Gli ittiresi e la Politica (ovvero Beppe Nazionale). Cosa stà accadendo ? Perchè Beppe, in questo particolare momento di crisi, si allinea al PD ?

Pubblicato il da Antonio Fadda

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Non è facile per noi "poveri mortali" capire le alchimie e le fini strategie, con variegati e multipli intrecci, che si tessono nelle segrete stanze della politica "alta&Colta", quella che noi comunissimi cittadini mai ci sogneremmo di poter sentire. Alchimie e strategie da parte di chi ha dato, si può condividere o meno, il proprio contributo all' arricchimento ed alla crescita della politica nazionale e del Paese. Perchè proprio ora ? Si sono domandati moltissimi nostri concittadini d' Ittiri a fronte alle esternazioni fatte dal Senatore Pisanu. Esternazioni che a leggerle fanno venire la pelle d' oca, tale è la gravità e la pesantezza delle "accuse", studiate e certamente pesate e ponderate. Dette da Beppe, un ittirese, e lette dagli ittiresi (da quelli che la politica la masticano da anni e anni..) suonano come un annuncio. Per dire cosa ? Semplice : cari italiani il futuro dell' Italia e degli italiani verrà scritto e portato a termine da un nuovo schieramento politico di ampio spettro che è quello composto dal Terzo Polo (Rutelli-Fini-Casini-Lombardo-Altri), con il sostegno sostanzioso di Walter Veltroni e del suo gruppo, con l' assenso di Chi Conta e con il beneplacito del PD dell' IDV e della sinistra non ancora presente in parlamento. Sarà pura fantasia questa traduzione ? Sono semplici illazioni ? Molti sostengono che quando Beppe si muove, da buon ittirese, lo fa con cognizione di causa. Per cadere in piedi. Vedremo gli sviluppi futuri. =================================================================================== (fonte il Giornale) giovedì 08 settembre 2011. Il voltafaccia di Pisanu: pronto a mollare Cav e Pdl di Mario Giordano L’ex portaborse di Forlani, in Parlamento dal 1972, ora si spaccia per il "nuovo". Su Repubblica ha detto: "Silvio faccia un passo indietro. Serve un governo di larghe intese" Ho controllato. Poi ho ricontrollato. E poi ho ricontrollato ancora. Devo confermare: Beppe Pisanu, nato a Ittiri (Sassari), il 2 gennaio 1937, risulta ancora iscritto al gruppo Pdl del Senato. Strano. Leggendo l’intervista pubblicata ieri su Repubblica, mi era venuto qualche dubbio: in effetti usa toni consoni più a un figlioccio di Bersani o a un seguace di Di Pietro che a un militante del centrodestra, per quanto critico. In sostanza, nel lungo colloquio con il quotidiano ha chiesto a Berlusconi di dimettersi perché c’è la crisi internazionale. Come si dice? È nel momento del bisogno che si vedono i veri amici. Per carità: continuo a pensare che solo i cretini non cambiano mai idea. Però ecco: bisognerebbe che i cambiamenti di idee così radicali fossero accompagnati per lo meno da una lettera di dimissioni. Dal gruppo Pdl. E magari anche dalla presidenza della commissione antimafia, una delle tante cariche che Pisanu ha ottenuto dal Cavaliere. Perché sarà pur vero che «la casa brucia», come dice l’ex ministro. Peccato che lui di quella casa non abbia mai curato l’impianto antincendio. Al massimo s’è preoccupato del salotto. E soprattutto delle poltrone. Il passo più esilarante dell’intervista è quando dice che oggi in Italia «soffia un vento innovatore». Per cui ci vogliono novità. E quale sarebbe la straordinaria innovazione che Pisanu propone? Un governo delle «larghe intese». Perfetto, no? E le convergenze parallele? E il preambolo di Forlani? Ma sì, dai, già che siamo per innovare: perché non riesumiamo anche un governo Gronchi-Fanfani e magari il quadripartito con appoggio esterno del Partito repubblicano? Per l’innovazione siamo pronti a tutti, si capisce. Ma Beppe il nuovista non si accontenta di proporre formule così fresche e frizzanti. Macché: lui va oltre. E di fatto suggerisce, oltre che al modello politico, anche il modello umano. Cioè il nome della persona che dovrebbe incarnare il nuovo che avanza. Inutile dire che si