È NON SOLO UN FONDAMENTALE
DOCUMENTO CONTABILE NEL QUALE SONO INDICATE LE ENTRATE PREVISTE
NELLE CASSE DEL NOSTRO COMUNE E LE SPESE CHE L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE
COMUNALE INTENDE SOSTENERE NEL CORRENTE ESERCIZIO FINANZIARIO, MA
ANCHE E SOPRATTUTTO IL PIÙ IMPORTANTE DOCUMENTO POLITICO PROGRAMMATICO
E PROGRAMMATORIO, CONTENENTE I PIANI OPERATIVI E LE AZIONI CHE
SI VORREBBERO METTERE IN ATTO NEL PRESENTE ANNO SOLARE E GLI OBIETTIVI
CHE SI VORREBBERO RAGGIUNGERE. IL BILANCIO È, CIOÈ, UN PIANO DI AZIONE
DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ESPRESSO IN TERMINI CONTABILI, IN CUI SONO
EVIDENZIATI .I PROGRAMMI E GLI OBIETTIVI CHE ESSA INTENDE RAGGIUNGERE
NEL CORSO DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO IN ARGOMENTO, NONCHÉ I LIMITI CHE
DEVE OSSERVARE DURANTE LA GESTIONE.
ESSO, INFATTI, OLTRE AD ESSERE UN BILANCIO DI DIRITTO, È ANCHE UN
RESOCONTO FINANZIARIO, IN QUANTO ANALIZZA LA SOLA GESTIONE ECONOMICO-
PATRIMONIALE E MONETARIA, MENTRE È DI COMPETENZA, PERCHÉ CONSIDERA
GLI “ACCERTAMENTI” PER LE ENTRATE, E GLI “IMPEGNI” PER LE SPESE, COME
PURE È AUTORIZZATORIO POICHÉ AUTORIZZA IL COMUNE A INTROITARE LE
ENTRATE PREVISTE, CHE COSTITUISCONO LE “RISORSE” E LO OBBLIGA A CONTENERE
LE SPESE, CIOÈ GLI “INTERVENTI” PER CIASCUN SERVIZIO, ENTRO I LIMITI
DELLE SOMME STANZIATE. IN ALTRI TERMINI IL BILANCIO PREVISIONALE CONTIENE
L’INDICAZIONE DELLE ENTRATE E DELLE SPESE CHE SI PREVEDEVA DI POTER
RISCUOTERE E DI DOVER EROGARE NELLO SCORSO ANNO.
A NOSTRO MODESTO AVVISO L’ATTUALE BILANCIO PREVISIONALE DEL COMUNE
DI ITTIRI – PER QUANTO INECCEPIBILE DAL PUNTO DI VISTA CONTABILE -
ANDREBBE EMENDATO RADICALMENTE PERCHÉ, NONOSTANTE GLI SFORZI CERTAMENTE
ENCOMIABILI DELL’ASSESSORE COMPETENTE, NON È STATO COSTRUITO
INTORNO AD UN PRECISO E ORGANICO “PROGETTO POLITICO DI SVILUPPO AUTOGOVERNATO
DEL TERRITORIO, GENERATO DALL’INTERNO (CIOÈ, ENDOGENO),
EQUILIBRATO E SOSTENIBILE DELLA NOSTRA CITTÀ”, MIRANTE A FAR
CRESCERE LE POTENZIALITÀ DELL’AGRICOLTURA, DELLA PASTORIZIA, DELL’EDILIZIA,
DELL’INDUSTRIA E DELL’ARTIGIANATO, COME PURE QUELLE DEL COMMERCIO,
DEL TURISMO E DELLA COOPERAZIONE, DAL MOMENTO CHE ESSO MANCA
DI RESPIRO E DI UNA SAGGIA E LUNGIMIRANTE “PIANIFICAZIONE STRATEGICA”,
STANTE IL FATTO CHE NON SE NE CAPISCE LA FILOSOFIA IN QUANTO NON
PERSEGUE L’OBIETTIVO DI FAR SÌ CHE IN QUESTO NOSTRO COMUNE SI SVILUPPI
L’ECONOMIA, AL FINE DI CREARE NUOVA OCCUPAZIONE, COSÌ DA FAR SUPERARE
AD ITTIRI E AL SUO TERRITORIO LA DIPENDENZA AGROALIMENTARE DALL’ESTERNO
E AD ASSICURARE ALLE ZONE A PIÙ MARCATA VOCAZIONE TURISTICA LA FORNITURA DI PRODOTTI DELLA TERRA E DEL BESTIAME DA CARNE E DA LATTE.

