Discussioni e riflessioni su Ittiri

Commento di MaDes del 4 novembre 2009:
...lasciatemelo dire, senza offesa per nessuno; tutto ciò che leggo in questo blog è veramente ridicolo e mortificante. Provvocazioni, pettegolezzi e attacchi personali!! ...non voglio pensare che la politica di oggi sia questa, se così fosse c'è veramente da preoccuparsi per le nuove generazioni. Se la politica, nel 2010 a Ittiri, si fa nei bar e sui blog di Internet, allora preferisco non andare a votare perché non mi rappresenta nessuno.
Post di Sonia del 5 novembre 2009:
MaDes, allora non hai letto bene altri blog di Ittiri. Quelli sì che fanno pietà. Almeno su questo si può fare della sana ironia che è utile per sdrammatizzare ma anche per denunciare le cose che avvengono al palazzo. Oppure è un argomento tabù ? La politica del 2010 dovrà essere certamente migliore di quella attuale, ma non ti pare che prima della nascita di questo spazio libero e senza condizionamenti passava tutto sotto silenzio ? Hai notato l'atteggiamento della stampa locale che di tutto scrive fuorchè le cose di interesse generale ? Almeno qui ci fanno sapere le cose. Leggi bene tutti gli articoli ed i commenti e vedrai che le cosa non stanno come tu dici. Levatevi il paraocchi.
Replica di Antonio Fadda del 5 novembre 2009:
Raccolgo la preoccupazione di MaDes e mi rendo disponibile a fare qualche cambiamento. Fatemi proposte, sollevate argomenti e discussioni, facciamo tutti insieme approfondimenti e, perchè nò, progetti per il futuro del nostro paese. Che poi sono le cose che dico da quando ho iniziato a scrivere questo blog. Ittiri Svegliati !
Commento inviato da MaDes il 5 novembre 2009:...purtroppo ho letto molto bene anche "gli altri" blog e non ho esitato a lasciarvi i miei commenti critici, talvolta anche fastidiosi. Per quanto riguarda il vero "argomento tabù", ritengo che sia quello che succede dentro il palazzo, anche relativamente all'attività dei consiglieri di opposizione (che per cinque anni, ricorso a parte, non hanno fatto quasi nulla), e fuori dal palazzo, relativamente all'attività delle forze politiche e delle associazioni pubbliche. Se il tema degli argomenti di discussione è sempre lo stesso, ovvero ciò che il sindaco e amministrazione hanno o non hanno fatto, ci sarà sempre qualcuno che domanderà: "e cosa hanno fatto gli altri che l'hanno preceduto?" ..."e cosa avrebbero fatto quelli che non sono stati capaci di fare opposizione?". Si parla sempre di persone e non di programmi, di interessi e non idee. Si parla di tutto e di più ma non si parla di politica, ammesso che tutti coloro che leggono conoscono il vero significato letterale di "politica" e "democrazia". Si parla di comunismo e di socialismo, di persone che si chiamano comunisti o socialisti ma non sanno cosa significa "essere" comunista o socialista. Io penso che l'uomo non sia fatto per "essere" comunista o socialista perché significherebbe innanzitutto rispettare gli altri e sopratutto confrontarsi (cosa che difficilmente avviene nella nostra società). Così oggi, da una parte ci troviamo quelli del PD, che dovrebbero "essere" i cosiddetti DEMOCRATICI e quelli del PdL, ovvero LIBERALI o LIBERISTI. Vorrei che mi si rispondesse solo su alcune cose banalissime: è da DEMOCRATICI cavarsi gli occhi con gli stessi compagni di partito per avere il controllo della segreteria o definire ilnome del candidato sindaco? ...è da LIBERALI o LIBERISTI continuare a lanciare provvocazioni e pettegolezzi su ciò che fanno gli avversari politici o chiunque abbia una opinione differente? Io pretendo solo che si parli di politica, anzi di Politica con la P, non quella dei bar alla domenica mattina, nemmeno quella dei blog o della televisione. Ma forse pretendo troppo, bisognerebbe fare delle sedute spiritiche per accontentarmi...