tratterebbe, nella circostanza, del medesimo Pisanu. Poteva forse essere qualcun altro? Già: in fondo chi può far «soffiare un vento innovatore» meglio di uno che è in Parlamento dal 1972, che è stato sottosegretario nei governi Forlani, Craxi, De Mita e Goria, capo della segreteria politica di Zaccagnini dal 1975 e che ha votato la sua prima fiducia al governo Andreotti-Malagodi con Rumor all’Interno e Tanassi alla Difesa? Diciamocelo: in fatto di novità chi può far meglio di lui? Nel 1972, quando Beppe l’innovatore entrò in Parlamento, gli Stati Uniti cominciavano a bombardare il Vietnam, Cuccureddu regalava lo scudetto alla Juve sul Milan di Nereo Rocco e a Sanremo vinceva un giovane e promettente cantante, Nicola di Bari. Ecco, lui è ancora lì. Il nuovo che avanza. E avanza così tanto che adesso, dopo aver fatto il capogruppo di Forza Italia alla Camera, il ministro per la verifica del programma e per lunghi anni il ministro dell’Interno di Berlusconi, scopre che Berlusconi appartiene a un passato da spazzare via a colpi d’intervista. Lui, invece, si iscrive di diritto al mondo futuro. «Se il vento innovatore non riuscirà a far avanzare cose nuove, si abbatterà furiosamente sulle vecchie», dice con tono baldanzoso. Senza rendersi conto che, in realtà, se il vento si abbatte davvero sulle cose vecchie, beh, a lui converrebbe trovare un riparo sotto al tavolo. Non si sa mai. In effetti il vento potrebbe non capire che l’ex portaborse di Zaccagnini e sottosegretario di Forlani s’è messo la giacchetta dell’innovazione. E magari al vento potrebbe anche sfuggire che la formula democristiana delle larghe intese è diventata un elemento di novità. Per carità: Pisanu si spende molto nell’intervista a Repubblica. Dà patenti a chi può entrare nel governissimo («Sia Pdl, sia Pd», bontà sua). Poi ne approfitta per impartire un po’ di lezioni di economia alla Bce. Poi sale in cattedra per far scendere dall’alto il suo austero giudizio sulla Merkel e su Mario Monti. E infine, alleluia alleluia, chiama a raccolta gli «uomini di buona volontà», manco fosse l’arcangelo Gabriele davanti alla grotta di Betlemme. C’è solo una cosa che Beppe il nuovista proprio non riesce a digerire (oltre a Berlusconi, naturalmente): le elezioni. «Sarebbero una sciagura», dice. E come dargli torto? È noto che la democrazia si fonda proprio su questo principio: le elezioni sono una sciagura. Si corre persino il rischio che vinca chi prende più voti. Lo sappiamo: non è da oggi che Pisanu assume posizioni autonome dal berlusconismo. Non è da oggi che cerca di prendere le cadreghe dal centrodestra e gli applausi dal centrosinistra. Ma gli archivi ricordano anche suoi interventi da fervente berlusconiano, come quello al Consiglio nazionale di Forza Italia nel febbraio 2005 in cui attaccò a spada tratta tutti coloro che avevano osato criticare Silvio. Ancora nel marzo 2009 al Corriere della Sera dichiarava: «Mi pare che il governo si stia muovendo bene» ed elogiava la «leadership unificatrice di Berlusconi». Ma forse allora non soffiava ancora il vento dell’innovazione. Si capisce: quel vento è in grado di rivoltare tutto. A proposito di rivolte: una delle ultime occasioni in cui le cronache si sono occupate di Pisanu quest’estate, prima dell’intervista di ieri a Repubblica, è stata a luglio quando i passeggeri del volo Roma-Alghero sono insorti contro di lui. Arrivato all’aeroporto con la moglie (in pashmina tricolore), si era fatto accogliere da una decina di persone, molte delle quali in alta uniforme come se fosse una visita di Stato. Invece era un viaggio privato. «Perché tanto dispiegamento di personale? E quanto ci costa ‘sta parata?», avevano urlato in molti. E l’indignazione era salita al massimo quando alcuni agenti erano saliti a bordo dell’aereo per prendere una piccola borsa dei coniugi Pisanu, onde evitar loro l’affaticamento. Sembrava una scena da prima Repubblica. Chissà che invece non fosse anch’essa, a nostra insaputa, un soffio del vento innovatore. Prove tecniche di larghe intese, pashmina compresa.

