Zampa domanda e interroga il Sindaco
Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Il sottoscritto Consigliere Comunale di “Sardigna Natzione Indipendentzia”, in qualità di Capogruppo Consiliare della «Sinistra Identitaria pro Ittiri», intende chiedere a Lei, Signor Sindaco! - e di fatto Le chiede, siccome il tempo stringe - a nome e per conto di quanti nella nostra città sono in cerca di un’occupazione - di bloccare d’imperio, con un’Ordinanza da adottare con la massima urgenza, i lavori già in corso di scasso del territorio comunale per la posa delle condutture del gas propanato, al fine di costringere la Società che ha vinto l’appalto ad assumere in loco almeno l’80% di maestranze ittiresi, nel rispetto delle graduatorie e degli imparziali criteri di reclutamento della manodopera, dalla lista degli inoccupati e dei disoccupati della nostra città, iscritti all’Ufficio di colloca-mento di Alghero, e non “per chiamata diretta” tramite una o più Agenzie interinali. Lo scrivente - a nome e per conto degli “imbuffaliti” cittadini ittiresi “senza lavoro”, che a lui si sono rivolti, e del suo Gruppo Consiliare - Le chiede pertanto di attivarsi con la massima, cortese sollecitudine perché, almeno in extremis, ponga riparo a tale indegna stortura, e La invita, d’ora innanzi, a far inserire nei prossimi Contratti d’Appalto una clausola a tutela dei lavoratori ittiresi.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Il sottoscritto Le chiede, Signor Sindaco!, se non ritenga opportuno far piazzare un’ulteriore panchina in ferro, di lato a quella già esistente, nello spiazzo confinante con via Eleonora d’Arborea e antistante il Corso Vittorio Emanuele - sito a ridosso del muro che delimita l’asilo infantile gestito dalle suore, ombreggiato da una siepe. e in prossimità dell’Agenzia funebre Fadda - ove ogni giorno si danno appuntamento e si ritrovano, per discutere e parlare tra loro, gli anziani di Ittiri, costretti a sedersi intorno a una fioriera esposta agli ardenti raggi solari dell’estate.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale Ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendentzia”, e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipedentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri».
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
e, p.q.d.c. Al Signor Assessore
ai Lavori Pubblici e
all’Edilizia Privata
La informo, Signor Sindaco!, che due settimane fa, richiamato da alcuni abitanti del rione “Missingiagu”, ho con-statato di persona i gravi danni arrecati agli scantinati delle abitazioni di quei nostri poveri concittadini che risiedono tra via Cagliari e via Oristano, a seguito degli allagamenti provocati da una pioggia battente, caduta con una intensità mai udita nei giorni 15 e 16 giugno del corrente anno, che ha assunto un vero e proprio carattere temporalesco-alluvionale.
Infatti - oltre al completo allagamento delle vie in questione, per la totale assenza di caditoie, cioè di tombini per la raccolta dell’acqua piovana, che in quelle strade sono praticamente inesistenti - l’interrogante ha potuto constatare, due giorni dopo l’accaduto, che una notevole quantità di acqua (alta circa 40 centimetri) ha invaso completamente le cantine di quel rione, lasciando tracce inequivocabili di umidità e al momento indelebili del suo passaggio, sui mobili e sulle pareti.
Adesso, poiché i cittadini interessati e gravemente danneggiati dal fenomeno hanno fatto presente all’interrogante che tale situazione si verifica puntualmente tutti gli anni, soprattutto nel periodo autunnale e in occasione degli acquazzoni primaverili e di fine estate, provocando non pochi danni alle abitazioni, il sottoscritto ha preso l’iniziativa di raccogliere le firme degli abitanti delle vie Cagliari e Oristano, che reclamano una soluzione definitiva al problema, e chiede che venga sottoposto alla discussione di codesto Consiglio comunale, nella forma dell’interrogazione, nella speranza di ottenere da Ella una risposta soddisfacente che vada nella direzione della risoluzione di questo annoso problema.
