Esimio, Grand' Uff. Prof.Dott. On. Babbai Melisi, mi scusi ma perchè non si scusa ? Le sue balle vuole confermarle o smentirle ? A nd' istuppa su sorighe dai sa tana ?
On. Prof. Grand' Uff. Dott. Esimio Melisi.
Mi scusi, mi perdoni, perdio, perdindiricina, punto e virgola ! Anzi due punti e due virgole ! Non Le sembra di esagerare ? Costa così tanto ad un Deputato del Parlamento Italiano, perdipiù membro del maggiore partito della sinistra-centro, chiedere scusa per aver detto quelle balle, pubblicate sul suo signorile Giusto e Puro blog nel quale ha sostenuto, senza se e senza ma, e se non ora quando, che " A Ittiri, Sassari, in una clinica ributtanti torture ai malati. No alla medicina che tradisce la sua missione e alla pessima politica che la sostiene. Una storia non solo locale, che non possiamo assolutamente passare sotto silenzio ! " ?
E' Lei, vero prof. Melisi che ha dichiarato queste pure innoque e non volute "imprecisioni" pubblicandole in pompa magna sul suo blog, nevvero ?
Incontra tutta questa difficoltà a connettersi con il popolino, che puntualmente Le consegna un bel pacchetto di voti per eleggerla in Parlamento, al quale deve dare conto costantemente delle cose che fa, che dice, che pensa di fare, che dovrà e vorrà o avrà intenzione di fare ? Si rende conto che le sue parole, dichiarazioni, affermazioni con il ciglio tirato all' insù, indispettito ed indignato quanto basta, hanno offeso la verità ed una intera cittadina (che per spirito di corpo non reagisce) ?
Lei ha scritto che... " La vicenda di Ittiri, dove in una pseudo casa di cura certificata dalla ASL alcuni poveri malati venivano torturati e fatti oggetto di inauditi maltrattamenti - afferma decisamente Melisi - è insieme ributtante e allarmante." On. Prof. Esimio Dott. ma che dice ?
Venga, venga ad Ittiri, ma non per presentare libri o recensire chissà quale opera letteraria che certamente qualche voticino può generare. Venga ad Ittiri in forma privata, modesta, quasi anonima, a parlare con la gente che le cose le ha vissute in prima persona e che saprà darLe le notizie giuste. O almeno fornirle una parte di notizie che a Lei mancano. Si svesta dell' abito del politico austero e tutto d' un pezzo sul tipo "non mi tocchetti che mi seghetti"!, sia sè stesso, come siamo stati da sempre abituati a vederLa, in primis un giornalista attento e oculato nel dare le notizie, una persona solidale che sa guardare con gli occhi giusti i fatti e gli accadimenti che la vita ci riserva. Se Lei non vuole chiedere scusa pubblicamente perchè adesso è anche troppo tardi e le viene male, non abbia timore, lo scriverò io su questo modestissimo ed insignificante blog ittirese nella forma migliore senza inveire o ironizzare. Ma venga, però, si renda conto di persona del come stanno realmente le cose. Mi scusi On. Melisi (la i finale in grassetto è un rafforzativo tutto ittirese) per questa mia lettera aperta, la seconda. Le sue scuse sono importanti ed hanno non solo un sapore di onestà intellettuale ma anche di vicinanza ai disabili ed alle loro famiglie che soffrono le pene dell' inferno.
La ringrazio On. Melisi per avermi letto.