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F
<br /> Le analisi sin qui fatte, le più verosimili sono quelle di timetraveller e di totoi nel cappelletto iniziale, sono credibili e probabilmente verranno realizzate. Il Beppe nazionale, come è stato<br /> definito il nostro senatore, quando si muove, essendo un ittirese doc, della scuola dell' azione cattolica ittirese sotto la gonnella protettrice del compianto Don Merella, lo fa con cognizione di<br /> causa ed ha già chiara la destinazione. Non solo in caso di fallimento di questo progetto (Pisanu-Tremonti-Maroni-Casini-Rutelli ed il PD) ha già la risposta e la scusante pronta che sarà<br /> altrettanto credibile. In tutto questo andazzo gli italiani senza il paraocchi, che prima erano tutti fascisti, poi erano tutti democristiani, poi sono tutti democratici (ma vince sempre Berlusconi<br /> a fasi alterne), e gli ittiresi che sono, ha detto giustamente timetraveller, democristiani con il cuore rosso si schiereranno, al momento, con chi sarà sinceramente democratico e sapranno<br /> combattere ogni tipo di dittatura o di governo arraffazzonato solo per il potere. Perchè la malattia grave è la conquista del potere.Non è la vita privata di Berlusconi o tutte quelle scemenze che<br /> vogliono inculcare al popolo. No, è il puro e semplice potere. Quello economico, quello sociale, quello politico. Mussolini a confronto era un apprendista politichello.<br /> <br /> <br />
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S
<br /> Prima hanno schierato, già da circa 18 anni, la magistratura di partito che, ligia ai comandi dell' ideologia odiosa, hanno sfiancato il sig. B.; poi hanno collegato a questa strana magistratura,<br /> che dovrebbe lavorare per garantire davvero giustizia, la stampa addomesticata alle veline che, puntualmente, vengono fuori da alcune ben note procure sui guai privati , p-r-i-v-a-t-i-, del<br /> premier, poi ancora sono riusciti a far crollare la fedeltà decennale dei leghisti lavorando sull' ambizione, mai nascosta per la verità, di Maroni e dei suoi sodali; sono riusciti ad utilizzare la<br /> figlia del compianto e mai dimenticato Enrico Berlinguer, dopo avergli dato la responsabilità del luttuoso tg3, che ha fatto del suo telegiornale, non un vero e democratico notiziario, ma un<br /> trombone di tutti quelli che vogliono una Italia nel pieno caos. A tutto questo si aggiunge De Benedetti, Scalfari, Scalfaro, Marcegaglia e la sua Associazione degli industriali, Montezemolo che<br /> crede di essere nato per governare e....insomma cari amici miei succede che prima Berlusconi viene chiaccherato e poi gli dicono che non può governare perchè è troppo chiaccherato ! La solita<br /> solfa. Però stiamoci attenti e vigiliamo.<br /> <br /> <br />
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L
<br /> Credo che tutto questo abbia qualcosa di losco. Che ha il sapore dell' imbroglio per quanto sta accadendo in questi giorni. Lo dico e ne sono convinto perchè è in pericolo non solo la tenuta del<br /> governo ma per la salute generale della democrazia. La presenza degli "indignati" in piazza (che come al solito copiano i fenomeni sociali dalla Spagna..) ed altri tipi di raduni di folle con la<br /> bava alla bocca guidati da un unico attore politico, sono l' anticamera di una dittatura vera e propria. Ma non ce ne accorgiamo. Se leggiamo i fatti in sequenza ci rendiamo conto che questa mia<br /> analisi non è poi campata in aria: prima parte il Beppe nazionale che dice alcune cose gravi all' indirizzo del suo premier, si accoda dopo qualche giorno Buttiglione che parla di concedere a<br /> Berlusconi, in caso di sue dimissioni, di un "salvacondotto" che lo metterà al riparo dalla persecuzione giudiziaria; nella giornata dell' 8 settembre su La7, ospite di Mentana, Eugenio Scalfari<br /> dice che occorre un "Dino Grandi" che convochi il Gran Consiglio del fascismo e faccia cadere Berlusconi. Il Dino Grandi dell' occasione dovrebbe essere Beppe Pisanu. E' fuor di dubbio che qualcosa<br /> di grave stà affiorando e che le truppe antiberlusconiane stanno lavorando alacremente per instaurare in Italia un governo istituzionale, di larghe intese, un governo di emergenza o di larghe<br /> intese. Saremo di nuovo di fronte ad un nuovo piazzale Loreto ? Chi saranno i nuovi partigiani ? Rutelli ha già detto che "...se Berlusconi lascia da parte nostra non ci saranno propositi di<br /> vendetta..". Sono questi i nuovi democratici ? In Italia ed in tutte le regioni e le provincie e nei più piccoli paesini si scatenerà il finimondo e ci sarà una serrata caccia aperta. E' questo<br /> quello che veramente vogliono i sinceri democratici ? per intanto non si aprla più di Penati e della sua corte di ladroni.