Il Basito Sindacale, privo di ogni Basimento Parentelasinino, che afferma cose non rispondenti alla realtà. E' così che purtroppo danneggia i presunti parenti e l' amichevole comparaggio .
Al corrispondente locale
della “Nuova Sardegna”
ITTIRI
Dal momento che non riesco a capire perché - a seguito del comunicato congiunto diramato
dal segretario provinciale della Fiadel, Stefano Delrio e dal coordinatore cittadino di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”, Andrea Simula - sono stato tirato in ballo e chiamato in causa dal primo cittadino di Ittiri, nell’articolo su cinque colonne, apparso nella “Nuova Sardegna” di mercoledì 18 maggio c.a., con titolo in neretto su tre righe: «Orani contro “Zampa”/ sui cinque licenziamenti /di Formula Ambiente», non intendo, né tanto meno voglio esimermi dal rispondere, punto per punto, alle Sue affermazioni, ad iniziare da quelle fatte in premessa, che ritengo siano da considerarenient’altro che “una favola per i più piccini”, soprattutto per quelli più creduloni. In premessa, infatti, egli sostiene che “le assunzioni eccedenti le diciannove unità, stipulate in sede di aggiudicazione dell’appalto, e i conseguenti licenziamenti, sono frutto di una scelta della ditta incaricata del servizio”.
Se così fosse dovrei credere che la cooperativa “Formula Ambiente” è dotata di straordinarie facoltà divinatorie che potrebbe meglio mettere a frutto perché tra i circa novemila abitanti di questa nostra cittadina ha individuato (estraendoli dal cilindro) e assunto, successivamente alla stipula del contratto d’appalto, altre cinque unità lavorative legate, nientedimeno!, che da strettissimi rapporti di parentela, compariali ed amicali con il primo cittadino e con alcuni tra i suoi più stretti collaboratori di Giunta, che sarebbe poi come credere che “l’Asino vola!”. Poi prosegue col dire “non si capisce su quali mie dichiarazioni il sindacato Fiadel e Sardigna Natzione non sono d’accordo”.
Ebbene, le due organizzazioni - sia quella sindacale (che intende difendere fino allo spasimo i lavoratori ad essa associati e licenziati, benché figuranti nella lista nominativa allegata al contratto d’appalto) che quella politica (che li sostiene e solidarizza con essi, perché licenziati senza alcun motivo, come avrebbe solidarizzato col sindaco se fosse stato estromesso dal suo posto di lavoro e mandato a casa ingiustificatamente per collocare un altro in sua vece)
- contestano il fatto che il primo cittadino si ostini a negare l’evidenza dei fatti, e che non dica
chiaramente che i cinque lavoratori licenziati sarebbero ancora al lavoro se non fossero state assunte altre cinque unità lavorative in modo surrettizio e per meri fini elettorali.
È doloroso invece constatare che il primo cittadino abbia cercato in tutti i modi di addossare
alla Fiadel e ai lavoratori ad essa associati le sue evidenti responsabilità, e quelle della Giunta da lui
presieduta, per aver creato una tale situazione. Tant’è che per porvi rimedio avrebbe dovuto convincere i suoi collaboratori a decurtarsi i propri appannaggi, “di un centinaio di euro al mese, così come proposto ai lavoratori”, per indurli a pagare per i propri errori, altrimenti insanabili.
Com’è pure triste dover sentire, da uno che ambisce a diventare Consigliere regionale, giudizi
di così basso profilo su “Sardigna Natzione Indipendéntzia”, che non sarebbero stati ammessi
né tollerati neanche in un Consiglio circoscrizionale o in un circolo parrocchiale. D’altro canto se è
vero che Sardigna Natzione (che è un “Movimento politico di liberazione nazionale e sociale della
Sardegna”), è una forza politica marginale, è pur vero che non è una forza clientelare come tante altre che siedono in Consiglio e che si sono rese responsabili del malgoverno locale. È comunque
quella forza politica che, per prima al mondo. ha raccolto le firme perché i Sardi si pronunciassero
sul nucleare attraverso un referendum popolare regionale, che ha spinto la magistratura a indagare
sull’uso letale dell’uranio impoverito nel poligono militare di Quirra, che si è battuta per l’allontanamento dei sommergibili americani a testata nucleare dall’isola della Maddalena, che si batte perché l’acqua sia pubblica, che contesta il comportamento di Equitalia, che si sta mobilitando contro l’installazione di radar nella nostra isola e che sostiene disinteressatamente il “Movimento Pastori Sardi” di Felice Floris, per non dire altro.
Inoltre va detto che Sardigna Natzione Indipendéntzia e la “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”,
sono schierate da sempre contro ogni genere di ingiustizie da qualunque parte esse provengano.
E che esse non cercano la visibilità ad ogni costo e non strumentalizzano il disagio di nessuno, e
tanto meno dei lavoratori, come invece hanno fatto e fanno altri, che il più delle volte li hanno traditi, proponendo loro come unica soluzione possibile il contratto di solidarietà, per coprirsi le spalle dalle proprie responsabilità. Ed ecco perché è dalla parte dei lavoratori licenziati di “Formula Ambiente”, che le tre Amministrazioni comunali di Ittiri, Uri e Villanova Monteleone avrebbero dovuto difendere ad oltranza e che invece hanno abbandonato al loro destino, anziché ricercare per essi soluzioni non penalizzanti, quale quella del mantenimento in servizio di tutte le 24 unità lavorative impegnate nella raccolta differenziata, pena la rescissione del Contratto d’appalto per le palesi inadempienze e le molteplici violazioni delle norme contrattuali, operate dalla ditta incaricata del servizio di igiene ambientale nei tre comuni citati, anziché calarsi le brache e consentire che cinque di essi venissero licenziati.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”
e Capogruppo consiliare della “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”.
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Ittiri, 19 Maggio 2011.