Con la scusa della linea del Gas, rovinano la nostra storia e la ricchezza del nostro patrimonio culturale e monumentale.
La nostra cittadina è forse una delle uniche ad avere ancora intatto una buona parte del proprio centro storico così come l’ avevano concepito e realizzato i nostri antichi amministratori, grazie alla maestria dei nostri scalpellini. Siamo convinti però, vedendo all’ opera l’ impresa che sta scavando le vie cittadine per lasciare spazio alla linea del gas, che tutto questo patrimonio storico venga seriamente danneggiato. Meraviglia che il Comune di Ittiri non segua, con i propri tecnici, i lavori ed il modo con cui vengono rimosse le pietre antiche, tutte rigorosamente di una ed unica misura. Meraviglia ancora di più, rendendo la cosa ancora più triste, la totale assenza dal controllo a tutela di questo patrimonio, dell’ Assessore alla Cultura del nostro comune che dovrebbe, almeno sulla carta, vigilare e difendere queste particolarità che hanno un valore storico. Si sa che i beni culturali valgono come testimonianza materiale che assume un forte valore di testimonianza e di civiltà.
Testimonianze di civiltà, storia e cultura della nostra cittadina che vengono profondamente ferite. Quelle “pietre” ammassate sul ciglio della strada, estorte dal loro giaciglio antico con la violenza che solo un braccio di acciaio, quale quello di una ruspa può infliggere, sono da annoverare tra i beni d’interesse storico-artistico. Hanno la stessa importanza storica come l’ assumono i monumenti, i beni archeologici, archivistici, librari e paesistico-ambientali. Sono delle vere e proprie opere artistiche prodotte dall’uomo ittirese. Hanno un valore artistico riconosciuto perché appartengono alla cultura delle maestranze d’ Ittiri ed alla nostra collettività perché sono testimonianza storica e anche oggetto di educazione estetica.
Per questo, ma non solo per questo intendiamoci, sono meritevoli, quelle “pietre”, di tutela, valorizzazione e costante manutenzione.
Invece accade che in questo nostro povero comune la cultura viene confusa con le manifestazioni senza ne capo ne coda. L’ ufficio tecnico, dispiace dirlo perché è composto da professionisti seri e capaci, è totalmente assente . Non opera alcun controllo ne tantomeno impartisce direttive e regole sui metodi di estrazione delle “pietre” e la loro risistemazione nella medesima posizione per evitare scompensi nel manto stradale. Il Sindaco, che a parole si atteggia a tutore della cittadina, è assente o forse non capisce l’ importanza di questo scempio. Invitiamo i nostri concittadini a prendere coscienza di questo e far pervenire, sin dentro la sala consiliare, la totale indignazione per questo modo di operare.
E’ alla conoscenza di tutti noi che i beni che entrano a far parte del patrimonio culturale esprimono dei valori irriproducibili e irripetibili della società di cui sono emanazione.
Insomma sono degli “unicum”, non ve ne sono di repliche, né esiste un altro bene che corrisponda, in ogni suo aspetto, ai caratteri formali, estetici e simbolici di esso, hanno forti connotati estetici ed espressivi e gli si riconosce anche un valore economico. Sveglia Ittiri ! Sveglia.