Replica di Antonio fadda il 6 novembre 2009Chiedo scusa a MaDes se rispondo in ritardo con i tempi che il blog prevede, che devono essere veloci e sintetici, ma il tuo post merita una riflessione ampia ed una risposta appropriata che cercherò, con tutti i miei limiti,di dare. Credo si possa avviare, vista l' apertura discorsiva che porta all' instaurazione di un dialogo corretto, improntato sulla discussione costruttiva, anche da diverse posizioni e opinioni politiche ed ideali, una nuova pagina di confronto a beneficio della chiarezza. Secondo il mio modesto parere la sinistra storica di Ittiri, quella Comunista, quella per intenderci forte e capace di colpi di orgoglio e di coraggiosa scelta di campo, testardamente determinata ad inseguire dei risultati positivi per Ittiri ed alla ricerca continua dell' affermazione dei propri uomini migliori ai vari livelli, rischia di morire, e con essa anche la cittadina. La sua malattia irreversibile consiste nel fatto che il Popolo, quello che offre con passione disinteressata il proprio consenso, nella stragrande maggioranza si trova in completa dipendenza di una minoranza che regge le sorti della nostra comunità da una postazione privilegiata e di comando. Una minoranza che, annidatasi dentro il Palazzo Cruz grazie alla totale indifferenza politica del gruppo dirigente del PD, detta le regole e regge le sorti di Ittiri che, secondo il mio punto di vista, è amministrato in malo modo.
“Amministrare”, è una parola grossa, impegnativa, certamente non aderente alla realtà. Nella dottrina dei governanti locali si scorge una sorta di nuovo crisma che consacra ( mammamia che parole grosse!) il Padre Unico al Comando che ha imposto una catena al pensiero, all' azione, alla libertà, alla creatività ed al dissenso costruttivo. Molti sono subordinati, mi riferisco ad alcune organizzazioni di settore, movimenti del mondo associazionistico e di certo volontariato, e piegati alla strisciante politica improduttiva sin qui applicata. Mi riferisco alla mancata valorizzazione della creatività culturale presente nei nostri giovani: in campo musicale e teatrale; della moda e delle arti e dei mestieri; della letteratura e della poesia della ricerca; della scultura e pittura; nel campo dello sviluppo locale dell' imprenditoria e degli artigiani e di tutte quelle realtà produttive oggi ridotte al silenzio, costrette ad operare in piena autonomia, vista la mancata ed adeguata rappresentanza istituzionale nelle sedi opportune. In quelle sedi che contano tanto per intenderci. Sull' “argomento Tabù”, cioè sulla discussione su tutto quello che accade all' interno del Cruz, del come viene gestito e del come e perchè non esiste una opposizione dura , critica e costruttiva, lasciamo aperto il ragionamento agli eventuali interventi di chi oggi è relegato dalla popolazione a fare l' opposizione. Certo, concordo che è un atteggiamento sbagliato. Il ruolo dell' opposizione è quello di stimolo è vero, ma non possiamo imputargli responsabilità che non ha e che sono invece a carico di chi ci rappresenta. ...” si parla sempre di persone e non di programmi, di interessi e non di idee...”- scrive MaDes nel suo post, ed aggiunge :”Si parla di tutto e di più ma non si parla di politica..... Si parla di comunismo e di socialismo, di persone che si chiamano comunisti o socialisti ma non sanno cosa significa ESSERE comunista o socialista. Perchè – aggiunge – significherebbe innanzitutto rispettare gli altri e sopratutto confrontarsi...” Ecco, confrontarsi, che poi è la filosofia che questo blog cerca di far affermare proprio per raggiungere un livello di discussione che possa generare nuove idee, proposte, metodologie di amministrazione, il superamento di alcune barriere ideologiche che non consentono il dialogo libero, aperto, schietto, costruttivo. E' normalissimo, nella vita di partito, confrontarsi e... “cavarsi gli occhi con gli stessi compagni di partito..”, è la guerra tra fazioni, correnti, famiglie, gruppi di potere ecc. tutto questo, è nelle intenzioni di chi prevale nei congressi di sezione ( e anche nelle primarie ), dovrebbe giovare al partito, alla comunità dove si opera giornalmente e, nel caso di Ittiri, dove si amministra. Ho detto dovrebbe giovare. Nel caso specifico riguardante Ittiri è davvero così ? Sull' atteggiamento se sia da Liberali o Liberisti che “ continuano a lanciare provocazioni e pettegolezzi su ciò che fanno gli avversari politici o chiunque abbia una opinione differente ?”