Piattaforma Pastori Sardi: Il coraggio di dire la verità.
Un caro saluto a te Antonio, che amministri ottimamente questo spazio, e a tutti i naviganti che sono ovviamente interessati ai problemi che sta vivendo il nostro vitale comparto. Ho seguito con piacere molte delle vostre discussioni, soprattutto quelle che riguardano il mio Assessorato, e mi rendo disponibile a fornire le risposte ai quesiti e dubbi che vorrete pormi sugli argomenti di nostra competenza. A presto
Andrea Prato
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Ringrazio l' Assessore Prato per l' apprezzamento che ha espresso su questo povero e modesto blog.
Un apprezzamento, che ci lusinga certamente, e che pone in risalto la sua grande umiltà che sottolinea, se mai ce ne fosse bisogno avendolo dimostrato ampiamente in questi mesi di duro confronto con i nostri Pastori Sardi, la sua grande intelligenza nonchè persona totalmente, fortunatamente, priva di superbia che non si ritiene migliore o più importante di tutti noi cittadini della Regione Sarda.
Alcune cose devo dirle, come è mio solito, per onore ed amore di verità.
Andrea Prato, rispetto ad altri suoi illustri colleghi e predecessori, è un Assessore che non ha avuto alcun timore di confrontarsi, quasi quotidianamente, sui network quale facebook e sulla stampa, a costo di subire attacchi duri "alla sarda" da parte di tantissimi addetti ai lavori, per i quali ha avuto sempre una buona parola ed un invito al continuo confronto, un costante invito alla valutazione delle varie istanze messe in campo e conseguentemente un invito a decidere in modo unitario le loro stesse sorti mettendosi, egli stesso, completamente a disposizione della categoria.
Caso forse unico, nella nostra amata Isola saccheggiata da tutti e da troppo tempo, la sua presa di posizione nel suo discorso al Consiglio Regionale, che ha visto un Assessore schierarsi apertamente a favore dei propri amministrati ed a favore di una categoria produttiva che è l' ossatura della economia Sarda.
Mentre in altri periodi storici assistevamo alla "tecnica della divisione" degli strati sociali, oggi, in questi ultimi mesi, abbiamo potuto constatare della applicazione di una nuova politica che fondava la sua radice sul richiamo costante alla Unitarietà delle maestranze in campo per raggiungere e centrare in pieno l' obiettivo.
Non solo, proprio nel mese in cui la nostra nazione va in "letargo", quello di agosto, Andrea Prato è stato sempre in prima linea elaborando tesi, proposte, atti amministrativi e deliberazioni che andavano nelle direzioni giuste per alleggerire il sacrificio dei nostri Allevatori ed alle quali abbiamo dato ampio spazio informativo.
Ecco, è proprio questo quello che vorrremmo fare bene: dare una costante informazione, il più possibile esatta, aldisopra delle parti, non inficiata da tessere o da spirito di appartenenza a questa o a quella corrente di pensiero o partito o chissà cosa altro.
Non è facile ma, come sempre, ci proveremo, nel nostro piccolo ed insignificante spazio, che certamente va controccorrente e che per formazione culturale si è sempre schierato con la parte più debole ed esposta alle intemperie che la vita riserva alla nostra variegata società.
Invito i nostri naviganti a rileggersi bene, prestando attenzione alle parole scritte ed al loro significato, il testo del discorso di Prato al Consiglio Regionale del 13 settembre 2010.
Vi renderete conto che la sua posizione in tema di rivendicazione dei Pastori Sardi, a qualsiasi associazione essi appartengano, è totalmente dalla parte dei Sardi e della sua economia portante. Aggiungendovi qualcosa di suo, di originale: l' innovazione del settore. Ecco dunque che si può parlare di Agricoltura Sociale, di Fattorie Sociali, di Orto Sociale e di quanto altro sia portatore di ricchezza e sviluppo del nostro settore tradizionale: l' Agricoltura e la Pastorizia !
Ed è proprio per questo motivo, sommato ad altri di carattere presenzialista, che probabilmente ( ci stanno provando in tutti i modi) lo "faranno fuori" dalla poltrona dell' Assessorato alla Agricoltura.
Con la sua sostituzione, nel pieno rispetto dellla dirittura morale e intellettuale del suo eventuale successore, alcuni obiettivi già sin d' ora delineati cadranno nel dimenticatoio. Ma sono cose che i Sardi hanno già visto.