<br /> <br /> <br />
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M
<br /> Il fatto che Pisanu si sia esposto così apertamente vuole dire solo una cosa: Lui ha le coperture giuste ed il sostegno, come ha detto benissimo totoi nel cappelletto iniziale, sia del maggior<br /> partito di opposizione sia gli altri piccoli satelliti ad esclusione di Di Pietro. Se avete notato nell' intervento finale alla festa dell' UDC, Casini fa un richiamo ben preciso al PD e dice che è<br /> necessario che il passo indietro venga fatto anche da loro e, in concordia con il PDL (Pisanu - Alfano - Altri ?) elaborare proposte politiche a favore del paese. Si dice anche che all' interno<br /> dello stato generale del PDL siano in tanti a mormorare contro il premier ormai, secondo la definizione corrente, non più credibile a livello europeo e mondiale. Quindi Beppe sa quello che fa ed ha<br /> già individuato il suo obbiettivo che, stiamone certi, non sarà di poco conto. Ora come reagirà Berlusconi ? Avrà preso le sue precauzioni per evitare il Golpe partitico e governativo ? Io credo di<br /> si e non starà certamente con le mani in mano. I prossimi mesi saranno interessanti da vedere.<br /> <br /> <br />
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T
<br /> Ho letto con attenzione l'intervista di Pisanu a Repubblica e gli articoli fin qui pubblicati, nonché l'analisi fatta nel post iniziale e le successive risposte. Tralasciando gli interventi di tipo<br /> goliardico, buttati lì con lo scopo di distogliere l'attenzione di chi legge dal tema principale, mi trovo in sinergia con il parere di chi dice che agli ittiresi gli interessa poco o nulla delle<br /> mosse del Beppe Nazionale.... Ho sempre definito gli ittiresi come un popolo di democristiani col cuore rosso, un popolo che gli va bene tutto e niente, pertanto non mi stupisco più di tanto se<br /> nessuno si scandalizza al sentire la proposta di Pisanu. Attenzione però, lo conosciamo... Non è uno che si espone, se e quando lo fa, è sempre in maniera ponderata, con cognizione di causa. Se<br /> parla non è mai a vanvera e se fa proposte sono sempre significative. Secondo me c'è qualcos'altro che bolle in pentola. Ed è una pentola grossa e a pressione. Qualcosa che va oltre la proposta del<br /> Governo di larghe intese. Qualcosa che interesserà gli equilibri interni del PdL. Bisogna vedere cosa ne pensano Tremonti e Maroni della Proposta di Pisanu. Per ora su questo hanno taciuto.<br /> ...strano, no?<br /> <br /> <br />
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S
<br /> Il tizio che si firma Baingiu è sclerato totalmente. E' uscito fuori di testa, è ormai completamente fuori di senno . Non riesce ad avere quell' autocontrollo che le normali persone, buoni padri di<br /> famiglia, hanno. E tutto questo perchè a tutti i costi vuole che quell' apprendita beduino di B. cada in rovina ! E se qualcuno si azzarda a criticare o a porsi domande sul perchè Beppe Pisanu, che<br /> tanto ha fatto per Ittiri e per gli ittiresi, ha fatto questa sua eclatante uscita, questo impazzisce. Ma non erano e sono contro ogni militante della destra ? E Beppe non è forse uno dei pochi cha<br /> ha contribuito con B. a creare Forza Italia prima ed il PDL poi ? Bisogna davvero essere dei dementi per reagire in modo così sconclusionato. Bene ha fatto totoi a pubblicare la mail. Partendo da<br /> questa è possibile risalire al tipo pazzo che, senz' altro assume robaccia forte.<br /> <br /> <br />
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B