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COME PURE POICHÉ NON TENDE A PROMUOVERE LO SVILUPPO DI UNA INDUSTRIA
PRINCIPALMENTE LEGATA ALLA TRASFORMAZIONE DELLE RISORSE LOCALI
(CASEIFICI, OLEIFICI, VINIFICI, SALUMIFICI, CAVE DI MATERIALI PER L’EDILIZIA,
ECCETERA).
MENTRE AVREBBE TROVATO IL NOSTRO INCONDIZIONATO SOSTEGNO UNA
INIZIATIVA DI CARATTERE ESTREMAMENTE DEMOCRATICO, TESA A COINVOLGERE
LA POPOLAZIONE E AD AVVIARE UN SERRATO CONFRONTO CON I CITTADINI PER INIZIARE
A DISCUTERE ASSIEME LA FORMAZIONE DEL BILANCIO, SOPRATTUTTO IN
QUELLE PARTI CHE RIGUARDANO LO SVILUPPO DEL TERRITORIO DAL PUNTO DI VISTA
URBANISTICO, LE PROSPETTIVE DI UN INCREMENTO PRODUTTIVO E OCCUPAZIONALE
SOPRATTUTTO NEI SETTORI TRADIZIONALI CHE HANNO RAPPRESENTATO
NEL PASSATO UNA SICURA FONTE DI RICCHEZZA DI QUESTO CENTRO, MA CHE
DI QUESTI TEMPI NON GARANTISCONO PIÙ UN REDDITO ADEGUATO E DURATURO.
PER FARE CIÒ SAREBBERO STATI NECESSARI UNA MAGGIORE DISPONIBILITÀ E UN
MAGGIOR RISPETTO DEGLI AMMINISTRATORI NEI CONFRONTI DEI LORO AMMINISTRATI,
DEI GIOVANI E DELLE INTELLIGENZE DI CUI ITTIRI NOTORIAMENTE DISPONE
IN ABBONDANZA. MA A QUANTO PARE QUESTA AMMINISTRAZIONE NON HA
UNA SUFFICIENTE COGNIZIONE DELLA PESANTE SITUAZIONE DI CRISI ECONOMICA
E DEL GRAVE MALESSERE CHE STA INVESTENDO L’INTERA COMUNITÀ.
LA MANCANZA DI PROSPETTIVE FUTURE ASSIEME A UN REGRESSO ECONOMICO
DI PROPORZIONI MAI VISTE CREANO DISAGI IMPENSABILI ALLA POPOLAZIONE
ITTIRESE, OLTRE A CAUSARLE SCONFORTO E DEPRESSIONE. NON È UN CASO
CHE IN QUESTO CENTRO SI REGISTRA DA ANNI UN’ALTA PERCENTUALE DI SUICIDI,
SOPRATTUTTO TRA I GIOVANI, SUPERIORE A QUALSIASI ALTRA LOCALITÀ DELLA
NOSTRA ISOLA CHE RIMANE, PER CHI NON LO SAPESSE, LA REGIONE D’ITALIA – SI
FA PER DIRE! - CON LA PIÙ ALTA PERCENTUALE DI QUESTO GENERE DI MORTALITÀ.
PERCIÒ, PRIMA DI QUALSIASI ALTRO PROGETTO È NECESSARIO, A NOSTRO AVVISO,
IN MISURA MAGGIORE CHE NEL PASSATO, CONCENTRARE GLI SFORZI POLITICI
E FINANZIARI SULLE PROBLEMATICHE SOCIALI, SULLA QUALITÀ DELLA VITA,
PER INTERROMPERE IL FENOMENO DELLE TOSSICODIPENDENZE, DELL’ALCOLISMO
DIFFUSO, ANDANDO INCONTRO AI PROBLEMI DELLE FAMIGLIE PIÙ DISAGIATE,
CON L’OBIETTIVO DI RIDARE QUALCHE SPERANZA A QUELLE CENTINAIA DI
GIOVANI, IL CUI NUMERO CRESCE COSTANTEMENTE, SINO A RAGGIUNGERE NUMERI
E PERCENTUALI CHE POCO SI DISCOSTANO DA QUELLE TRISTEMENTE NOTE
DEI PRIMI ANNI DEL DOPOGUERRA.

