I Puri e i Casti del Fico Secco. Tonino Orani si leva qualche sassolino dalle scarpe e ce nè per tutti...
Alcuni giorni fa il Movimento Politico Obiettivo Comune aveva affidato alla sua bacheca su facebook un documento politico che esaminava, dal loro insindacabile e libero punto di vista, la condizione in cui versava e versa da circa un decennio la Città di Ittiri Cannedu. Come sempre accade, sia nei documenti politici che nei bilanci di fine decennio di questa "Era Oriniana Toninesca", la disamina dei fatti e delle incompiute, nonchè delle manchevolezze, vengono addebitate a chi, da dieci anni appunto, regge le sorti di una comunità attiva e politicizzata come è Ittiri. Si sa, anche uno stupido lo capirebbe, quindi per un laureato di partito è uno scherzetto, che le critiche e le accuse di incapacità politica ed amministrativa vanno sempre fatte, ma guarda un pò !, a chi detiene la gravosa responsbilità della guida di una problematica, attiva e sveglia città quale è la nostra. Le critiche, a volte dure e ironicamente divertenti, sono il pane quotidiano con cui si alimenta qualsiasi comunità democratica e intelligente. A volte è un mezzo efficacie per cercare di svelenire alcune normali tensioni che albergano in tantissimi cittadini (e che alcuni tonti ignorano a bella posta) ma è anche una occasione per esporre un proprio punto di vista, un modo di vedere un problema o una criticità che può, e deve, essere discusso dal Potente di turno. Il documento è stato ripreso e commentato anche da questo blog dandone ampia divulgazione. La risposta piccata, severa, cattiva, indisponente, maleducata e tanto altro (di cui avremo modo in seguito di analizzare per bene, anche a puntate...) da parte del Sindaco di Ittiri non si è fatta attendere. Naturalmente, noi che siamo amanti della pluralità di pensiero, del continuo e costruttivo confronto e dialogo e di piena e libera espressione, è una azione che rientra nelle sue prerogative così come di ogni cittadino. Giustamente ognuno è libero di manifestare il proprio assenso o dissenso su un dato argomento. Vige però una regola non scritta che recita, così come la esponeva ironicamente un vecchio compagno militante attivo del PCI, "toccas tue e tocco deo". Una regola che DEVE essere accettata senza offendersene o ricorrere alla minaccia continua di denunce o quanto altro. Ma di questo avremo modo e tempo ( la campagna elettorale appena aperta dalle cagate pazzesche di Orani è solo agli inizi...) di discutere. Vi presentiamo le dichiarazioni "colte" del Dott. Antonio Luigi Orani già Sindaco di Ittiri. Buona lettura.
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di Tonino Orani
" Visto che finalmente avete fatto cadere il velo di purità e castità che vi vedeva alla testa di sedicenti movimenti apolitici di artigiani e imprenditori se non di altrettanto sedicenti e seducenti movimenti per la zona franca e così via....
Visto che finalmente vi posso trattare da interlocutori politici e non da poveri e indifesi cittadini scesi in campo in difesa di altrettanti poveri e indiesi cittadini. Mi permetterò il lusso di scendere al vostro livello e ribattere colpo su colpo alle fandonie farneticanti che solo gente invidiosa e in mala fede comevoi è capace - con le opportune, oscure e claudicanti complicità e ispirazioni - di vomitare. Molti di voi attraversano un difficile periodo dal punto di vista lavorativo e questo stato di cose vi spinge, quasi naturalmente a cercare un responsabile di tutto questo. Quale bersaglio migliore, se non l' amministrazione Comunale ? Molti di voi (quasi tutti mi sembra), che per anni si sono completamente disinteressati dei destini della comunità e dei meno fortunati (tanto le cose a noi vanno bene, che ce ne frega degli altri), improvvisamente si riscoprono cittadini come gli altri, e, non sopportando il fatto di non poter più avere il tenore di vita che prima ostentavano, pensando che scalando il potere si possano ottenere opportunità (personali) e vantaggi (personali) di cui ormai non si gode più. In realtà della cosa pubblica e dei destini della nostra comunità non ve ne è mai importato un fico secco. Le vostre storie personali (della maggior parte di voi perlomeno) ne sono la dimostrazione evidente. Quei bonifici che voi mi rinfacciate (anche di questo avremo modo di approfondire) sono ambiti da molti di voi che si trovano nella penosa situazione ( e sinceramente me ne dispiace) di non poter portare a casa un reddito decente. Quei bonifici, e magari altre opportunità che si possono creare per le VOSTRE attività, occupando un posto di potere sono il VOSTRO OBIETTIVO (non quello comune). Dunque da queste posizioni muovete accuse dai toni anche offensivi per chi oggi amministra, con l' intento di screditarlo davanti a un' opinione pubblica affranta e purtroppo distratta dai problemi quotidiani.Pur senza avere precedenti esperienze politico-amministrative avete da subito acquisito e padroneggiato un metodo che evidentemente faceva già parte del vostro DNA e che, sapete bene, in politica funziona sempre : quello della CALUNNIA e del dileggio dell' avversario. Metodo che nei miei anni di amministrazione sia di maggioranza che di minoranza mi onoro di non avere mai usato. La cosienza e il senso dell' etica me lo impediscono per mia fortuna. Visto che sono alla fine del secondo mandato di due consecutivi, con i quali abbiamo data a Ittiri stabilità e continuità amministrativa come da tempo non si vedeva e da altre parti raramente si vede, mi sembra doveroso fare un bilancio di questa esperienza. Lo farò anche ricordandovi ( apuntate perchè la storia è molto lunga) e ricordando ai nostri concittadini come stanno effettivamente le cose. Non come le vede e vorrebbe farle vedere chi (come voi) sembra vivere in una realtà aliena."
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Così recitò Tonino...

