Monaco: Arruffen, arruffen ! Kazen a Kulen a lu Populen. Birren ke tiren su il Tonen !!
Il BundeskaiserBirrenKazeninKulenabPolunenAllokkoiden !
a cura di
Herr Luppolen Birrazzen Skrokkainen
studioso in turismo Germanico
Monaco, il giorno della festa della birra.
Mi aggiro tra gli stand, zeppi di turisti di ogni nazionalità che si abbeverano famelicamente appesi agli enormi tazzoni, anzi loro li chiamano in dialetto stretto di tedeschia : Tazzonen ! pieni di buona birra. La gente si assiepa a gruppi di 30/40 persone attorno alle belle ragazze che destreggiano con maestria le spine.
Le loro mani le avvinghiano delicatamente, le spine beninteso, avvolgendole completamente con le loro delicate mani, come solo le amanti assetate sanno fare, fino a stritolarle facendone sgorgare, in un improvviso e atteso spruzzo liberatorio e appagante, dai pertugi generosi e sempre dilatati, il buon liquido giallo !
Per la verità non è solo giallo il colore. Ce ne sono di varie tonalità e sapori, a seconda della macerazione e del tipo di luppolo. Tutti parlano, ridono, gridano. Si chiamano a voce alta : Hei Franz ! Hallo Gavino ! Herr Kunzenkainen Muchen ! Pone a biere !
Alcuni cercano di comunicare con il linguaggio dei segni perchè ormai, e sono appena le 10 del mattino, non riescono più a spiccicare una sola parola nella loro lingua madre.
In questa piazza enorme si possono incontrare dei personaggi singolari, numeri unici nel loro campo, che girovagano da uno stand all' altro alla ricerca del tazzonen perduto ! E' una vera e propria Babele. Cinesi, Svedesi, Marocchini e Spagnoli, Francesi e Greci, Inglesi e Dalmati. Insomma tutte le nazioni sono rappresentate, e anche bene, visti i buongustai delle bionde liquide che si accalcano, sino a calpestarsi i calli, per riempire il loro boccale sempre e perennemente vuoto.
Ci sono tanti, tantissimi italiani e altrettanto numerosi i nostri "connazionali" Sardi. I più originali ed i più apprezzati dal popolo della birra. Si distinguono per la loro capacità di resistenza e di sopportazione nell' ingurgitamento delle bevande e degli hamburger con la sastizzen locale. Piccante all' inverosimile. I nostri si riconoscono subito, in particolare quelli venuti dalle provincie barbaricine : camminata prudente ma decisa, come quando camminano nelle nostre campagne non ancora spietrate, piccoletti, gracchianti ma determinati a fare "piazza pulita" ! Il gioco della morra è alla portata di dita. Dal campidano sono pochi gli amanti delle bionde, ma comunque non poteva mancare la loro rappresentativa del gruppo " là chi ti zaccu !". Molti, anzi moltissimi, da Sassari e dalla sua illuminata provincia.
Numerosi gli uresi, i thiesini, i romanesi, i silighesi, insomma tantissimi. Molto più numerosi gli ittiresi. I "pazosos". Quì a Monaco li chiamano " I Pazzosen kraufen Buffen".
Sono però i più originali i nostri. Gentili con le ragazze, addanarati, generosi negli inviti e assetati. Non solo di buona birra ma anche di buone pulzelle che, anch' esse generose e vogliose, la danno che è una bellezza !
Perlopiù, i nostri migranti della birra, sono piccoli imprenditori, disoccupati, dipendenti. Ma anche neo laureati e laureandi. Tutti di buona famiglia e di ottimo lignaggio. Non mancano i dipendenti pubblici, i falegnami, i muratori, qualche politico minore e gli assessori.
Cosa ? gli assessori ? Ma cosa dico mai !
Eh, si vedo un assessore ittirese. Ben accompagnato. Giovanile, alto e alticcio, bell' homo bilancius, tonico e tonerificante. Eh sì. E' qui a Monaco per la festa. Spesato di tutto perchè paga la Città delle Feste, come la chiamano quì a Monaco, del quale è un degno e benvoluto rappresentante.
Gli altri paesani lo guardano con ammirazione e un pò di invidia. Mangia e beve. Si diverte come un matto, compra souvenir per tutti, spende che è una bellezza. Del resto i soldi ci sono. E quando ci sono i soldi, cari miei, si può fare di tutto ! Anche andare a Monaco alla Festa della Birra !
Arruffen, arruffen Kazen a Kulen ab Populain Allokkus !