Molti si domandano : ma l' Informazione locale è Corretta? Il Popolo ittirese è bene informato di quanto accade veramente in Consiglio Comunale? Ecco una prima critica all' informazione locale.
E' un problema di Libertà di Stampa ?
Manca davvero lo spazio nelle paginone di De Benedetti?
E' il solito caso dei Poteri Forti che controllano l' Informazione in quel di Cannedu ?
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L' articolo mai pubblicato.
di
Ghigno nel Sacco
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PREMESSA
A cura di Sinistra identitaria
Il brano seguente è stato inviato via e-mail direttamente al
corrispondente della Nuova Sardegna, a sua precisa richiesta, appena
due giorni dopo la seduta del consiglio comunale del 30 Novembre u.s.
Come è gia successo altre volte, sia per le sedute del Consiglio
Comunale come per altre questioni di fondamentale importanza, tipo i
gravosi problemi dell’ospedale Alivesi, i relativi articoli
misteriosamente non escono, mentre nel frattempo si possono leggere,
quasi quotidianamente, un’infinita di notiziole su Ittiri, sicuramente
gradite al sindaco soprattutto quando ne esaltano la sua magnificenza.
Le opposizioni, rappresentate per lo più da neofiti, in parte con
scarsa esperienza di politica e soprattutto di assemblee consiliari,
vengono puntualmente escluse da un’informazione puntuale sugli
argomenti all’ordine del giorno del consiglio comunale, con un’
informazione in parte occultata e con documentazione a corredo dell’
argomento in discussione spesso incompleta, e per consuetudine ormai
consolidata, fornita in extremis 24 ore prima della convocazione delle
sedute stesse. Questo succede anche quando si tratta di argomenti di
fondamentale importanza come la discussione sui piani
particolareggiati. A tutto questo aggiungiamo il fatto che non vengo
pubblicate le notizie sulla stampa, forse perche non gradite a
qualcuno. Qui si pone ovviamente un problema gravissimo di trasparenza
e di democrazia. A questo punto è necessario utilizzare tutti gli
strumenti a disposizione per poter denunciare questo stato di cose. I
rappresentanti istituzionali delle opposizioni devono protestare
ufficialmente presso la direzione della Nuova Sardegna, che si reputa
una voce libera e democratica, ma che almeno per quanto riguarda
Ittiri cosi non è.
Questo è il tenore del documento inviato dalle opposizioni Sinistra
Identiria e Ittiri può cambiare al corrispondente della nuova, il quale
non avendo seguito i lavori del consiglio aveva chiesto a Sinistra
identitaria un reseconto del dibattito, che puntualmente gli è stato
fatto pervenire e che puntualmente non è stato pubblicato.

Il dibattito sui punti all’ordine del giorno del consiglio comunale
fissato per il 30 Novembre u.s., iniziato alle 17 ha proseguito
ininterrottamente superando abbondantemente la mezzanotte. Gli
argomenti in discussione erano molto appetibili. Superati agevolmente
i punti riguardanti gli assestamenti di bilancio di previsione 2010, l’
approvazione dei verbali di precedenti sedute e modifiche di
regolamenti varie, il dibattito ha cominciato a prendere consistenza,
animandosi con la discussione sulle interpellanze presentate dal
consigliere zampa Marras , e in particolare sulle vicende dei pastori
e della crisi economica che sta interessando il comparto Agro-
pastorale della Sardegna, in cui, dopo un serrato confronto e una
interruzione della seduta consiliare per trovare una intesa sul
documento presentato dal rappresentante della Lista Sinistra
Identitaria , la seduta è ripresa subito dopo per affrontare i punti
più salienti posti all’ordine del giorno e che stavano più a cuore all’
amministrazione comunale e cioè l’esame al piano particolareggiato
della zona A- centro storico e la sua approvazione. Detto piano in
gestazione da circa 3 anni, ereditato dalla precedente amministrazione,
è stato considerato da quanti hanno avuto la possibilità di conoscerlo,
ma soprattutto dai tecnici, che sono i giudici migliori, troppo
restrittivo e penalizzante per i cittadini che decidono di fare
interventi di recupero nelle abitazioni ubicate nella zona A. Inoltre,
l’opinione dei gruppi delle opposizione: sinistra identitaria e Ittiri
può cambiare è stato quello di chiedere un rinvio dell’argomento con la
motivazione che il Piano Particolareggiato non era stato
sufficientemente pubblicizzato, e che pertanto solo alcuni fortunati
cittadini (un centinaio circa) ha avuto la possibilità di presentare le
opportune osservazioni, in gran parte, tra l’altro, accolte. I gruppi
dell’opposizione nell’intento di tutelare i cittadini ignari che non
hanno ancora potuto visionare il piano, (considerato che il centro
storico si compone di oltre 1500 case) hanno abbandonato l’aula.
Successivamente rientrati in aula, hanno più volte incastrato ll
sindaco, presidente dell’assemblea, con domande puntuali e precise
sulla filosofia del piano, sulle schede visionate e approvate,
rilevando la totale assenza delle mappe e in generale della
cartografia, indispensabile per l’individuazione degli stessi edifici
in discussione. Il piano naturalmente è stato votato dalla sola
maggioranza. I capi gruppo dell’opposizione hanno potuto constatare e
sottolineare il pressappochismo e la superficialità dimostrata dalla
maggioranza su una materia così importante con atteggiamenti spesso
arroganti e presuntuosi che hanno fatto emergere gravi omissioni e
molta incompetenza su tutta una serie di argomenti trattati.
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