Ospedale Alivesi : il teatrino della politichetta. Quasi quasi danno le colpe al popolo che non hanno avvisato !
Non ho idea, non ci è dato sapere, di chi sia stato ad organizzare la riunione del Consiglio Comunale ittirese nel piazzale dell’ Ospedale Alivesi. Non si ha neanche la seppur vaga percezione, o il semplice sospetto, a chi sia stata affidata tutta la regìa, compresa anche la scenografia, tetra e quasi tombale nonostante il rosso dell’ auto-palco, la individuazione della location, e di chi sia stato a curare l’ aspetto pubblicitario, di promozione, di coinvolgimento, di convincimento dell’ unico attore, questa volta non protagonista, di tutta questa messa in scena, quasi un atto unico della cena delle beffe, che è il Popolo di Ittiri. Che poi, in definitiva, è quello che gode maggiormente di tutti i servizi che l’ Ospedale Alivesi riesce, con enormi sacrifici da parte di chi vi opera quotidianamente, a garantirgli. Visto freddamente, da una anonima (mica tanto) finestra dell’ ala storica della struttura ospedaliera, si può affermare che abbiamo assistito ad un comiziaccio, disordinato e disarticolato, forse uno dei peggiori in assoluto tenuto dal Sindaco e da alcuni esponenti della sua giunta e, grave davvero, da qualche spaventato e spaesato consigliere comunale di minoranza (e non era Zampa), su un argomento di vitale importanza, non solo per la assistenza sanitaria carente, che è già una cosa gravissima, ma soprattutto per il rischio che si corre nel perdere, pezzo dopo pezzo e giorno dopo giorno, i livelli occupazionali. Insomma qui si perdono anno dopo anno posti di lavoro ! In tempi migliori i dipendenti raggiungevano il numero di, circa, 150. Oggi sono 50, forse 55 !
Tutti i personaggi pubblici, ad esclusione di Gianni Senes, componente della commissione provinciale alla sanità; dell’ Assessore Provinciale Giommaria Deriu che ha toccato le corde più sensibili della poca popolazione presente; di Zampa Marras che come sempre ha dimostrato attaccamento ad Ittiri ed alla storica struttura (lui che non è ittirese né tantomeno membro di maggioranza quindi senza poteri decisionali); di Giovannangelo Paddeu, portavoce e responsabile effettivo dello storico Comitato di difesa e di rilancio dell’ Ospedale Alivesi che ha detto una cosa chiara e condivisibile da tutti : “siete - sì è proprio così - da circa 12 anni impegnati nel rimpallarvi i discorsi e le responsabilità. La sinistra dà le colpe alla destra e viceversa, eppure siete sempre gli stessi sia in regione sia in comune, siete quelli che hanno amministrato la regione e poi l’ avete persa, ma siete sempre lì a dire le stesse parole uguali nel tempo e utili per ogni stagione, ma non decidete mai ! Non siete capaci di assumervi le vostre responsabilità !” Ecco, è questo quello che ci fa vergognare di essere elettori: deleghiamo a rappresentarci i nostri stessi aguzzini !
Come dicevo tutti gli altri interventi hanno purtroppo fatto pena. Interventi quasi forzati, senza alcuna verve e passione. Interventi di routine, quasi fastidiosamente imputati di essere origine di perdite di tempo prezioso per questi sindaci iperimpegnati e superindaffarati in cose importanti, più impellenti per le comunità che rappresentano ! Come che discutere della sorte della sanità territoriale che stà andando, anzi è quasi già andata, in malora fosse una cosa di second’ ordine ! Ma e il popolo ? Ebbene quel poco che c’èra è stato attento ed ha seguito i discorsi ed i ragionamenti. Come sempre ci si divide : i capi truppe-cammellate della maggioranza, questi sì mobilitati e precettati, dicevano che l’ alto discorso del sindaco era davvero emozionante (falso perché non si sentiva granchè con quel cazzo di amplificazione dispersiva…) e aderentissimo alla realtà. Ma che bravo, dicevano. Questo sì che è un sindaco ! Gli altri a dire il contrario ! In mezzo stava il povero Ospedale ed il Popolo. Quel popolo che non si è voluto coinvolgere nei tempi e nei modi giusti. Nel rispetto e nella gratitudine che gli si deve e che merita visto che è quello che ha espresso, a maggioranza, questa giunta comunale. Molti malignavano sul fatto che, purtroppo, questa assemblea non era una festa e quindi, si sa, se non è una festa questi amministratori non riescono a centrare l’ obiettivo ! Altri sostenevano che, visti i finanziamenti erogati e regalati alle associazioni, queste ultime potevano benissimo essere impiegate per portare, sino alle zone più distanti e remote di questa nostra metropoli, l’ informativa puntuale ed esauriente alla popolazione battendo quartiere per quartiere e bussando casa per casa. Come si è sempre fatto del resto. Niente di tutto questo. Il Signor “so tutto io” aveva già deciso tutto sin dall’ inizio : riequilibrare ed accorciare le distanze dal sindaco di Thiesi (molto più capace, seguito, e ben voluto dalla popolazione); chiamare a raccolta un po’ di politici regionali (Mario Bruno del PD area Soru – il padre legittimo dell’ ospedale di comunità-casa della salute) per sostenere le sue tesi; coinvolgere in questa presunta unitarietà l’ opposizione del consiglio comunale su una proposta, che è poi quella che la destra, per bocca dell’ ex assessore Liori, ha bocciato su tutta la linea, e che è fallimentare e riduttiva per Ittiri e per l’ intero territorio. La faina è riuscito nel suo intento. Su grodde ha colto nel segno, si è pappato tutte le galline del pollaio !
Risultanze ? Provate ad immaginare :
si è fatto tutto questo casino per niente. Infatti le tesi sostenute dal sindaco sono quelle sostenute dalla De Francisci – con qualche piccola differenziazione - che erano poi quelle sostenute dalla giunta Soru e dall’ assessore Dirindin che le ha partorite, che poi erano quelle sostenute e volute anche da Silvio Lai, il defenestratore di Soru e della Dirindin ed il referente politico dell' attuale maggioranza in comune oggi alleati con una parte consistente della corrente che sostiene Soru a Cagliari e Mario Bruno ad Alghero. Silvio Lai che era sostenuto in questa tesi dall' intera giunta di centro sinistra della sardegna bella. Cioè ridimensionare l’ ospedale di Ittiri riconvertendolo in Ospedale di Comunità, cosa decisa già quattro anni fa e mai avviati nè lavori, progetti e altro ! Per che cosa hanno manifestato i nostri ? Per appoggiare in pieno la politica dello struzzo : immergere la testa nel fango per non vedere lasciando però scoperto il sedere. Quello degli ittiresi naturalmente !
Forse è davvero giunto il tempo di dare vita al Fronte Unitario per la Difesa ed il Rilancio dell’ Alivesi che veda al suo interno tutti i politici del territorio, a tutti i livelli di diverso colore e tesi ideologica e con diverse responsabilità, per aiutare il direttore generale dell’ ASL Dott. Giannico e l’ Assessore De Francisci a decidere per il meglio a partire, lo ha anche richiamato Paddeu nel suo intervento, dalla politica di decentramento dal centro verso la periferia trasferendo una divisione di eccellenza, per alleggerire il carico e le lunghe liste di attesa, alla struttura ittirese. Dopodichè benvengano gli ospedali di comunità, le divisioni di lungodegenza (che è comunque un business), tutti i poliambulatori del mondo, un efficiente pronto soccorso ecc. ecc. Però decidiamo !