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QUESTA CITTADINA È UNO DEI CENTRI - NON SOLO A LIVELLO DI PROVINCIA
DI SASSARI, MA DI TANTE ALTRE LOCALITÀ DELLA SARDEGNA – CHE SI PRESENTANO
PEGGIO DA DIVERSI PUNTI DI VISTA E SOPRATTUTTO DELLA VIABILITÀ. NON
PUÒ SFUGGIRE, INFATTI, LA PESSIMA CONDIZIONE DI DEGRADO DELLE STRADE E
DEI MARCIAPIEDI ALL’INTERNO DELL’ABITATO E FUORI, IN PROSSIMITÀ DELLA
ESTREMA PERIFERIA: STRADE EXTRAURBANE DI COMPETENZA COMUNALE. PER
NON PARLARE DELL’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA, CHE È UN QUALCOSA
CHE RICHIAMA LE CONDIZIONI DEI PAESI DELL’EST, PRIMA DELL’89 E DELLA
CADUTA DEL MURO DI BERLINO. COME PURE L’IMPIANTO FOGNARIO E L’IMPIANTO
IDRICO (OGGI GESTITO DA “ABBANOA”) CHE SONO DA RIFARE. INOLTRE COLPISCE
TANTISSIMO LO STATO DELLE STRADE DI PENETRAZIONE DELL’AGRO, BUONA
PARTE DELLE QUALI IMPERCORRIBILI, SE NON A COSTO DI GRANDI DIFFICOLTÀ

A TUTTI È NOTO CHE IN MANCANZA DI UNA CHIARA “PROGETTUALITÀ POLITICA”
E IN ASSENZA DI VALIDI PIANI E PROGRAMMI DI SVILUPPO, IN GRADO DI FAR
AFFLUIRE FONDI, CIOÈ CAPITALI NELLE CASSE ESANGUI DEL COMUNE DI ITTIRI,
DALLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, DALLO STATO E DALLA REGIONE (E DI
INVESTIRLI “IN LOCO” PER FARE CRESCERE L’ECONOMIA DEL TERRITORIO, E CON
ESSA L’OCCUPAZIONE) NON SI VA DA NESSUNA PARTE E SI BRANCOLA NEL BUIO
PIÙ ASSOLUTO, COME È ACCADUTO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI PRECEDENTI,
CHE HANNO PORTATO AVANTI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE “OPERAZIONI
DI FACCIATA”, CHE PURTROPPO NON HANNO INCISO ASSOLUTAMENTE SUL MERCATO
DEL LAVORO E DELL’OCCUPAZIONE.
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A GIUDIZIO DEL GRUPPO CONSILIARE DELLA “SINISTRA IDENTITARIA SARDA
PRO ITTIRI” OCCORRE, PERTANTO, STABILIRE “LE PRIORITÀ” NEGLI INTERVENTI,
TENENDO CONTO CHE COMPITO PRECIPUO DEGLI ENTI LOCALI È SOPRATTUTTO
QUELLO DI EROGARE SERVIZI AI CITTADINI. PER CUI, NOI CHE SIAMO IL COLLETTORE
DELLE LAGNANZE DELLA COMUNITÀ ITTIRESE NEI CONFRONTI DELL’AMMINISTRAZIONE
COMUNALE IN CARICA: COMUNITÀ ALLA QUALE INTENDIAMO PRESTARE
ASCOLTO E DARE VOCE IN QUESTO CONSESSO, RITENIAMO - CON ESSA -
DEL TUTTO INSUFFICIENTE IL “DECORO URBANO”, MALGRADO GLI SFORZI, SEPPUR
LODEVOLI, MESSI IN ATTO DALL’ASSESSORE COMPETENTE. E PERCIÒ CHIEDIAMO:
- CHE VENGA SALVAGUARDATO E OTTIMIZZATO L’ESISTENTE, ATTRAVERSO
IL RIPRISTINO DELLA RETE STRADALE DELLA VIABILITÀ INTERNA, ULTERIORMENTE
DANNEGGIATA DAGLI SCAVI PER LA POSA DELLE TUBATURE DEL GAS “AD
ARIA PROPANATA”, STABILENDO NEI CONTRATTI D’APPALTO TEMPI E MODI, E
METTENDO A DISPOSIZIONE PER LA MESSA IN PRISTINO DELLA STESSA ADEGUATE
RISORSE FINANZIARIE;
- CHE VENGA ESTESA E MIGLIORATA LA CURA DEGLI SPAZI VERDI, E CHE
AL LORO INTERNO VENGANO CREATI DEI “PARCHI-GIOCHI” PER I BAMBINI E LE
LORO MAMME;
- CHE SI PROVVEDA ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA
DEGLI STABILI COMUNALI, E IN SPECIE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI;
- CHE SI GARANTISCA AI CITTADINI UNA MIGLIORE E PIÙ FUNZIONALE ILLUMINAZIONE
PUBBLICA;
- CHE NON SI CONSENTA CHE IL NOSTRO OSPEDALE VENGA TRASFORMATO
IN UN CRONICAIO O IN UN LAZZARETTO, MA CHE PIUTTOSTO VENGA MESSO IN
CONDIZIONI DI PRATICARE A TUTTO CAMPO UNA SANITÀ LEGATA AL SOCIALE E
NON AL MERCATO, EFFICIENTE E MODERNA, IN GRADO DI RIDURRE AL MINIMO
ATTESE, DIAGNOSI E I COSIDDETTI VIAGGI DELLA SPERANZA, A CUI GLI ITTIRESI
SONO COSTRETTI;
- CHE SI APRA UNA VERTENZA CON L’ANAS PERCHÉ IL CORSO VITTORIO
EMANUELE PASSI DAL DEMANIO STATALE A QUELLO COMUNALE. AL RIGUARDO
VORREMMO RINTRACCIARE NEGLI “STANZIAMENTI DI BILANCIO” E, SOPRATTUTTO,