<br /> Lo scemo del villaggio (quello che grida per 93 volte SERVI!) che tutti noi sappiamo chi è perchè ha una sola fase che gli funziona e pure male, ha messo il dito sulla piaga : ai comunisti, ex,<br /> post, e altro non glienefreganulla della città di Ittiri e del suo benessere perchè quello che importa è che vinca la sinistra, anche se il popolo si esprime democraticamente verso l' altra parte a<br /> maggioranza. Che cosa gliene frega a questo o a questi se qui da noi c'è disoccupazione, che sono in aumento i poveri, che gli artigiani non battono chiodo da troppo tempo (causati dai danni fatti<br /> sotto il governo prodi con bersani ministro...) e se le famiglie sono in difficoltà ? Non gli importa proprio nulla. L' importante per loro è sconfiggere quel brutto dittatore femminaiuolo di<br /> Berlusconi. Se a buttarlo a terra contribuisce anche Beppe per loro non fa differenza. Tanto poi a Beppe lo sistemano loro....<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Sono daccordo con Seraffino, che cosa mai ci potrà importare di come si comportano i nostri paesani a Roma, di quali giochetti fanno parte, di quali alleanze riescono a stringere. A noi interessa<br /> solo che chi stà nei piani alti possa "carrare" soldi e decisioni e benessere ad Ittiri. Non ha importanza il colore. Chiunque vada ad occupare posti di prestigio, di importanza economica, di peso<br /> politico, DEVE ricordarsi di Ittiri e garantire un interessamento costante e continuo. La politica la facciano loro. Quel tonto di Giovanni, che si firma anche male perchè tira in ballo parenti ed<br /> affini, è proprio un tonto perchè oltre ad essere terrorista non vuole capire come funziona questa italietta.<br /> <br /> <br />
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S
<br /> Ma perchè ogni volta, noi ittiresi, dobbiamo farci il sangue cattivo per colpa dei giochetti che vengono fatti in quel di Roma ? Credo che a noi debba interessare solo la tutela dei nostri<br /> sacrosanti interessi. Come ittiresi e come amministrazione intendo. Faccio un esempio, anzi cito proprio dei fatti realmente accaduti. Che ci importa se Beppe bisticcia con B., non è forse più<br /> importante che Lui continui a sistemare ittiresi in tutti i posti che contano ed anche negli enti più modesti ? E se ci fa arrivare direttamente nelle casse del comune qualche milionata<br /> rinfrescante, che può dare lavoro ai nostri disoccupati, non è forse più bello ? Solo che abbiamo tutti noi, a differenza degli elefanti, la memoria molto corta.Tendiamo a dimenticare. Ma queste<br /> cose le hanno fatte tutti i politici ittiresi che hanno raggiunto posizioni di potere, ai vari livelli. Chi comandava in regione, chi in provincia, chi in asl, chi nel partito comunista, chi in<br /> comune. Tutto questo per dire che è inutile fare discussioni difficili in politichese o, più terra terra, come Giovanni. Se a governare ci va la sinistra o il centro sinistra o il terzo polo oppure<br /> su boja, per noi, cosa cambia ? Diventeremmo più ricchi ? Il nostro comune avrebbe più soldi ? Non credo proprio.<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Hai scritto 93 volte SERVI! Giò, non avevi altro da fare questa sera ? Non hai cose più importanti da trattare ? Credo che hai delle priorità da vedere. Falle Giò. Hei Giò : TONTO!TONTO!TONTO!<br /> Basta, ho male al dito medio.<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Mamma mia come rosicano i berluscones!!! SERVI!! SIETE SOLO SERVI!!!! Dovrebbero fargli un monumento a zietto, che quando era capogruppo di Forza Italia gli ha messi tutti in riga!!! ...una banda<br /> di scalpestrati, senza alcuna esperienza parlamentare!!! HA RAGIONE DA VENDERE ZIETTO!!!! ...ALLORA CHI SAREBBERO GLI INNOVATORI?! ...GLI SCILLIPOTI DI TURNO???????????????? SERVI! SERVI! SERVI!<br /> SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI!<br /> SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI!<br /> SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI!<br /> SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI! SERVI!<br /> <br /> <br />
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