- si domanda MaDes – augurandosi e pretendendo giustamente che si parli di politica con la P maiuscola, la risposta è contenuta nelle decine di articoli di fondo pubblicati su questo Blog sino ad oggi. Ribadiamo ancora il nostro concetto e posizione. Non abbiamo nessun sentimento ne di odio, ne di invidia del potere, ne di ostilità particolari contro chi ci amministra. Quindi sgombriamo il campo da eventuali incomprensioni o equivoci. Abbiamo rispetto delle persone in quanto tali, perchè sono tutte, dico tutte, delle bravissime persone e di buona famiglia. Come lo sono anche le nostre, alla pari. Però noi, “criticoni”, non amministriamo la Cosa Pubblica, il Bene Comune, il Patrimonio del Benessere Generale della nostra Cittadina. E' un onere (e credo anche un onore) che, in seguito alla scelta del Popolo Sovrano, siano stati individuati negli attuali amministratori i reggenti delle nostre sorti i quali, nella maggior parte dei casi, corrugando severi la fronte si atteggiano a fonti cristalline di verità e di Buon Governo in Assoluto. Nella attuale classe dirigente, è una mia impressione personale, si è instaurato un concetto particolare che richiama al primato della “stirpe dirigenziale”e la pretesa, quasi davvero aristocratica, alla purezza del credo e delle azioni politico-partitico-amministrative. E con l' avvento al Potere di Re Orani ( che dall' alto della sua statura di reggente si guarda bene dall' intervenire per dire una buona parola) si è visibilmente appalesato, sempre secondo il mio modestissimo parere, un decadimento sociale, culturale, politico, associativo e di vera e costruttiva aggregazione in tutte le forme possibili. Certo, il silenzio dell' Opposizione non ha certamente aiutato, anzi. Ma possiamo imputare solo a loro la responsabilità di quanto accade ? Non credo. Credo però che se un certo tipo di opposizione non viene fatta, spetta a noi, società civile, richiamare alle proprie responsabilità il Sovrano. Tutto quello che sin qui è stato scritto, in particolare nella sezione curata da Fiuto Security, corrisponde alla pura realtà. Lo sanno bene i cortigiani. Non è semplice pettegolezzo, maldicenza, odio o chissà cos' altro, è semplice verità. La politica parlata, quale quella che noi pratichiamo attraverso la nostra partecipazione ai vari blog o forum di discussione, denuncia la mancanza di rapporti e di collegamenti da parte della Corte, con la società che la circonda e con alcuni settori dell' associazionismo volontaristico che ha bisogno di farsi sentire e di comunicare. I luoghi pubblici, da sempre, sono stati fucine di idee, aggregazioni giovanili, ed altro ancora e denunciano, nel contempo, la totale assenza di comunicazione tra i Reali di Corte ed i propri amministrati.
Vi pare poco ? Non è forse parlare pacatamente di politica questo ?
Le sedute spiritiche le lasciamo a Romano Prodi...
Commento inviato da MaDes il 6 novembre :...no, io mi rifiuto di pensare che la politica di oggi sia questa!! Non mi piace usare molti giri di parole e paroloni per esprimere i miei concetti, mi basta pensare che se è questa è la maniera giusta di fare e di parlare di politica, allora non dobbiamo neppure lamentarci se Ittiri non riesce più ad esprimere figure politiche di alto livello. Non dimentichiamoci che se siamo amministrati, come dici tu, da una minoranza, rappresentata dalla lista civica (io oserei dire da una greffa) Democrazia Progresso, lo si deve solo ed esclusivamente al fallimento dei partiti, dei movimenti e degli attivisti che fino a cinque anni fa erano presenti nello scenario politico (e molti di loro non si sà che fine abbiano fatto). Non mi sto inventando nulla, descrivo solo quella che è la pura e semplice realtà, non parlo da politico e neppure da intellettuale ma da semplice cittadino, elettore ignorante.