NEI RELATIVI PROGRAMMI E QUINDI NELLA “RELAZIONE PREVISIONALE PROGRAMMATICA”
ELEMENTI CHE SOSTANZINO TALE ATTIVITÀ;
- CHE S’INTRAPRENDA, ANCHE SE CON UN NOTEVOLE E IMPERDONABILE RITARDO,
L’OPERA DI INFORMAZIONE E DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE
PER IL “SÌ CONTRO IL “NUCLEARE”, CHE SI SAREBBE DOVUTA AVVIARE GIÀ DA
TEMPO, MEDIANTE CONFERENZE SUL TEMA, DIFFUSIONE DI OPUSCOLI ED ALTRI
MEZZI D’INFORMAZIONE, COMPRESA LA PUBBLICAZIONE DI UN NUMERO SPECIALE
DI QUEL GIORNALE CHE SI ÈDITA A CURA DELL’AMMINISTRAZIONE.
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NEL BILANCIO, INOLTRE, NON SONO STATE PREVISTE INIZIATIVE A MEDIO
E LUNGO TERMINE, DI CARATTERE NON ONEROSO PER IL COMUNE, CIOÈ A “COSTO
ZERO”, QUALI QUELLE CHE SI RIPORTANO DI SEGUITO:
- PERCHÉ SI RICONOSCA AL COMUNE DI ITTIRI LA COMPETENZA ESCLUSIVA
IN MATERIA DI AMBIENTE, TERRITORIO, BENI ARCHEOLOGICI, MONUMENTALI E
AMBIENTALI;


- PERCHÉ SI AFFERMI IL DIVIETO ASSOLUTO DI IMPORTARE IN ITTIRI SCORIE
DI QUALUNQUE GENERE E PER QUALUNQUE USO, ANCHE SE FATTE PASSARE PER
MATERIE PRIME;


- PERCHÉ SI RICONOSCA ALLA MUNICIPALITÀ ITTIRESE LA COMPETENZA ESCLUSIVA
IN MATERIA DI DISCARICHE E DI GESTIONE GENERALE DEL TERRITORIO
COMUNALE;


- PER LA TUTELA DELLA NATURA E DEL PAESAGGIO;


- PERCHÉ AGLI INGRESSI DI ITTIRI VENGANO APPOSTI DEI CARTELLI CON LA
SCRITTA “COMUNE DENUCLEARIZZATO”;


- PERCHÉ SI MIRI AD UNA GESTIONE SOSTENIBILE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO
INDIRIZZI PRODUTTIVI DEL COMPARTO AGRICOLO, CHE PUNTINO ALLA
DIFESA E AL POTENZIAMENTO DELLO STESSO, CON FORESTAZIONI, FILIERE PRODUTTIVE
E POLITICHE AGRO-ENERGETICHE, TURISMO RURALE ECCETERA;


- PER OSTACOLARE L’IMPORTAZIONE DI PRODOTTI TRANSGENICI E INCENTIVARE
L’AGRICOLTURA BIOLOGICA E DELLE ERBE OFFICINALI;


- PER LA REALIZZAZIONE DI UNA VIABILITÀ DI PENETRAZIONE AGRARIA
PIÙ ADEGUATA E RISPONDENTE AI REALI BISOGNI DELLA GENTE DEI CAMPI E PER
IL COMPLETAMENTO DELL’ELETTRIFICAZIONE DELLE CAMPAGNE;


