Mensa Scolastica: prodotto sardo ? Booh!
Questa mattina alla apertura della nostra sede ho trovato, infilato quasi a forza sotto il nostro portoncino, un foglio a quadretti grandi, tipo i quadernoni dove i bambini scarabbocchiano in piena libertà e fantasia, scritto con caratteri altrettanto grandi (evidentemente il nostro scrivano sa che ci vedo ben poco…), forse alla ricerca della chiarezza e dell’ enfasi da dare a queste sue riflessioni, che chiedeva se fosse possibile pubblicare nel nostro Blog questa sua missiva a proposito del contenuto del Capitolato d’ appalto per il servizio di Mensa Scolastica anno scolastico 2010/2011.
Raccogliamo l’ invito e la richiesta. Pubblicchiamo la lettera così come ci è stata recapitata, compresi gli errori che danno il senso del suo disappunto, e “giriamo” i suoi dubbi a chi ha la responsabilità del Governo Locale sul tema delle derrate alimentari e della loro qualità e provenienza. Naturalmente nel solo ed esclusivo interesse della popolazione minorile che dovrà a giorni rifrequentare le scuole di ogni ordine e grado. Confidiamo nella sensibilità dei Consiglieri Comunali di opposizione ed in quella di alcuni Assessori e Consiglieri della maggioranza che governa Ittiri affinchè possano assumere delle precise determinazioni e decisioni in senso opposto a quanto deliberato.
“Caro sig. totoi, ti scrivo queste poche righe, avendo la presunzione che tu le metti su questo tuo flog. Scussami eh ! ma poco so parlare in prubbrico mì ! ma una cosa la devo dire, la devvo ! e te la mando. Ma a lo sai che quando inizieranno le scuole materne i miei due figlioletti, piccoli mì che sembrano due agnellini meddighes, mangeranno carne baratta che magari arriva dal continente ! Eppoi i formaggi. E su questo vorrei che tu scrivessi qualche cosa. Leggo che (dal cappittolato d’ appalto mì, micca me lo sono inventato io !) i formaggi devono essere di pasta molle tipo “Dolce di Macomer” oppure “Dolce Sardo” ! Ma io a che cosa lo verso il latte in cacciara ? Non lo sanno che anche ad Ittiri c’è il formaggio molle, bello, buono, ittirese, dolce ? E che ne ditte del formaggio di condimento ? Il cappittolatto chiede formaggio vaccino stagionato prodotto da aziende regionali. Ma a lo sa il sindaccu che di formaggio stagionato, “minimo un anno”, c’è solo il Grana Padano ? Ma cosa ci stà a fare l’ Assessore all’ Agricoltura Dedola se non gli spiega che di formaggio ad Ittiri ce né tantissimo, così anche di uova, di carne, di burro, di panna, dei prodotti dell’ agricoltura ? Caro totoi queste cose dille, scrivile, visto che la Nuova è cieca e sorda, così che gli ittiresi sappiano cosa hanno votato. Che se ne rendano conto una volte per tutte ! E voglio vedere mì se lo prubbricchi !”
(firma illeggibile)
Che cosa ne penserebbe l’ attrice Caterina Murino ( embè che c’ entra?) che ha ricevuto, nei mesi scorsi, dalle vive mani dell’ ò bello guaglione Tonayn Orayn (americanizziamoci !) il premio Zènias con la motivazione: «Perché riesce, attraverso il suo orgoglio di provenienza, a manifestare in tutti i contesti la sua sardità e, al contempo, offrire al mondo l'immagine di una Sardegna viva e contemporanea ma fortemente legata alle sue tradizioni».
E che cosa ne penserebbe Felice Floris, il portabandiera dell’ MPS e di tutti i Pastori Sardi, se viene a sapere che nelle scuole d’ infanzia di Ittiri, ed io ho l’ impressione in tantissimi asili e scuole materne della Sardegna intera, vengono somministrati i prodotti continentali ? Ve lo ricordate il nostro Sindaco alla testa dei nostri Pastori che in piena assemblea sposava, forse credendoci per davvero, le loro tesi e le richieste giudicando severamente , e a tratti duramente, come partito-madre insegna, quel bell’ uomo di Andrea Prato che darebbe punti all’ ultimo protagonista di 007 – no, non fiutosecurity- che ha lavorato con la Murino ?
Qui si parla di circa trentasettemilacinquecento pasti all’ anno, per una spesa presunta di Euro centotrentaduemilatrecentosettantacinque oltre all’ IVA nella misura di legge.
Così si legge nel capitolato.
Ha detto la Murino (torraaa!): «Sono onorata di ricevere questo riconoscimento. Non ho fatto abbastanza per meritarlo, se non rivendicare sempre la mia sardità». Ecco quel premio, che io prendo ad esempio (potrei citarne altri) per far capire a fondo quale sia la filosofia di gestione che ispira i nostri amministratori e per sottolineare come le loro azioni concrete entrino in pieno contrasto con le parole dette e con le determinazioni di giunta, quel premio dicevo è certamente meritato. Perché alle parole, Caterina Murino, a saputo dare un adeguato e lineare seguito confortato dai fatti. Che cosa viene fuori da tutto questo ragionamento e dalla protesta del nostro cittadino ?
Semplice. Mentre da una parte si mostra la faccia del disappunto, di quello che si offende perché questo cattivone di Prato affama i Pastori Sardi e che non dà la possibilità di valorizzare i prodotti prelibati dei nostri animali, delle nostre campagne, della nostra amata terra; dall’ altra si lavora, forse per risparmiare o chissà per quale altra ragione, per “spacciare” nelle nostre scuole materne prodotti alimentari provenienti, probabilmente, dal continente alla faccia dei pastori Sardi e Ittiresi !
Ha dunque perfettamente ragione il nostro lettore che ha sollevato il problema ed al quale è necessario dare risposte. Anche in sardo-ittirese.