Dal Comitato Pro Ospedale.
Estratto dal Blog del Circolo PD Boiki
Dal portavoce comitato di lotta pro Ospedale Alivesi
Oggetto: Punto di vista del comitato sull'ospedale Alivesi in risposta a una lettera di Antonio Fadda.
Prima di esordire con argomenti più squisitamente politici in relazione al panorama politico nazionale e soprattutto locale, vorrei per prima cosa rispondere brevemente, anche se con notevole ritardo, ad un e-mail speditami da Antonio Fadda alla mia posta elettronica, mi pare nel mese di Agosto u.s. Questi, dopo aver preso l’iniziativa di spedire una lettera aperta al Presidente della giunta regionale e al suo rispettivo assessore alla sanità sullo stato comatoso in cui versa ormai da lungo tempo l’ospedale Alivesi, si sofferma soprattutto sulle gravi responsabilità del passato governo regionale di centro sinistra e sulle corresponsabilità del governo cittadino fatti di mutismi e disinteresse verso la il nosocomio Ittirese. Se può essere in parte apprezzato l’impianto generale e lo spirito del documento inviato al presidente della regione, colgo, tuttavia, molta superficialità e faciloneria circa la critica rivolta ai governi di centro sinistra regionali, che sembrerebbero i soli responsabili dello sfascio, se così si può dire, della sanità in Sardegna e dell’annientamento dell’ospedale Alivesi. Scaricare interamente sul centro sinistra il fallimento della politica sanitaria in Sardegna oltre ad essere ingiusto, ricalca spudoratamente il verbo berlusconiano, oggi imperante, che la sinistra sia l’origine di tutti mali di questo paese. Naturalmente, come tu sai, non è cosi, visto che la destra (includendo in questa anche la D.C) hanno governato l’Italia e la nostra regione per almeno il triplo o il quadruplo del tempo toccato alla sinistra, meglio il centro sinistra. E’ questo è storia. In principio c'erano i democristiani per oltre 50 anni, con tutti i loro storici alleati ( senza dimenticare la piaga socialista dell’era craxiana), poi un passaggio brevissimo, inquinato dalla cultura democristiana dei cosiddetti piciniani, e, infine, finalmente il buon Berlusconi, che se Dio vorrà un giorno, forse non molto lontano, porrà fine alla tortura che sta infliggendo al paese, lasciando ovviamente sul campo ferite e lacerazioni devastanti sotto tutti i punti di vista. Tu sei troppo intelligente per non sapere che la verità è questa. Il problema della sanità, purtroppo, è in continuo e costante mutamento, procede lentamente ma inesorabilmente verso una grande privatizzazione, cliniche private, appalti ai privati e DRG sono solo l'aspetto esteriore del processo, non più tanto sotterraneo in atto, a partire dalla scandalosa controriforma del” buon De Lorenzo “del 91-92. Detto questo, volutamente tralasciando questo crinale che mi porterebbe lontano dall'argomento che mi preme subito affrontare, dico subito che alcune tue affermazioni sono condivisibili, ma non in relazione a un generale fallimento del centro sinistra soriano in materia di sanità, perché cosi non è. Riconoscere a Soru e al suo governo il tentativo, dopo decenni di sonnolenza, di riformare il sistema sanitario obsoleto sardo, introducendo dopo un quarantennio una riforma sanitaria, non mi sembra poca cosa. Che Soru poi avesse il vizio di strafare e spesso di decider da solo, è un’altra storia che alla fine l’ha pesantemente penalizzato. Ma oggi come ieri, in ambito sanitario si naviga a vista. E sai cosa significa ? Spese colossali incontrollate, nomine e incarichi a più non posso agli amici e alle aziende esterne, l’assenza totale di un progetto complessivo su tutto il settore, che langue e soffre molto più di ieri. L’esistenza di un comitato di lotta, a Ittiri, era ed è, credo, tuttora importante, se la gente ci crede, se le istituzioni, a cominciare dall’amministrazione comunale Ittirese, anziché collegarsi al movimento incoraggiandone l’attività, è costantemente impegnata a stroncarne e vanificarne tutte le iniziative. Per perseguire questo obiettivo non hanno dimenticato di influire persino sulla stampa ( La nuova Sardegna), il cui corrispondente, come molti sanno, non è come dire un soggetto su cui si possa fare grande affidamento.
La mancata realizzazione del progetto Dirindin: casa della salute – potenziamento pronto soccorso, avvio di un day surgery, potenziamento reparto lungo-degenza, poliambulatori ecc, ecc. non si è, purtroppo, realizzato. E i tentativi del comitato di lotta di innescare un rapporto dialettico anche conflittuale con i soggetti preposti a dirigere la sanità sarda è stata in tutti modi vanificata e resa inefficace. E’ difficile combattere su due fronti se non si hanno le forze per farlo. Dopo la caduta del governo Soru, la destituzione del Direttore Generale Dr. Mele, (amato dal sindaco di Ittiri) siamo rimasti in mezzo al guado. Tutti tacciono, soprattutto l’amministrazione comunale, impegnata su più fronti e proiettata verso per le prossime scadenze elettorali di Marzo, completamente indifferente ai veri problemi che riguardano i cittadini di Ittiri, a meno che non siano sagre paesane, feste, processioni e commemorazioni demenziali a cui i nostri amministratori partecipano senza tralasciarne alcuna.