- PER IL RIMBOSCHIMENTO DEL TERRITORIO CON SUGHERE, CASTAGNI,
LECCI, QUERCE, COTOGNI, CILIEGI, NOCCIÒLI E MANDORLI E CON ALTRE PIANTE
PRODUTTIVE ED AUTOCTONE;


- PERCHÉ ALLE OPPOSIZIONI VENGA RISERVATO, ALL’INTERNO DEL PALAZZO
MUNICIPALE, L’UFFICIO CHE LORO COMPETE, RICHIESTOLE IL 15 GIUGNO 2010
ALL’ATTO DELL’INSEDIAMENTO, ONDE POTER ESERCITARE AL MEGLIO IL RUOLO

DI STIMOLO E DI CONTROLLO DEMOCRATICO DELL’ISTITUZIONE COMUNALE CHE –
COME È NOTO – COMPETE AI GRUPPI CONSILIARI DELL’OPPOSIZIONE.
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IN QUESTA SEDE NON POSSIAMO NON SOTTOLINEARE IL GRAVE ARRETRAMENTO
DELLO STATO DELLE AZIENDE AGROPASTORALI ITTIRESI, COME PURE
L’INCOMPLETA ELETTRIFICAZIONE DELLE CAMPAGNE, PER QUANTO BUONA PARTE
DELL’ECONOMIA DELLA NOSTRA CITTÀ È LEGATA ALLA RICCHEZZA E ALLA
PRODUZIONE AGROPASTORALE CHE, NONOSTANTE LA PESANTE CRISI DEL SETTORE,
TRAE DALLA PRODUZIONE DELLA CAMPAGNA IL SUO BENESSERE PRINCIPALE
E IL PIÙ CONSISTENTE VALORE AGGIUNTO GRAZIE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE
DEI PRODOTTI ESPORTATI CHE GARANTISCONO UN BUON 35-40% DEL REDDITO
COMPLESSIVO DI QUESTO CENTRO. NOI RITENIAMO CHE SULL’AGRICOLTURA E
SULLA PASTORIZIA, CON TUTTE LE PROBLEMATICHE CHE QUESTE HANNO, ANDAVA
DUNQUE CONCENTRATO UNO SFORZO MAGGIORE IN TERMINI DI INVESTIMENTI
PRODUTTIVI, PER MIGLIORARE LE INFRASTRUTTURE E AGEVOLARE GLI OPERATORI
DEL SETTORE, DIVERSAMENTE DA COME FATTO FINORA.
SI TRATTA, SECONDO LA NOSTRA VISIONE, DI UNA SCELTA DI CAMPO BEN
PRECISA CHE HA NECESSITÀ DI UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DELL’ECONOMIA
DELL’ISOLA, DELLE SEMPRE PIÙ SCARSE PROSPETTIVE DI UN ALLARGAMENTO
E POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ INDUSTRIALI, A MENO CHE NON SI ACCETTI
SUPINAMENTE, IN QUALITÀ DI COLONIA QUALE SEMPRE PIÙ SPESSO LA SARDEGNA
VIENE CONSIDERATA E TRATTATA DALLO STATO ITALIANO, IL DISEGNO RELATIVO
ALLE INSTALLAZIONI DI CENTRALI NUCLEARI O DI PROGETTI FALSAMENTE
ALTERNATIVI E AMBIENTALISTI, TIPO QUELLO PRESENTATO DALLA “GREEN ECONOMY”
DI FIUMESANTO, CHE PROPONE LA RICONVERSIONE DEL PORTO E UNA
“CENTRALE A BIOMASSE” DI 100 MW, CHE DOVREBBE INTERESSARE CIRCA
100/MILA ETTARI DEL TERRITORIO SARDO, CONVOGLIANDO IN ESSA TUTTE LE RISORSE
IDRICHE DELLA REGIONE; DEGLI “OGM” CON IL RISCHIO DI COMPROMETTERE
DEFINITIVAMENTE LA BIODIVERSITÀ DELLE COLTIVAZIONI TRADIZIONALI.
OCCORRE, INOLTRE, FARE UN CENNO PARTICOLARE ALLE LOTTE DEI PASTORI
SARDI DEL “MPS”, CHE TANTO SCALPORE HANNO DESTATO NELL’ISOLA E
IN TUTTA L’ITALIA PER I FATTI CHE CONOSCIAMO. A NOSTRO PARERE LE ISTITUZIONI,
DA QUANDO È CESSATA LA PROTESTA, HANNO RIPRESO AD IGNORARE IL
PROBLEMA, CHIUDENDO GLI OCCHI SULLE VICENDE LEGATE AI COSTI DI PRODUZIONE
E ALLA NON COMPETIVITÀ DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI
ZOOTECNICI, IL CUI VALORE HA ORMAI RAGGIUNTO LIVELLI INSOSTENIBILI. IL
SETTORE ATTUALMENTE SOFFRE A CAUSA DELLA MANCANZA DI PROGETTI FINALIZZATI
ALLA REALIZZAZIONE DI UNA FILIERA DELLE PRODUZIONI AGROPASTORALI,
IN GRADO DI VALORIZZARE IL PRODOTTO E CONSENTIRE UNA PIÙ CONSISTENTE
E VALIDA COMMERCIALIZZAZIONE.

