Il modello Tafazzi della destra Camikaze
Mi sembra già di vederli a Cristiano Carassino e Piero Meloni, armati di solida clava in pregiato frassino, che con forza, si bastonano il pisellone e le palle in continuazione, saltellando e ridendo per festeggiare l' ormai attesa, agognata ennesima sconfitta elettorale.
Fortunatamente è andato tutto bene. Oltre ogni previsione. Perchè ha tenuto, e molto bene direi, la lista Camikaze guidata dall' impareggiabile Giommaria Pisanu. Ci fossero stati loro avrebbero raccolto un risultato inferiore, e di molto, a quello conseguito da Zampa Marras. Fortunatamente sono state azzeccate alcune candidature forti e di peso, non solo fisico: quella di Giacomone Zara e di Angela Desole, due colonne portanti dell' impalcature civica messa in campo, non sono stati da meno anche Valentina Simula e Salvatore Zara, Vincenzo Mura e Salvatore Pisanu. E non sono da trascurare certamente tutti gli altri candidati che, nel loro piccolo, anno contribuito a conseguire un risultato direi eccellente. Vista la mala parata.
Sarà utile, nel più breve tempo possibile e prima della convocazione del Consiglio Comunale, avviare un serio e serrato confronto interno ?
Siamo alle solite: trombare con il sedere degli altri è sempre facile e gustoso !
Come ormai succede da tantissimi lustri, si fa di tutto per perdere; si impongono veti su questo o quell' altro nominativo; si sparisce dalla vita politica nei momenti cruciali e nel momento in cui è necessaria una precisa decisione di svolta; si danno naturalmente le colpe agli altri ed alla incapacità di alcuni candidati a raccogliere voti. E con questo metodo si mantengono intatte le posizioni di privilegio acquisite, per eredità politica e per amicizia con il potente di turno. Senza lasciare spazio a nessuno perchè, altrimenti, si rischia di crescere in consensi e possono nascere nuovi dirigenti, nuovi quadri, una nuova visione politica, una nuova organizzazionen ed una nuova concezione della politica.
Svegliati Beppe !