Lettera Aperta al Dott. Giannico sull' Alivesi dai Presidianti nonchè dirigenti nazionali di Sardigna Natzione Indipendentzia
Ittiri, 7 febbraio 2012
Egregio Signor
Dr. Marcello Giannico
Direttore generale
dell’ASL n° 1 di Sassari
S A S S A R I
LETTERA APERTA AL DOTTOR GIANNICO
DAI PRESIDIANTI L’OSPEDALE “ALIVESI” DI ITTIRI
Egregio Direttore generale della ASL n° 1 di Sassari, noi di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”, che da circa un mese presidiamo l’Ospedale “Alivesi” di Ittiri, prima di smobilitare - e di togliere il presidio permanente, a suo tempo istituito – vorremmo porle alcuni quesiti e avere da Lei alcuni “chiarimenti” e “rassicurazioni” sui punti appresso elencati che abbiamo ricavato dalla lettura dell’ultima e delle precedenti delibere aziendali:
1°) Nel “Reparto di Lungodegenza” del nosocomio ittirese - già in essere da diversi anni - è prevista la possibilità di un ricovero per una “semiurgenza” a bassa intensità (come, ad esempio, una colica epatico-biliare o addominale o renale) di un cittadino di Ittiri e del suo territorio?
2°) In che termini dovrà articolarsi il rapporto organizzativo e funzionale tra la Lungodegenza di Ittiri e quella di Sassari? Perché non si capisce come può essere gestito un reparto da un Responsabile lontano dalla sede di Servizio.
3°) E’ per caso previsto un “Punto di Primo Intervento” o di “Pronto Soccorso”, eventualmente coordinato dai medici del suddetto Reparto, per un eventuale trasferimento del paziente a Sassari?
4°) Dove è andato a finire il promesso potenziamento (assicurato in Thiesi dall’Assessore De Francisci) della “Radiologia ed Ecografia”, in termini di personale medico, infermieristico e di apparecchiature?
5°) Dove sono andati a finire tutti i “Servizi di Specialistica” del Poliambulatorio (cardiologia, dermatologia, diabetologia, fisiatria <con “posti-letto” per riabilitazio-ne>, ginecologia, logopedia, microchirurgia a bassa intensità, neurologia, neuropsichiatria infantile, oculistica, oncologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, pediatria, pneumologia, psichiatria e urologia)? Ed ancora: non ritiene che per i Servizi, da tempo già presenti presso l’Ospedale “Alivesi” (cardiologia con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, diabetologia, neuropsichiatria infantile e ortopedia) sarebbe opportuno incrementare per l’attività ambulatoriale i giorni di presenza del personale medico e infermieristico, portandoli da un giorno ad almeno tre giorni su sette, da alternare nell’arco della settimana? Ed entro quale lasso di tempo gli anzi detti <Servizi> dovrebbero essere istituiti e resi funzionali, perché la popolazione del luogo e del territorio circostante se ne possa avvalere?
6°) Cosa si sta facendo (o che cosa si intende fare) per la messa a norma dei locali in cui dovranno essere ubicati i sopra elencati Servizi?
7°) Come mai è stato calcolato lo 0,7% per “post acuti” solo per la popolazione di Ittiri, dal momento che nei paesi che gravitano intorno al suo territorio abita una popolazione di più di 20mila persone?
8°) Vorremmo sapere inoltre se nel “Reparto di Lungodegenza” è prevista anche una certa percentuale di “posti-letto” per <Acuti>, in base al numero degli abitanti del territorio che si servono dei Servizi dell’ “Alivesi”?
9°) Come mai nell’ambulanza assegnata all’Ospedale di Ittiri o del 118 non è prevista la presenza di un medico-specialista per il trasporto dei pazienti acuti?
10°) E’ prevista anche per Ittiri una “Medicina dei Servizi”, come a Porto Torres e in altri territori dell’Isola?
11°) Dove sono stati dirottati i Servizi di “Day Hospital”, come i “Day Surgery” e i piccoli interventi chirurgici, ortopedici e di chirurgia plastica, per i quali esiste a Ittiri una Sala operatoria quasi a norma?
In attesa di un cortese, sollecito cenno di riscontro, mi è gradito cogliere l’occasione per porgerLe - a nome mio personale e di tutti i presidianti il nosocomio ittirese – i più cordiali e distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”
e Capogruppo consiliare di “Sinistra Identitaria pro Ittiri”
N.B. – La presente missiva verrà anche inviata per opportuna memoria e conoscenza all’Assessore alla Sanità, Simona De Francisci, all’on. Claudia Zuncheddu, all’ingegner Bustianu Cumpostu, alla stampa e alle televisioni.