felice floris
CI DUOLE DOVER CONSTATARE CHE I COMUNI COME ITTIRI, IN CUI È
STANZIATA UNA PARTE CONSIDEREVOLE DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO SARDO,
SI LIMITANO – ATTRAVERSO LE PROPRIE RAPPRESENTANZE ISITUZIONALI, CHE
PURE SONO A CONOSCENZA DELLE GRAVI DIFFICOLTÀ IN CUI SI DIBATTE LA CATEGORIA
- A GENERICHE MANIFESTAZIONI DI SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI DEI
PASTORI, CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO. ANCHE QUI, A NOSTRO PARERE,
SE VI FOSSE STATA LA CONSAPEVOLEZZA DELL’IMPORTANZA CHE ASSUME IL SETTORE IN

QUESTIONE NEL DESOLANTE PANORAMA IN CUI LE INDUSTRIE PESANTI
E MANIFATTURIERE HANNO LASCIATO IL TERRITORIO DELL’ISOLA, ANDAVA
FATTA UNA SCELTA DI CAMPO A FAVORE DEGLI ALLEVATORI E DEGLI AGRICOLTORI.
PER QUESTI ULTIMI L’INSUFFICIENTE IRRIGAZIONE DEI TERRENI DEDICATI
ALLE COLTIVAZIONI ORTICOLE E IL MANCATO MIGLIORAMENTO DELLE
STRADE DI PENETRAZIONE AGRARIA HANNO INCISO E INCIDONO TANTISSIMO SUI
COSTI DI PRODUZIONE. MENTRE SU QUESTO VERSANTE NON POSSIAMO CHE RIMARCARE
LA TOTALE ASSENZA DEI FONDI A DISPOSIZIONE PER GLI INTERVENTI
RELATIVI.
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PER QUANTO CONCERNE IL “CENTRO STORICO”, OGGI IN STATO DI COMPLETO
ABBANDONO, A NESSUNO SFUGGE CHE ESSO – SE ADEGUATAMENTE VALORIZZATO
- POTEVA ESSERE IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI QUESTA NOSTRA CITTADINA,
GRAZIE SOPRATTUTTO AI LAVORI DI NOTEVOLE PREGIO ARTISTICO E ARCHITETTONICO
PRESENTI NELLE FACCIATE DI NUMEROSI EDIFICI, DISTRIBUITI UN PO’
DAPPERTUTTO AL SUO INTERNO. AL RIGUARDO VA RILEVATO CHE NON SI È MAI
PORTATA AVANTI UNA POLITICA DI RICUPERO DI TALI IMMOBILI, CHE SI POTEVA
ATTUARE FAVORENDO IL RITORNO DEI CITTADINI, ANCHE ATTRAVERSO INCENTIVI
A CARICO DEL BILANCIO COMUNALE, FINALIZZATI - PER ESEMPIO - ALL’ABBATTIMENTO
DEGLI INTERESSI SUI MUTUI DA DESTINARE ALLE GIOVANI COPPIE.
AL RIGUARDO VOGLIAMO SOTTOLINEARE IL DISINTERESSE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE,
NONCHÉ L’INCURIA E L’INCAPACITÀ DI PROGETTAZIONE DEGLI
UFFICI PREPOSTI, E DI QUELLO TECNICO IN PARTICOLARE, PER NON ESSERE RIUSCITI
AD AGGIUDICARSI IL FINANZIAMENTO RIGUARDANTE IL BANDO “BIDDAS”
DEL 2008, DI CUI ALLA L.R. N° 29/1998. I RELATIVI FONDI, EROGATI DALL’ASSESSORATO
ALL’URBANISTICA DELLA REGIONE SARDEGNA, ERANO FINALIZZATI AL
RIUTILIZZO DI CASE VUOTE, PIÙ IN GENERALE AL RICUPERO DEL TESSUTO ABITATIVO
DEI CENTRI URBANI, CON PARTICOLARE RI FERIMENTO AI “CENTRI STORICI”.
CENTINAIA DI COMUNI DI TUTTE LE PROVINCE, COME È NOTO, SONO STATI INCLUSI
NELLA GRADUATORIA E FINANZIATI. IL COMUNE DI ITTIRI È STATO TRA I POCHI
ESCLUSI PERCHÉ LA PRESENTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO È STATO
RITENUTA NON VALIDA DALL’AUTORITÀ REGIONALE COMPETENTE, PREPOSTA
ALL’ESAME. MENTRE AL COMUNE DI POZZOMAGGIORE LA REGIONE HA EROGATO
370/MILA EURI CIRCA PER RICUPERO FABBRICATI. LA NOTIZIA È DI QUESTI GIORNI
(SI VEDA IN PROPOSITO “LA NUOVA” DEL 24 MARZO C.A.).
UNA DOMANDA CHE CI PONIAMO DA TEMPO E CHE I CITTADINI CERTAMENTE
SI SONO FATTA È COME MAI, UNA VOLTA USCITI DA ITTIRI, DOVUNQUE SI VOGLIA
ANDARE A VEDERE, SIA NEI CENTRI DELLA PROVINCIA DI SASSARI COME
NELLE ALTRE PROVINCE, INCONTRIAMO PAESI COMPLETAMENTE RIFATTI A
NUOVO CON ROTATORIE, GIARDINI, FONTANE E UN’ADEGUATA ILLUMINAZIONE
PUBBLICA: LASTRICATI IN TRACHITE, MARCIAPIEDI PERFETTI, PIAZZETTE LASTRICATE
E CENTRI STORICI GRAZIOSI, COMPLETAMENTE RISTRUTTURATI. IMMAGINO
CHE TALI OPERE SIANO STATE FATTE CON LE RISORSE DEI TRASFERIMENTI OTTENUTI
DA ALTRI ENTI: REGIONALI, STATALI E COMUNITÀ EUROPEA. PER CUI, SE ITTIRI
NON LE HA FATTE, LE COSE SONO DUE: O NON HA SAPUTO PRENDERE QUEI
FINANZIAMENTI PER LA COLPEVOLE RILASSATEZZA E INDIFFERENZA DI COLORO
CHE GOVERNANO QUESTA CITTÀ, OPPURE QUELLE RISORSE - E NON SI TRATTA DI
UN SOLO ANNO, MA SICURAMENTE DI DIVERSI ANNI – SONO ANDATE SPRECATE O

