1° Blitz del Movimento Pastori intercettato al Porto di Civitavecchia. Erano attesi dalle forze dell' Ordine in assetto antisommossa !
Questa mattina alle ore 6, orario di sbarco dal traghetto proveniente da Olbia, i Pastori Sardi, guidati dall' infaticabile Felice Floris, sono stati bloccati al Porto di Civitavecchia.
"Lo sbarco dei trecento", dovrebbe essere questo il numero dei Pastori che si erano offerti per questo blitz improvvisato, era però atteso, sin dalle prime luci dell' alba, da un nutritissimo numero di forze dell' ordine che, cellulari ed automezzi al seguito ed in tenuta antisommossa, hanno cercato di "fermare" tutti i manifestanti cercando di "smandrarli" in un cantuccio del Porto se non addirittura all' interno del traghetto stesso.

A queste azioni, gestite dal questore di Civitavecchia, vi sono state delle reazioni conseguenti da parte del Movimento pastori che hanno cercato di bloccare lo sbarco a terra dei mezzi pesanti dalla nave. Vi è stata, come si aspettavano in tanti, una immediata reazione da parte delle forze dell' ordine che hanno "caricato" i manifestanti tra i quali vi sono alcuni contusi, seppur in modo lieve.
Al momento, mentre scriviamo sono le 7.54, tutti i manifestanti sono bloccati in una area del porto in attesa delle decisioni dei responsabili.
Felice Floris è in riunione con il Questore di Civitavecchia per, evidentemente, "trattare" le modalità di esecuzione della loro sacrosanta protesta pacifica in difesa della loro categoria sin troppo bistrattata.
Ogni ora, da questo blog, cercheremo di informarvi, quasi in diretta, su quanto accade ai trecento valorosi padri e figli di famiglia impegnati nell' affermare il diritto a continuare ad esistere e su quanto gli organi di stampa cercano di nascondere per quanto riguarda i retroscena del blitz Sardo.
Ore 9.02.
Siamo ancora fermi al porto, nell' area vicino al traghetto.
Siamo circondati e "chiusi" dalle forze dell' ordine, non possiamo muoverci o andare da nessuna parte. Anche per andare al bagno siamo controllati a vista. Come i peggiori criminali. E' stato fatto divieto alla stampa di avvicinarsi alla nostra "area di reclusione" per evitare evidentemente la divulgazione delle notizie in tempo reale. Fortunatamente attraverso questo blog di rivoluzione ittirese possiamo dare le notizie, seppur frammentate su quanto accade. Dopo la trattativa di Felice, che è stato "catturato" insieme ad altri nostri colleghi dopo aver incassato dei colpi di manganello, con il Questore di Civitavecchia abbiamo lasciato uscire i mezzi pesanti dal ventre della nave. Nonostante la dimostrazione della nostra buona volontà a collaborare non vogliono "liberarci".
Anzi, hanno già chiesto tutti i nostri nominativi perchè vogliono sapere dove andiamo, cosa dobbiamo fasre, perchè siamo tutti lì, quali sono le nostre reali intenzioni, quale è la nostra destinazione. Credo che avremo bisogno di legali che possano difendere le nostre prerogative di liberi cittadini.
Sono stati bloccati anche i pulman che avevamo prenotato per trasferirci dal Porto verso la capitale. E' evidente che siamo stati "traditi" o "intercettati" nelle fasi organizzative perchè non si spiega diversamente il grande dispiegamento di forze che abbiamo trovato al porto di Civitavecchia. Ci aspettavano. Sapevano per filo e per segno tutte le nostre intenzioni. Probabilmente le "informative" sono partite già all' imbarco da Olbia e dal traghetto durante la traversata.
Siamo tutti in attesa che la situazione possa evolversi e che ci lascino andare liberamente a dimostrare il nostro disappunto, in modo pacifico e non violento.
Ore 11.34.
La situazione qui al Porto di Civitavecchia non è cambiata.
La zona pullula di forze di polizia addobbate in uniforme antisommossa, vaghiamo nell' area del porto domandandoci quando terminerà questa nostra "prigionia". Chi vuole prendere il treno per Roma è libero di farlo a condizione che dichiari la propria destinazione, quali i motivi per quella destinazione e la durata della permanenza nella capitale.
La stampa viene tenuta lontano ad esclusione di SKY che allestisce una propria postazione volante da dove, fra alcuni minuti, trasmetteranno in diretta quanto accade qui al porto.
In tutti noi matura il sospetto che qualcuno abbia tradito ed abbia avvisato, allertandone
l' attività, già da ieri le forze dell' ordine. Non si potrebbe spiegare altrimenti lo schieramento in forze dei militari ed il blocco totale dei pulman che avrebbero dovuto portarci ai siti individuati per inscenare la nostra protesta.
Ore 11.45.
Mi viene vietata ogni forma di comunicazione con l' esterno del porto perchè tutte le notizie, da ora in avanti, verranno trasmesse in diretta da SKY.
Questioni di sicurezza e di segretezza.