Lo scrivente chiede inoltre che i pochi lampioni della luce di città, siti in via Oristano - da cui fuoriescono pericolose scintille, essendo arruginiti e lesionati in più punti - vengano sostituiti, e che se ne collochino di nuovi per illuminare adeguatamente la strada, che dovrebbe essere quantomeno asfaltata nella parte che dà sulla cosiddetta area destinata a verde pubblico e lasciata in completo abbandono, ove trovano ricettacolo in mezzo all’erba alta - oltre ai rifiuti inerti, alla mondezza e agli escrementi degli animali - nugoli di insetti fastidiosi, di zecche e di germi.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Ittiri Cannedu, 5 Luglio 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Ittiri - nata dall’accorpamento dei «Villaggi medioevali» di Iter, Canneto, Iventi, Tùriche e Corax - possiede, come è noto, un enorme patrimonio archeologico, storico, monumentale, naturale e ambientale che andrebbe sapientemente valorizzato, attraverso la creazione di percorsi archeologico-culturali, da seguire mediante visite guidate. Infatti possiede ben 68 torri megalitiche, delle quali la più complessa è quella del Nuraghe Majore, ma la più bella è quella di Monte Torru, costruita sulla cresta di un imponente torrione trachitico che sovrasta un complesso paesaggistico molto suggestivo, dal quale è possibile spaziare con lo sguardo sulla Riviera del Corallo, sull’Asinara - l’antica Insula Sinuaria - e sul castello dei Malaspina di Osilo. Molto bello è anche il Nuraghe Tuvurunàghe, mentre vi è da dire che nel Nuraghe Sa Figu è stato rinvenuto l’unico «Brunzítu Tzotzonòsu» (Bronzetto Itifallico) esistente in Sardegna, che risale a più di 2500 a.C., e che è custodito nel Museo di Cagliari.
Infatti, nel Coros, sub-regione storica del Logudoro in agro di Ittiri, è situata l’imponente «Area archeologica di sa Figu», al cui interno si trovano innumerevoli tracce ed elementi di epoca neolitica ed eneolitica, nonché dell’età del bronzo, a partire dal IV millennio a.C. fino agli inizi del II, tra cui i resti basali di un semplice nuraghe circolare, di epoca nuragica avanzata, e sul ciglio settentrionale dell’altopiano calcareo, che sovrasta la valle del Rio Mannu, la «Necropoli prenuragica di “Óchila”», comprendente ben 11 ipogei, cioè undici tombe sotterranee, tra domus de janas e domus a prospetto achitettonico, aventi queste ultime i portoncini d’ingresso ricavati su parete con facciate strutturate a progetto. Ma di grande interesse archeologico è persino la «Necropoli ipogeica “Sos Coroneddhos” di Musellos», che sorge al centro di una zona di rilevante valore ambientalistico.
Sempre nella regione di Coros si trova inoltre il più grande recinto megalitico della Sardegna, costituito da dieci “megaliti”, cioè da 10 grandi pietre a forma di parallelepipedo irregolare, disposti a semicerchio di 9/10 metri di diametro, più uno disteso sul terreno al centro dell’«Area di sa Figu», ove i morti - nell’epoca del neolitico antico ed anche oltre - stando a quanto teorizzato dall’archeologo Giacobbe Manca, venivano esposti all’insaziabi-le ingordigia degli avvoltoi, che provvedevano alla loro scarnificazione. Pratica funeraria, questa, che è ancora in uso presso il popolo dei Parsi, che attualmente vive tra l’Iran e l’India. Un altro importante «sito archeologico» è quello di Runara, ove è ubicato un secondo circolo megalitico.e il Nuraghe Runara, un nuraghe complesso con evidenti tracce dell’«antico villaggio nuragico». Inoltre nel territorio di Ittiri vi sono diverse tumbas de sos zigantes (tombe dei giganti), tra le quali quella di Sant’Eremo, del 3300 avanti Cristo, un picolo “pozzo sacro” e numerose pedras fitas (betili) e dolmen.
