Il Comitato Artigiani e Commercianti di Ittiri inculati senza vaselina da "Attila" ! Il sig. "Cinqueminuticinque" sfotte i piccoli imprenditori. "Lamentu" tromba gli ittiresi. Cosa accadrà ? Nulla
Ittiri. 31 ottobre 2013
Il dito indice della maggior parte degli artigiani e commercianti di Ittiri è puntato contro un sindaco che, a detta dei tantissimi cittadini interpellati, risulta “inesistente”. Il sindaco dei “cinqueminuticinque”, così è stato prontamente ribattezzato, “Attila” da altri. “Lamentu” da altri ancora.
Al suo seguito, e questo è ancora più grave perchè viene fuori un quadro desolante che la dice lunga sull’ autonomia e sulla capacità decisionale dei singoli membri, vi è una Amministrazione comunale ridotta quasi ad “armata Brancaleone” – come è stata chiamata ultimamente. Non sono certamente teneri i vari protagonisti nonchè componenti del comitato “Artigiani e Commercianti liberi di Ittiri” i quali, subito dopo le cinqueminutate impiegate per essere ricevuti dal Dott. Orani Antonio Luigi, per accomodarsi (chissà se li ha fatti sedere ?) giusto in tempo per sentirsi dire che poteva dedicare solo cinqueminuticinque e per chiedere con garbatezza e gentilezza di voler aggiornare l’ incontro a data da stabilirsi. Alcuni membri del comitato, quelli che da sempre erano ottimisti sulla buona volontà del Sindaco a voler contribuire a risolvere l’ annoso e grave problema della loro categoria, sono rimasti di stucco, altri hanno affidato il loro pensiero e la loro incazzatura a vari post pubblicati sufacebook che di seguito presenteremo.
Si registrano attacchi e critiche rivolti a tutti, maggioranza ed opposizione, entrambi considerati incapaci di rappresentare le istanze di una categoria e di un territorio indifeso e abbandonato a se stesso. L’operazione “fiato sul collo” – su istituzioni distratte e indolenti – sembra comunque ben avviata e se non ci saranno dei ripensamenti e le solite spaccature (sempre in agguato) all’ interno del Comitato qualcosa di buono potrà essere costruito e fatto. E’ nostra convinzione, forse sbagliamo ma su questo ci crediamo, che Ittiri attraverso le sue variegate attività produttive abbia in mano più carte delle altre comunità locali della provincia di Sassari. Abbiamo potuto constatare – sino a qualche decennio fa - che in situazioni cosiddette normali era cresciuta più delle altre cittadine del territorio. La città di Ittiri, è la nostra stessa storia cittadina che ne è pregna sin dalle fondamenta, ha sempre avuto una reattività estremamente positiva rispetto agli andamenti di criticità, a volte anche tragici, che hanno da sempre colorato la vita della piccola e media industria locale ed è per questo che da ittiresi restiamo ottimisti. Nelle precedenti gestioni amministrative locali, con delle punte altissime di maggior floridezza nel periodo della Gestione Senes, (alla quale tantissime critiche si possono muovere ma qualche merito lo ha avuto specialmente in campo sociale) si era dato corso a quella che a destra veniva definita la “politica del fare”.
E’ stata quella una stagione ricca di idee lungimiranti non solo per il rilancio della economia locale ma anche della “industria della cultura” trasformata in seguito, a causa di politici e politiche poco accorti, in mera rappresentazione di balli e canti degli indigeni autoctoni. Purtroppo, come spesso accade a chi è mosso da sentimenti inanerrabili , qualcuno remava ed ha remato contro e assurto, dopo anni di complottismi e tradimenti vari, allo scranno più alto ha bloccato tutto.
Stop alla politica del Progresso dando campo libero a quella del Regresso.
<< il sindaco, purtroppo, è contro la sua città. Lo sanno benissimo gli abitanti di Itery e quelli di Canedo. Per fortuna la determinazione e la testardaggine degli ittiresi, nonostante tutto, farà andare avanti questa comunità>>.
Ecco cosa si sono detti su facebook.
Da cronista vorrei poter capire cosa è accaduto, cosa si è discusso, cosa si è deciso.
E' accaduto ciò che il Movimento temeva, cioè niente. Sarebbe più dignitoso che si dimettesse. Ma veramente con questo comportamento pensa di arrivare alla regione? E' disarmante la logica di questa persona, non so se arrabbiarmi o compatirlo.
Si ha l' impressione che voglia avvelenare tutte le fonti dalle quali si dovranno abbeverare i possibili candidati futuri alla guida della nostra cittadina. Non gli interessa andare in consiglio regionale perchè sa che non è alla sua portata (se si candida, bisogna dirlo ed essere realistici, Ittiri gli tributerà, come ha sempre fatto, una marea di voti). Una cosa gioca a suo favore (e questo lo sanno tutti quelli che fanno politica) : la smemoratezza antica degli ittiresi che non hanno mai imparato nulla dalle esperienze negative. Si fanno guidare sempre dagli incapaci per poi puntualmente lamentarsene. Se tutti i protagonisti delle piccole e medie aziende che compongono l' assetto produttivo della nostra cittadina tirassero davvero fuori le palle ci sarebbero tutti gli elementi per imbastire una rivendicazione di livello territoriale. E' necessario però, per prima cosa, allontanare "gli infiltrati", quelli che "remano contro", quelli che applicano la tesi del "mors tua vita mea". Cinque minuti, cinque minuti, cinque minuti,cinque minuti, cinque minuti, cinque minuti....
(riflessione indirizzata ad un ipotetico quanto inesistente interlocutore. ndc): mettiti nei nostri panni per un giorno, solo cosi ti renderai conto ,e capirai i nostri gesti inconsulti,capirai le nostre richieste cosi assurde, il nostro astio contro l'istituzione, solo allora ricorderai le parole dette al prefetto la tua richiesta di aiuto e la nostra solo li si sono incontrate ,peccato che tu hai un nemico sconosciuto ,noi invece ne abbiamo tanti ben identificati che si atteggiano a salvatori della patria e invece sono i boia delle imprese.
quale sia il futuro riservato ai nostri figli e quale spinta possiamo avere noi artigiani a continuare ad investire e pagare le tasse per portare avanti i vizi e gli sfizi di questi che ancora ci governano e non hanno risposte ai nostri problemi .il governo di oggi è il governo del fare ....un governo fatto di rinvii e di nessun tipo di soluzione concretta ..........ed anche a ittiri ci siamo accorti di ciò.
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Caro sindaco di Ittiri, Sono furibondo... pentiti, dimettiti. Ti saremo eternamente grati. P.S.: Non sottovalutare questo formidabile mezzo di comunicazione, è una cartina di tornasole. |