I Lavoratori della Terra ed il Fotovoltaico. La Proposta.
Una delle tante soluzioni a portata di mano dell' Assessore Andrea Prato e della Giunta Regionale per tendere una mano concreta, risolutiva forse, senza alcun intento d' elemosina Istituzionale, agli Agricoltori e Pastori Sardi potrebbe partire dagli incentivi sul fotovoltaico.
Come ?
Credo sia estremamente semplice, lo dico naturalmente da profano.
La proposta che segue, formulata da tantissimi allevatori, è stata da noi raccolta in occasione di un incontro tra lavoratori ed allevatori, a margine della manifestazione cagliaritana, ed è quella che cercheremo di illustrarvi di seguito.
Diteci dove diciamo castronerie.
Ci dicano gli esperti del settore se questa proposta è realizzabile ed in che tempi.
Si dovrebbe concedere - è questa la proposta- al fine di incentivare il risparmio energetico ed un conseguente "guadagno" per attutire i costi di gestione delle Aziende Agricole Isolane, un contributo in conto capitale per la installazione, sulle coperture Aziendali, di impianti fotovoltaici compatibili pari al 20% nelle cosidette zone normali, ed il 25% nelle zone svantaggiate.
A questo si deve aggiungere la decisione di lasciare invariato l' incentivo già previsto per il 2010 a favore di tutti i titolari di azienda che presentaranno la richiesta entro e non oltre il mese di dicembre 2010 per l' installazione, in deroga,
per l' anno 2011.
Si potrebbe, e si dovrebbe secondo il sentire comune dei diretti interessati, dare sostegno economico anche per dare corso ai lavori indirizzati alla eliminazione dell' amianto, ancora presente in alcune aziende agricole, per una quota pari al 10% che potrà, o dovrà, essere sommata all' incentivo per il fotovoltaico ed esclusivamente per le superfici interessate.
Un ruolo preminente dovrà avere l' AGRIFIDI che dovrà garantire la sostenibilità dell' investimento.
Cosa ne pensate ?
Sarà attuabile una simile proposta ?
Potrà essere una delle tante vie d' uscita per aiutare la categoria dei Pastori Sardi già fin troppo martoriata ?
Potrà essere una valida alternativa, o supporto in parallelo, al costo del latte sottraendo potere all' industria che specula forse un po troppo sui bisognni del comparto ?
