Il Consigliere Provinciale Gianni Senes interviene in difesa dell' Ospedale Alivesi.
VENERDÌ, 21 GENNAIO 2011
(da La Nuova Sardegna)
Oggi al Teatro un consiglio comunale aperto alla popolazione
ITTIRI. La vicenda dell’ospedale Alivesi, per il quale in paese si vive in stato di allerta, oggi alle
ore 18 si arricchirà di un nuovo capitolo: la convocazione del consiglio comunale aperto alla
popolazione.
L’appuntamento è nel Teatro comunale di via XXV luglio. Dovrà essere valutata la situazione con il
Comitato di lotta “Pro Alivesi” e la cittadinanza. Si parlerà delle prospettive della struttura sanitaria, ma
soprattutto concordare le azioni di lotta in difesa dell’ospedale.
Si registra, nel frattempo, una presa di posizione di Gianni Senes, ex sindaco di Ittiri e attuale
consigliere provinciale dell’Upc, che in un’interpellanza al presidente della Provincia, Alessandra
Giudici, chiede «l’attivazione di azioni amministrative immediate per rimuovere le criticità operative
dell’ospedale Alivesi che rischiano di infliggere un ulteriore colpo alla già bassa qualità del servizio
sanitario territoriale del nord Sardegna».
Gianni Senes non usa mezze misure per segnalare la decadenza del nosocomio «sempre più
compromessa da situazioni che rischiano di non garantire la certa e piena sicurezza delle prestazioni
sanitarie offerte, con conseguente grave pregiudizio per i cittadini». Dopo una disamina sulle recenti
vicende legate al futuro dell’Alivesi, Senes richiama l’attenzione su quanto di negativo lasciano
intravvedere alcuni episodi legati al destino della struttura e pone l’accento sulle dichiarazioni
dell’assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, che durante la visita del ministro Fazio in
Sardegna, ha citato esplicitamente il caso dell’Alivesi parlando di «riorganizzazione della rete
distrettuale e ospedaliera. Parole che lasciano intravvedere una morte naturale dal momento che,
gradualmente, vengono ridotte le risorse finanziarie».
Ma Senes non si limita a una generica segnalazione ed elenca puntigliosamente le maggiori criticità
dell’ospedale. «La struttura e gli impianti - sottolinea - versano in pessime condizioni. non solo per
vetustà ma anche per mancanza di manutenzione. L’ufficio ticket opera con una sola persona, per cui
in sua assenza lo sportello rimane chiuso. La sala operatoria di chirurgia, per la quale furono spesi due
miliardi di lire, è chiusa e inutilizzata in attesa di collaudi. Il laboratorio di analisi è stato declassato a
centro prelievi, contingentati a 25/30 al giorno. La Radiologia è inadeguata.
«Quel che viene chiamato Pronto soccorso è un semplice punto di primo intervento, tenuto operativo
dalla guardia medica, notturna e diurna. Il personale infermieristico è assolutamente carente, al punto
che mancano le figure professionali in grado di garantire una turnazione ottimale nell’arco delle 24 ore.
L’elenco delle criticità si chiude con il personale medico che - denuncia Senes nella sua interrogazione
- non ha un responsabile ed è ridotto all’osso. Questa situazione - conclude il consigliere proviciale - ha
raggiunto ormai il livello di guardia, con un carico di stress da lavoro pericolosamente vicino al punto di
rottura, con gravi rischi per la funzionalità operativa del reparto e per la salute dei pazienti».