Di grande interesse architettonico, storico e monumentale sono, nel centro abitato:1) la Chiesa parrocchiale del XIII secolo di Santu Pedru in cadenas (San Pietro in vincoli), costruita con molta probabilità su un preesistente tempio romano, la cui parte più antica è costituita dal coro. Chiesa a tre navate, di cui la centrale, che presenta una volta a botte con lunette, è sostenuta da sei grandi archi semicircolari, a tutto tondo, poggianti su pilastri a croce; mentre le navate laterali, molto più piccole, presentano delle voltine a padiglione, ai cui lati sono disposte nove cappelle. La sua facciata è stata rifatta in stile classicheggiante nel 1881 ad opera dell’architetto Salvatore Calvia di Mores, allievo dell’Anto-nelli, in trachite rossa, con un portico e una tribuna; 2) la Chiesa parrocchiale di San Francesco, con annesso convento, sede del-l’ordine dei Frati Minori, del 1610; 3) la Chiesa di Monserrato del XVII secolo, ove si concludono le processioni della Settimana Santa; 4) la Chiesa di Nostra Signora del Carmelo ad una navata ad abside, che presenta una volta a botte, sorretta da tre arcate a sesto ribassato, la cui costruzione - seppure non se ne possa stabilire con certezza la data - è molto antica, come si evince dai gradini del pulpito, dalla nicchia del coro e da alcuni capitelli.
Come pure hanno una loro importanza, sia sul piano storico che architettonico, le «chiese campestri» presenti nel territorio di Ittiri, ad iniziare dai “luoghi di culto” appresso apecificati: a) Sa Cheja de Santu Juanne (Chiesa di San Giovanni Battista), alla periferia della città; b) Sa Cheja de Nostra Senniora de Coros (Chiesa di Santa Maria di Coros), tempio cistercense della prima metà del XIII secolo; c) Sa Cheja de Santu Maurítziu (Chiesa di San Maurizio) del XII secolo, rinnovata nel XVI secolo; d) Sa Cheja de Nostra Senniora de Paùlis (Chiesa di Santa Maria di Paulis), abbazia cistercense del 1205; e) Sa Cheja de Santu Nenardu de sa ’Iddhatza (Chiesa di San Leonardo della Biddazza) del XII secolo, edificata nel villaggio di “Thuca”, abbandonato dalla popolazione nel XV secolo ed ora sommerso dalle acque del bacino artificiale del Cuga. Negli anni Sessanta del secolo passato tale edificio religioso fu smontato e ricostruito più a monte per evitare che venisse inghiottito dai flutti.
Vi è inoltre da dire che quasi tutte le vie di Ittiri sono disseminate di belle sculture, alcune di fattura molto pregevole, eseguite in maggior parte da scultori locali, e che nella biblioteca del Convento giacciono all’incirca 75.000 volumi, tra cui numerosi testi medioevali di grande rilevanza storico-culturale, provenienti dalla Chiesa di San Pietro di Silki di Sassari.
Tutto ciò prenesso Le vorrei chiedere, Signor Sindaco!, che cosa intende fare Ella e la Sua Amministrazione, e quali progetti nell’immediato intende promuovere, per stimolare e incentivare la nascita di cooperative culturali, che portino alla valorizzazione dei mille tesori dimenticati e delle mille ricchezze archeologiche, storiche, monumentali, culturali, naturali e ambientali, che custodisce la nostra città e il suo territorio, in modo da farli diventare fonti di reddito, di occupazione e di sviluppo socio-economico.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale Ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendentzia”, e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipedentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri».
Ittiri Cannedu, 6 Luglio 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Il sottoscritto chiede a Lei, Signor Sindaco!, che il “Municipio di Ittiri”, locato in un edificio indegno perfino di un minuscolo e sperduto villaggio di un Paese del Terzo Mondo, venga trasferito nell’elegan-te, aristocratico e piuttosto spazioso Palazzo delle Scuole Elementari di Corso Vittorio Emanuele n. 109, costruito con trachite locale e dotato di un ampio parcheggio interno, con ingresso principale dal Corso, che dovrebbe ospitare il nuovo “Comune della Città di Ittiri”, nel quale dovrebbero essere accorpati tutti i suoi Uffici. Mentre nell’attuale indecoroso edificio comunale che presenta un terrazzino sgretolato e sfrangiato, una volta ristrutturato, si dovrebbero trasferire tutte le Associazioni operanti nel territorio.
Lo scrivente Le chiede inoltre di far smantellare quell’orrenda, squallida fontana che si erge nella piazza antistante il Municipio, che fa pensare in tutto e per tutto ad un bagno pubblico di infimo ordine, e di ripristinare la bellissima strada che dal Corso conduceva direttamente alla Chiesa di Monserrato, ove ogni anno si concludono le processioni della Settimana Santa.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Ittiri Cannedu, 5 Luglio 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
e a “Còa ’e Cabrìle”.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, tanto si segnala per opportuna memoria e per il seguito di competenza.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 12 de Trìulad de su 2010.
