Centro Urbano di Ittiri. Ecco alcuni metodi utili per chi vuole Devastarlo. I maestri ? Gli Amministratori !!
Analisi ragionata su quello che dovrebbe essere il "nuovo metodo d' amministrare" una comunità quale quella di Ittiri da parte dei cosiddetti "Innovatori". Menti eccelse e illuminate, tra i quali spicca "Auricolarum Motorinus pro Volontaris".
L' articolo è curato da
Giovannangelo Paddeu
Nonostante le proteste dei cittadini, alcune vigorose, altre più flebili e rassegnate circa i lavori iniziati dall’impresa appaltatrice sulle strade dell’abitato di Ittiri per il passaggio delle condutture
del gas, la situazione complessiva relativa al ripristino delle strade da parte dell’impresa risulta, ad oggi, un mezzo disastro. La ditta appaltatrice agisce autonomamente, si presume seguendo un progetto coi limiti e le regole di un corposo capitolato di appalto, ma allora perche tutti questi sommovimenti tellurici. Ma la cosa più penosa, indecente e inaccettabile è sicuramente il cosiddetto centro storico, di cui tutti i politici, compresi i meno raffinati , da tempo si riempiono la bocca, poi vai a vedere, e ti accorgi che non esiste un posto della provincia di Sassari o di qualsiasi altra provincia, peggiore di Ittiri, pronti a scommettere : un paese terremotato si direbbe, un paese con tutte le caratteristiche dei paesi, che niente hanno a che vedere con la città. Allora, naturalmente, si è voluto scherzare, anche perché ci piace il ridicolo. Gli amministratori hanno
avuto terrore sin dall’inizio sugli interventi relativi alla pavimentazione in trachite. Hanno lasciato che li s’ intervenisse alla fine, cosi tutti hanno pensato, viste le difficoltà che comporta rimuovere quelle pietre, che stessero studiando una qualche strategia che ci avrebbe salvato dal disastro. Ciò non è stato. Le macchine rimuovono i pezzi e le macchine le ripongono con vigorosi colpi di maglio meccanico. Molte di quelle pietre sono state rotte, tantissime sono state mutilate, mentre dappertutto nei punti nevralgici delle sedi stradali, oltre ai dislivelli paurosi, si notano dei veri e propri sprofondamenti di pezzi consistenti di sede stradale. Il capolavoro però lo stanno compiendo lungo la via Roma. La parte bassa di quella via, che hanno già ripristinato, sembra abbia subito un vero e proprio bombardamento, ora stanno riprendendo i lavori dalla parte alta. Nella parte bassa della via Roma, come tutti hanno potuto osservare, hanno creato addirittura dei veri propri fossati. In autunno, con le piogge, la formazione dei laghetti sarà uno spettacolo. Da anni, senza che nessuno abbia mosso un dito, sempre nella parte bassa di via Roma , 50 metri dallo svincolo o l’uscita verso la piazza, l’80% delle automobili, batte pesantemente il ventre o striscia sul pavimento a causa dello sprofondamento della sede stradale, una vergogna, una cosa inaudita.
Che fare ? Gli
amministratori dicono di essere preoccupati, che non hanno risorse aggiuntive, che provvederanno. Intanto i lavori vanno avanti, con grande dispendio di energie e di risorse pubbliche. In assenza di
controlli da chi si presume preposto a questo compito. A Ittiri stazionano nell’Ufficio tecnico ben 5 geometri più qualche pseudo geometra ed altri assunti ogni tanto a tempo determinato. Per fare
che? Qualcuno ne sa qualcosa? E poi dicono Grillo …. Chi sa chi alimenta il terreno di coltura di questi fenomeni! Si vorrebbe richiamare, a questo punto, l’attenzione della sovrintendenza alle
belle arti, per vigilare, rimediare e porre fine a tanta devastazione. L’assessore Fiori dovrebbe darsi subito da fare se non vorrà passare alla storia come “l’attila” che si è maggiormente
prodigato alla totale devastazione di quanto ancora rimane del centro storico di Ittiri.
Ittiri, li 12.06.2011 Giovanni Angelo Paddeu