SONO FINITE DA QUALCHE ALTRA PARTE, SENZA PRODURRE APPREZZABILI RISULTATI.
PER QUANTO RIGUARDA LA VIABILITÀ INTERNA, ASSISTIAMO SGOMENTI AI
LAVORI PORTATI AVANTI DALL’IMPRESA RESPONSABILE DELLE CONDUTTURE DEL
GAS. IN ASSENZA DI CONTROLLI DA PARTE DEGLI UFFICI PREPOSTI, L’IMPRESA
PROCEDE LIBERAMENTE, A SUO PIACIMENTO, SPESSO PARALIZZANDO CONTINUAMENTE
IL TRAFFICO E CREANDO UN NON TRASCURABILE DISAGIO ALLE FAMIGLIE
E AGLI AUTOMOBILISTI. CONSIDERATA LA CONTINUA DEVASTAZIONE DELLE
STRADE INTERNE AD OPERA DELLE DIVERSE IMPRESE CHE SI SONO SUCCEDUTE
NEL TEMPO E CHE MAI HANNO EFFETTUATO UN SERIO RIPRISTINO, COME HO POTUTO
CONSTATARE NEI QUASI SETTE ANNI CHE VIVO AD ITTIRI, VOGLIAMO SPERARE
CHE ALMENO QUESTA VOLTA ESSO VENGA FATTO A REGOLA D’ARTE. ANCHE
SE IN NOI RESTA LA PREOCCUPAZIONE DI COME VERRANNO TRATTATE LE
STRADE INTERNE CHE HANNO LA “PAVIMENTAZIONE IN TRACHITE”, GIÀ NOTEVOLMENTE
COMPROMESSE DA PRECEDENTI INTERVENTI.
SULL’AMBIENTE CI SAREBBE DA FARE TANTISSIMO: OCCORRE INCREMENTARE
IL “VERDE” DAPPERTUTTO, RIPULIRE LE PERIFERIE DALLE “IMMONDIZIE” DI
OGNI GENERE, FARE OPERA DI “EDUCAZIONE NELLE SCUOLE” E OVUNQUE VERSO I
GIOVANI PER IL RISPETTO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE. BISOGNEREBBE IMPLEMENTARE
IL “RIMBOSCHIMENTO” CHE IN QUESTO TERRITORIO NON SI È MAI
ATTUATO SE NON SPORADICAMENTE PER QUALCHE MIGLIAIO DI METRI QUADRI
ANDATI QUASI TUTTI PERSI PER L’INCURIA CHE HA FAVORITO SUCCESSIVAMENTE
GLI INCENDI. OCCORRE, A NOSTRO AVVISO, INDIVIDUARE UNA ZONA BEN PRECISA
E IMPORTANTE PER INIZIARE UN’OPERA DI RIMBOSCHIMENTO CON LE NOSTRE
“PIANTE AUTOCTONE”, MENTRE NON SAREBBE MALVAGIA L’IDEA DI RIMBOSCHIRE
IL TERRENO DI PROPRIETÀ DEMANIALE DEL “BACINO DEL CUGA”, ANCHE PER
ASSORBIRE PARTE DELL’UMIDITÀ CHE ESSO RILASCIA.
INOLTRE ATTENDIAMO CHE SIA DATO UN SENSO AD INVESTIMENTI GIÀ
FATTI IN ESERCIZI PRECEDENTI, PER EVITARE CHE ESSI SI TRADUCANO IN UNO
SPRECO DI DENARO PUBBLICO, COME È ACCADUTO - PER CITARNE SOLTANTO ALCUNI
– CON QUELLI PER IL “CINEMA ODEON” (400 MILIONI CIRCA DI VECCHIE LIRE)
E PER IL “MATTATOIO” (UN MILIARDO E 200 MILIONI), CHE SONO TUTTORA INUTILIZZATI
E CHE RISCHIANO DI DETERIORARSI. IL PRIMO POTREBBE ESSERE DESTINATO
A CINETECA REGIONALE O A BIBLIOTECA COMUNALE E SALA CONFERENZE,
MENTRE IL SECONDO POTREBBE ESSERE DESTINATO ALLA PROTEZIONE CIVILE O
A CASERMA DEI VIGILI URBANI, DAL MOMENTO CHE NON PUÒ PIÙ ESSERE ADIBITO
PER LEGGE ALL’USO CUI ERA DESTINATO.