Allegato n. 1
- Elenco dei proprietari dei terreni
di “Chèreno” e “Còa’e Cabrìle”:
Adriani Lai Romano
Carassino Lusssrio
Carboni Franco
Carboni Luigi
Carta Peppino
Casiddu Francesco
Casiddu Salvatore
Chessa Giuseppe
Delogu Giuseppe
Dore Antonio Maria
Fiori Antonio
Foddai Giovanni
Leoni Salvatore
Marra Salvatore
Masala Baingio
Meloni Luigi
Meloni Michele
Meloni Pietro
Nieddu Lorenzo
Nurra Narcisio
Oggiano Pietro
Orani Antonio
Orani Baingio
Palomba Angelino
Pepi Andrea
Porcheddu Andrea
Ruiu Antonio
Tavera Giovanni
Tedde Giacomo
Tedde Giovanni
Virdis Gavina
Virdis Maddalena
Virdis Pasquale
Virdis Salvatore
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
L’interpellante, messo al corrente del “problema” dalla Signora Toia Carta di Ittiri, chiede a Lei, Signor Sindaco!, di sapere per quali ragioni, nel corso dell’anno scolastico 2009-2010, il «Servizio comunale di Scuolabus» - che avrebbe dovuto collegare la regione di “Baddhe’Osàna”, sita a sette chilometri dalla nostra città, e raggiungibile percorrendo la strada che conduce alla regione di “Mètteno” - è stato soppresso e se non sia il caso di ripristinarlo, a decorrere dal mese di settembre dell’anno scolastico 2010-2011 per il trasporto alle Scuole Elementari delle sue tre figlie: - due gemelline di sette anni e una bimba di nove:
Tanto si segnala per opportuna memoria e per il seguito di competenza.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
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Ittiri Cannedu, 12 Luglio 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Signor Sindaco!, nonostante l’art.43, comma 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 sancisca il sacrosanto diritto del Consigliere comunale di ottenere dagli Uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del suo mandato, senza che lo stesso sia tenuto a specificare agli organi burocratici dell’ente in questione i motivi della richiesta e senza che questi abbiano titolo a richiederglieli - come da sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, del 13 novembre 2002 - la sua istanza di accesso a tutti gli Atti che hanno rilevanza esterna (concessioni edilizie, contratti di appalto, convenzioni con associazioni e per manifestazioni) e a tutte le determinazioni di settore riguardanti le assunzioni, le liquidazioni, gli acquisti, gli impegni di spesa, nonché i contratti di appalto e somministrazione di servizi e le relative rendicontazioni, oltreché copia di tutti i Regolamenti dei vari settori, avanzata il 17 giugno c.a. con “raccomandata a mano” tramite l’Ufficio Protocollo, che l’ha registrata il giorno 21 dello stesso mese, a tutt’oggi è stata disattesa dalla Sua Amministrazione, malgrado quanto disposto dal CdS con sentenza n. 2716 del 4 maggio 2004.
L’interrogante - essendo animato da spirito collaborativo e propositivo - Le chiede pertanto, Signor Sindaco!, di voler cortesemente sollecitare gli Uffici competenti a fornire al richiedente, a breve giro di posta e “senza alcuna limitazione”, copia di tutti gli Atti su menzionati, perché possa consapevolmente intervenire nell’espletamento del mandato ricevuto, sia in senso critico sia in senso costruttivo, come pure di volergli destinare l’Ufficio richiestoLe con “raccomandata a mano” il 21 giugno scorso, perché possa esercitare al meglio il ruolo di controllo e di stimolo democratico dell’istituzione comunale che - come è noto - compete alle opposizioni.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere Comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Ittiri Cannedu, 15 Luglio 2010.
Al Signor Sindacodel
Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri».
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Iteri Cannedu, si 17 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Il Comune dovrebbe inoltre assicurare a ciascun Gruppo consiliare - così come avviene in tutte le città e cittadine d’Italia e della Sardegna e nei più grossi Comuni isolani e peninsulari, sia del personale sia di una quota del PEG-Piano Economico di Gestione, proporzionale al numero dei suoi componenti, per spese di cancelleria, telefono, documentazione ed attività politica inerente alle funzioni del medesimo Gruppo Consiliare Comunale.
L’interrogante, in attesa della dovuta risposta a termini di legge, dello Statuto e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, tanto segnala per opportuna memoria e per il seguito di competenza.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri».
