Il Consigliere d' opposizione Giacomo Zara chiede le dimissioni dell' esecutivo dopo la grave e sonora batosta inferta al PD ittirese dal M5S nostrano.Saranno basiti del risultato?
Ittiri, 27/02/2013
Intervento Consigliere Giacomo Zara
Signor Sindaco,
Non sfugge certamente il clamoroso risvolto elettorale sia a livello nazionale che regionale! Il quadro politico è totalmente mutato e considerato l’esito dei risultati elettorali ,occorre seriamente soffermarsi per trarne motivi di riflessione. Alla luce dei voti espressi ad Ittiri, si evince che sono venuti a mancare il consenso e la fiducia nei Suoi confronti ! La sua apatia, le scarse azioni di impegno nell’affrontare le varie problematiche esistenti nella nostra città di Ittiri, hanno fatto in modo che si riflettessero negativamente nella coscienza di ogni nostro concittadino ittirese, determinando così l’espressione del voto di malcontento dimostrato a chiari numeri e quindi bocciando il suo operato. A questo punto prenda atto che il Suo mandato non poggia più su una condivisione politica, non poggia certamente sui voti della maggioranza dei cittadini ittiresi che non ha più, e che non poggia più sulla sua coerenza. Pertanto La invito a riflettere e prendere la decisione più opportuna per il bene della città di Ittiri.
Il cielo su Ittiri è sempre più blu. La resa dei conti è vicina ?
L' intervento del consigliere Giacomo Zara nella giornata del 27 febbraio, l' unico pervenuto in redazione in relazione allo svolgimento del consiglio comunale, mette a nudo una situazione a dir poco spinosa e di svariate difficoltà politiche che il Feudatario, e tutti i suoi bravi sodali, dovrà risolvere nel più breve tempo possibile.
Il problema grosso stà anzitutto proprio nel PD all' interno del quale alcuni dirigenti e militanti di peso elettorale chiedono conto di questo pericoloso quanto insidioso e vertiginoso calo di consensi.
O almeno del mantenimento dei risultati riferiti alle politiche precedenti.
“ Eppure – ci dicono alcuni vecchi militanti “parcheggiati” sulle panchine del corso -
l' amministrazione comunale che gestisce le problematiche ed i destini della povera gente in gravissima condizione di povertà; di impellente bisogno a causa della perdita del lavoro; dell' insorgere di una malattia, avrebbe dovuto fare una buona “raccolta” di voti. Cosa è accaduto ? E' calato il gradimento della città nei confronti di questi giovani che dovevano far crescere il partito ed anche il benessere cittadino ?”
E' una domanda legittima questa, aderente alla realtà perchè, questo lo sappiamo tutti, quando una amministrazione è davvero vicina ai bisogni della gente, ne sa interpretare le esigenze e nell' intercettarle ne allevia il peso, il consenso ovviamente accompagnato dal gradimento non si fa attendere.
Ne è una prova la oculata e studiata gestione dei cantieri comunali, prima delle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio, che ha visto vincitore assoluto proprio il Feudatario che ha aumentato addirittura i propri voti di preferenza. Proprio grazie alla capacità di quelle esatte interpretazioni dei bisogni della povera gente, dei disoccupati, dei disagiati, delle famiglie in grave stato di bisogno ed ha saputo comprendere bene le esigenze della comunità marocchina.
L' analisi e la conseguente richiesta di “prendere la decisione più opportuna” chiesta dal consigliere Giacomo Zara non è poi così peregrina.
Il risultato sfociato dalle urne, paragonabile ad un sonoro e corale “affa” da parte degli ittiresi
all' indirizzo di chi dovrebbe tutelare la città, denuncia una volontà di cambiamento di rotta.
A questi “affa”, sentitamente sentiti, si aggiungono anche i malumori di alcuni politici regionali che stanno “richiamando” i loro rappresentanti alle loro responsabilità e che non hanno “risposto”, nonostante abbiano in mano le cosiddette “leve del potere”, in modo insoddisfacente contribuendo al fallimento generale dei loro partiti.
Cosa accadrà ?
Il Feudatario ne prenderà atto ?
Oppure farà, come sempre, lo gnorri basendosi e indignandosi quando resterà da solo ?