Totoi, chiudi questo blog inutile e mandali tutti in quel paese !
<< Caro Totoi, ormai è da tanti anni che ti seguo e ti leggo nel blog e anche, quando riesci a sviare l' attenzione di-chi-non-vuole-darti-spazio-e-voce, nelle cronache cittadine della Nuova Sardegna, Vincenzo Igna permettendo.
Hai affrontato una miriade di problemi, hai raccontato fatti e misfatti ora di questo politico locale ora di quell' altro a carattere regionale. Hai messo sotto la lente di ingrandimento piccoli problemucci ma anche cose importanti che andavano contro gli interessi della cittadinanza ittirese. Hai reso un ottimo servizio ed hai affrontato con coraggio le minacce e le pressioni, hai affrontato a viso aperto chiunque ti muovesse critiche dure e ingenerose, anche quelli che dal muretto a secco sparavano alle tue spalle per indebolirne la resistenza. Insomma ha dato tutto quello che potevi dare nel tentativo, fallito miseramente, di svegliare il sonno ai nostri compaesani. Hai cercato anche di coivolgere nella discussione i protagonisti della politica ittirese, dal semoplice militante al dirigente di partito. Tutto invano, nessuno ha voluto, o potuto, esprimere in libertà la propria opinione e la posizione ufficiale del proprio partito su specifici argomenti che andavi trattando. Cito una notizia che tu desti in anteprima e che riguardava le primarie del PD di Ittiri. Sollevasti il problema della truffaldina democraticità di quelle primarie, vinte alla grande dagli attuali dirigenti sordo-muti, che vedeva elettori attivi una nutritissima schiera di extracomunitari ai quali all' esterno dei seggi, allestiti nei locali di proprietà del comune e quindi della comunità, venivano distribuite le monete da un euro che davano il diritto al voto. Ti attaccarono malamente su un altro blog ittirese, di appartenenza piddina, giurando che era una falsissima notizia. Invece tu, come sempre, avevi pienamente ragione. Sappiamo tutti come andarono le primarie e quale gruppone prese il potere , il controllo assoluto del partito ed in seguito delle liste dei candidabili e poi ancora della composizione della giunta ad elezioni finite.
La gente, l' ittirese, quello che in definitiva esprime il suo gradimento attraverso il suo voto, quello che dovrebbe poi avere in cambio servizi, buon governo, democraticità, serietà e tanto tanto altro va in letargo politico e si dedica alle sue faccende personali, di azienda, di famiglia. Sino alle prossime elezioni comunali. Questa gente non partecipa alla vita politica e quindi non può contribuire a decidere le cose più urgenti ed importanti a favore della propria cittadina. Questa gente affida il proprio destino di cittadino e di imprenditore a "quelli che vincono le elezioni". Che poi vengono sempre sfornati da un unico partito, o Partito Unico, formato dalla somma dei democristiani cosiddetti di sinistra insieme a tantissime altre colorazioni e sfumature che vanno dal rosso acceso al bianco ed al nero ed al neutro.
Perchè ti scrivo, caro totoi.
Perchè sono convinto che la tua azione non valga più a nulla. Non ha sortito nessun effetto. Non ha fatto sì che gli ittiresi si svegliassero, come hai giustamente chiesto tu nei primi articoli all' inizio della avventura di questo blog. I nostri compaesani sono rimasti immobili ed impassibili rispetto alle tue denunce. Questo silenzio-assenso ha determinato tanti danni alla economia delle famiglie e sta precludendo alla nostra città un possibile, migliore e diverso sviluppo economico, sociale, culturale e di relazione. Tutto questo con la complicità totale e silente di quelle fucine di idee, di capacità organizzativa e di mobilitazione che sono i partiti politici ed i loro militanti più attivi e sensibili.
Ti dico quindi, caro totoi, chiudi per sempre questa finestra sulla libertà di espressione perchè tanto non c'è trippa per gatti. E' ,per dirla all' ittirese, come dare il caffè all' asino. La città è quella che è. Un paesone con vari intrecci di parentele, di interessi trasversali. Tutta roba difficle da scardinare. Metti la penna in pace e rilassati.>>