Nella discussione si inserisce Salvatore, sempre il 6 novembre 2009:
Caro MaDes, purtroppo allo stato attuale la politica è proprio questa. Dobbiamo quindi ribellarci, opporci in maniera decisa. Certo al momento solo parlandone, ma verrà il tempo del voto, della scelta politica, dell' espressione del giudizio. Solo allora potremo cambiare qualcosa. Naturalmente se vengono rispettate alcune fondamentali condizioni: 1) I giovani, anche se inesperti, dovranno assumersi le loro responsabilità buttandosi nella mischia e reclamando il
loro spazio. Ha importanza il partito ? ebbene cerchino quelle organizzazioni dove non vige la dittatura della
candidatura;
2) Scrivere un programma snello, leggero, aderente alla realtà. Basta con i superprogrammi elettorali
che da nessuna parte portano. Basterebbero 6/8 punti importanti, con scadenze prefissate ove sia possibile;
3) confronto continuo con la gente, il popolo, gli elettori, le associazioni, le organizzazioni di categoria e quelle dei
cittadini. Ecco, cosa costerebbe applicare queste seppur semplici regole e rispettarle ? MaDes, fai uno sforzo, abbi
ancora un pò di fiducia nel prossimo. Anche io sono deluso dal questa sinistra inconcludente ed affaristico-
parentale.
Interviene anche Baingio:
La Greffa, come la definisce MaDes, è stata il frutto di una sommossa, con uno scatto di orgoglio e di libertà, dentro
l' ex PCI di Ittiri gestito allora da una singola "famiglia" politica che, in nome dell' antica ideologia faceva tabula rasa della cosa pubblica, del partito, delle regole e della etica politica in quel momento storico molto sentita. Fu una sorta di rivoluzione culturale ittirese ad opera di un bel gruppo di giovani quadri ( Gianni Senes in prima fila ) che riuscirono a tagliare il cordone ombelicale politico ed ideologico nei confronti di un partito male gestito, quasi padronale. La cosa peggiore accadde dopo, sotto la gerenza del Re Orani come qui viene definito che, come Bruto con Cesare, pugnalando alle spalle il suo mentore, preso il potere applicò lo stesso comportamento che pochi decenni prima combattè !.
I partiti sono stati annullati, almeno quelli tradizionali e più importanti quali la DC il PSI il PSDI ecc., da una certa magistratura. Però sono presenti in termini elettorali e riversano i loro voti in quell' agglomerato moderato che corrisponde al nome di PDL. Altro non c'è.
Commento di MaDes il 6 novembre 2009:...lo sforzo lo sto già facendo per compredere dove si vuole andare a parare con tutti questi bellissimi discorsi che hanno sempre lo stesso filo conduttore: spodestare dal trono il Re Orani. Ammesso che possa anche condividerne il significato e li scopo, tutto ciò lascia il tempo che trova se non vi sia una proposta alternativa valida. Dire semplicemente di essere contro il Re Orani non basta, non è sufficiente. Si critica la sinistra italiana per il fatto che non riesce a proporràe un'alternava seria a questo governo e non ha nessun iniziativa politica se non quella di attaccare Berlusconi sul piano personale e allo stesso tempo leggo su questo blog una marea di attacchi personali al sindaco e all'amministrazione senza che si individui la proposta politica alternativa e la persona politica di riferimento che la rappresenti. Non basta dire che Orani è inadeguato e che Andrea Cossu piuttosto che Antonio Cossu o Manuela Soro piuttosto che Baingio Delogu vanno bene solo perchè sono contro Tonino Orani. L'unico concetto che passa leggendo questo blog è che questi non vanno bene, sono da mandare via dall'amministrazione e chiunque altro va bene purché non siano questi. ...sulla base di che cosa?? ...perché dovrei sostenere Andrea Cossu o Manuela Soro o il buon Piero Meloni?? ....cosa rappresentano in termini di proposta o progetto politico? Il dramma è che non si fa più politica e che non esistono quasi più i personaggi politici di riferimento, come Giommaria Deriu, Beppe Pisanu, Ambrogio Mura o Salvatore Lorelli. In questo scenario e con logiche personalistiche cin cui viene interpretata la politica di oggi, non ci sarà spazio per far emergere i giovani che vogliono percorrere la strada di coloro che ho menzionato in precedenza. I bravissimi e fighissimi giovani rampanti, Andrea Cossu e Manuela Soro non andranno mai da nessuna parte se la loro proposta è quella di rappresentare politicamente Giovanni Giagu e Beppe Pisanu, così come non emergerà politicamente Tonino Orani se continuerà a stare legato a doppio filo a Silvio Lai. Comunque, a parer mio, se non va bene uno per gli stessi indentici motivi non vanno bene nemmeno tutti gli altri
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