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ORA NOI, DELLA “SINISTRA IDENTITARIA SARDA PRO ITTIRI”, CI CHIEDIAMO
SE GLI INVESTIMENTI DA VOI PROSPETTATI E INSERITI NEL BILANCIO DI PREVISIONE
DELL’ANNO IN CORSO SONO “INTERVENTI PRIORITARI”, RISPETTO A TANTI
ALTRI CHE, A NOSTRO GIUDIZIO, SI POTEVANO E SI POSSONO FARE, IN UN PERIODO
DIFFICILE COME QUESTO, IN CUI VI È UNA NOTEVOLE CARENZA DI FONDI E UNA
DISOCCUPAZIONE GALOPPANTE. A NOI SEMBRA CHE DETTO BILANCIO NON SI DISCOSTI
MINIMAMENTE DA QUELLO PRESENTATO NELLE PASSATE ANNUALITÀ E
CHE RIPERCORRA PEDISSEQUAMENTE LE VECCHIE STRADE BATTUTE DAI PREDECESSORI.
INFATTI GLI INVESTIMENTI IN CONTO CAPITALE SONO INSUFFICIENTI,
PER NON DIRE RISIBILI PER INCENTIVARE L’ECONOMIA STAGNANTE, PER FARE DA
VOLANO E DA TRAINO AD EVENTUALI INVESTIMENTI CHE POTREBBERO GIUNGERE

DAL PRIVATO SU INIZIATIVE IMPRENDITORIALI DI QUALSIASI GENERE, MA SOPRATTUTTO
NEI SETTORI STRATEGICI DI QUESTO TERRITORIO.
PER LE RAGIONI PRIMA ESPOSTE DIRÒ CHE SONO CONTRARIO E CHE VOTERÒ
CONTRO IL BILANCIO DA VOI PROPOSTO.

ITTIRI, 29 MARZO 2O11.

Giampiero “Zampa” Marras

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