Ittiri politica: il vuoto di idee, di prospettiva, di intelligenza.
Salve Totoi, vorrei intervenire, inviandoti queste mie riflessioni, sul risultato elettorale relativo alle elezioni comunali del 30/31 maggio 2010.
In piena campagna elettorale ho preferito evitare di commentare ed esprimere le mie opinioni di delusione per il livello qualitativo delle liste e per le relative proposte politiche. In modo particolare per quella del centro-sinistra, nel quale mi riconosco, visto che hanno sbandierato l’unità della coalizione e soprattutto l’operazione politica che ha portato alla formazione della lista…. Se non mi sbaglio, prima delle elezioni hai sostenuto la tesi che rischiavamo di far accomodare la tontologia politica al potere e, sinceramente, con rammarico, devo ammettere che quel rischio si è tramutato in realtà. A mio parere, infatti, giudico il livello dell'attuale Giunta Comunale culturalmente, intellettualmente, tecnicamente e politicamente INFERIORE rispetto alla precedente.
Stefano Sechi, Mariella Mignano, Gianni Senes e Giommaria Pinna non sono stati sostituiti da persone alla loro altezza. Per contro, invece, giudico il livello dell'opposizione nettamente più alto rispetto al passato recente. In questo caso la presenza di Zampa Marras è assolutamente positiva e stimolante sia a livello politico che intellettivo. Naturalmente sulle elezioni una mia analisi e una personalissima idea me la sono fatta. Ovviamente si tratta di considerazioni molto personali che come sempre lasciano il tempo che trovano e sopratutto si prestano ad ulteriori approfondimenti e discussioni. Ritengo, innanzitutto opportuno fare una riflessione sul calo dell'affluenza. Apparentemente questo dato non sembra importante ma tradotto in termini numerici significa che circa 300 persone non sono andate a votare rispetto alle elezioni del 2005. Le motivazioni di questo calo di affluenza possono essere molteplici, personalmente credo che siano dovute all'abbassamento di livello della qualità delle liste e all'ennesima dimostrazione che a Ittiri la politica dei partiti non conta più nulla, invece conta quella personalistica, delle correnti, dei singoli e delle famiglie. Chi ha perso deve fare l’esame di coscienza per aver commesso errori grossolani per mancanza di esperienza, di organizzazione e di idee. Sopratutto, a destra, devono riflettere sul fatto che non si può presentare una lista e un candidato Sindaco all'ultimo giorno perché si aspettava di vedere le mosse dell'avversario, sperando fino alla fine nella divisione del fronte opposto e senza una loro proposta politica valida e alternativa.
Sopratutto non si può pensare di vincere e tantomeno costruire un'alternativa efficace alla sinistra se nell'ectoplasma del PdL ittirese continuano a dettare legge delle persone che hanno una visione della politica arcaica e sopratutto clientelare. Un ruolo importante e di grossa responsabilità, in futuro, sarà quello del gruppo dei Riformatori. A destra sono stati loro gli unici che hanno messo in campo un minimo di organizzazione e hanno fatto da traino alla lista.
La doppia candidatura di Giommaria Pisanu, tuttavia è stata un'altro errore di cui si poteva fare benissimo a meno. Come ho già avuto modo di dire, c'è la necessità di una politica vera e sopratutto di costruire una reale e attendibile alternativa sulla base di attività politica concreta e non approssimativa e improvvisata, tipica del PDL ittirese (…e non solo ittirese).
Ecco perché secondo me il ruolo dei Riformatori è di grande responsabilità ed importanza, nello scenario politico futuro di Ittiri Cannedu.
Il PdL e anche il PD hanno assoluta necessità di rinnovarsi e darsi una precisa e distinta connotazione ideologica finalizzata a radicarsi nel territorio. Ebbene, il primo, ancora, di fatto, a Ittiri non esiste; il secondo esiste ma è nato già vecchio.
Se c'è un'altra forza (come i Riformatori) organizzata che riesce a coinvolgere persone e produrre un'attività politica seria e concreta, soprattutto che riesce ad attirare su di s'è le altre forze politiche d'ispirazione sardista, autonomista e indipendentista, credo che i vertici di PD e PdL debbano iniziare a preoccuparsi e a rinnovare i loro quadri dirigenti e sopratutto a cambiare le logiche che fin qui hanno caratterizzato la gestione politica e amministrativa del Comune. Comunque anche i vincitori delle elezioni hanno molto di cui riflettere, sopratutto sul piano politico. Quelli del PD hanno semplicemente messo in atto un operazione di collage, con la sola promessa di candidature e posti in giunta. Ci vogliono "vendere"questo minestrone come un'operazione di alta sintesi politica, ma tutti sappiamo che le cose non stanno affatto così. Magari l'operazione avrebbe potuto avere un significato politico se le candidature fossero state azzeccate o perlomeno avessero avuto un senso strategico.
Per come la vedo io l'operazione stata fatta con lo scopo di tagliare fuori i "veri politici", i cosiddetti "cavalli di razza", Giommaria Deriu e Gianni Senes.
Allo stesso modo, è stata opportunamente offerta al gruppo dei Boiki la candidatura alla provincia, con lo scopo di far pesare di meno questo gruppo nelle presenze il lista e negli equilibri della Giunta Comunale. Il risultato è stato che il PD ha fallito in pieno alle provinciali, nonostante la brava e preparata, ma semi-sconosciuta, Maria Antonietta Scanu sia la più votata, mentre Senes e Deriu hanno ampiamente centrato il loro obiettivo, dando ancora una volta dimostrazione della loro personale capacità di leggere comprendere e interpretare al meglio le aspettative dell'elettorato ittirese.
Per quello che mi riguarda, ho l'impressione, sempre più limpida e distinta, che con questo tipo di classe politica non si può andare avanti. So perfettamente che nei partiti politici storici le correnti e i personalismi ci sono sempre stati, ma in ogni caso esisteva una leadership forte, espressione di una base territoriale forte che riusciva a sintetizzare le opinioni provenienti dalle diverse aree del partito. Oggi i partiti hanno un'impostazione verticistica, la base non conta quasi nulla e chi gode di una posizione maggioritaria all'interno del partito si può permettere di imporre forzatamente la propria linea politica e la propria leadership, che non è mai quella del partito (di sintesi) ma della sua componente più numerosa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, ciò che è accaduto a Ittiri può essere un esempio, ma se andiamo in pò più in là, troviamo delle situazioni anche peggiori (Portotores). Ribadisco quello che ho sempre affermato finora, ormai gli interessi particolari hanno soppiantato le ideologie e condannato a morte la politica con la P maiuscola.
Ittiri ha sempre avuto una importante tradizione politica ed esponenti di spicco a livello regionale, addirittura nazionale, mi dispiace dirlo ma oggi, a Ittiri l’unico esempio di politico con queste caratteristiche non è ittirese, mi riferisco a Giuanne Pedru Marras, per gli amici Zampa. L’unico che ancora coltiva un’ideologia, ci crede e dà anima e corpo per quella. Coloro che fanno parte dei partiti politici più importanti (PdL e PD) non credono in nessuna ideologia (semmai s’ispirano a dei principi non definiti e dei valori molto indifferenziati), ma esclusivamente nei loro propri interessi di bottega. Questa è la differenza sostanziale tra la politica che io intendo e quella che invece siamo tutti, quotidianamente, costretti a subire.
Grazie per l' ospitalità, a presto.