Iteri Cannedu, si 17 de Trìulas de su 2010
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 18 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
L’interpellante chiede a Lei, Signor Sindaco!, se è a conoscenza che, dalla “caditoia” di Corso Vittorio Emanuele n. 81 (che si trova nei pressi di via Eleonora d’Arborea: via che confina con lo “spiazzo” in cui si ritrovano, tutti i santi giorni, gli anziani per socializzare tra loro), non essendo stata mai accuratamente pulita ed essendo per giunta malamente sifonata, fuoriescono dei miasmi insopportabili, il cui olezzo rende loro l’aria irrespirabile, per cui La invita a voler impartire - con ogni consentita, cortese sollecitudine - disposizioni all’Ufficio Tecnico Comunale, perché provveda nel più breve tempo possibile a disporre per la sua pulitura e sifonatura.
Lo scrivente, tanto Le segnala per opportuna memoria e per il seguito di competenza.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 18 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Lo scrivente Le chiede inoltre se non sia opportuno - il martedì, giorno di Mercatino e di chiusura della piazza Umberto per la presenza delle bancarelle dei venditori ambulanti - spostare il divieto di circolazione e di accesso alla piazza, all’altezza dello stop di via Garibaldi, in modo da dirottare il traffico dalla via Mangai verso la parte bassa di via Camillo Benso conte di Cavour, per evitare quei fastidiosi ingorghi stradali che puntualmente vi si verificano.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 18 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Signor Sindaco!, come mai Ella, nella Sua veste di Primo Cittadino del Comune di Ittiri - forte del consenso popolare ottenuto nella recente consultazione elettorale amministrativa - non ha finora avvertito il dovere morale e l’impellente bisogno di portare nell’«Isola turritana» la propria solidarietà e quella della Sua Giunta e dell’intero Consiglio Comunale, ai “Cassintegrati dell’Asinara”, tra i quali vi sono - come ben sa - non pochi operai ittiresi che l’hanno votata e che stanno continuando a lottare perché la loro fabbrica non venga chiusa?
Non ritiene che sia il caso, a 145 giorni dall’inizio della «protesta operaia» ancora in atto, di precipitarsi nell’Isola con la Sua Giunta e l’intero Consiglio Comunale per esternare ad essi la propria solidarietà e quella dell’intera popolazione ittirese, anziché ricevere privatamente una loro piccola delegazione nel nostro Municipio, all’insaputa - tra l’altro - dei Consiglieri dell’Opposizione? “Solidarietà”, che - benché arrivi buon ultima da parte del Comune di Ittiri, rispetto a quella loro manifestata da tutti gli altri Comuni della provincia di Sassari - suppongo, risulterà comunque molto gradita.
Distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 20 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
Signor Sindaco!, l’interpellante Le chiede se non sia il caso di far sistemare in alcune strade cittadine del centro storico (che per chi vi transita costituiscono una sorta di triangolo infernale) - e precisamente in via Vincenzo Sulis, in via Pasquale Tola e in via Dante Alighieri - ad opera dell’Ufficio Tecnico Comunale dei «Sistemi di Videosorveglianza» notturna e diurna, per far cessare lo sconcio di quanti le utilizzano come “pubblici orinatoi” - nella certezza di rimanere impuniti - non solo e non tanto per il decoro urbano, quanto per evitare ai passanti i disagi legati agli odori fetidi, acri e nauseabondi che si levano da quelle arterie e che rendono l’aria irrespirabile.
Lo scrivente, fiducioso in un Suo pronto intervento - nel ringraziare anticipatamente - coglie l’occasione per porgerLe i suoi più distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 20 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
A nome e per conto del suo Gruppo Consiliare - nel ricordarLe, ove ve ne fosse bisogno, che alle sue “richieste di chiarimenti” è tenuta a rispondere per iscritto entro e non oltre l’arco di un mese - l’interpellante intende chiederLe, e di fatto Le chiede, Signor Sindaco!, di far apporre, all’esterno del Palazzo Municipale e nell’androne dell’Edificio comunale, così come avviene presso tutti gli Enti locali che si rispettino, due grandi bacheche nelle quali l’opposizione possa affiggere i suoi documenti: interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno, mozioni e interventi del suo Capogruppo in Consiglio Comunale, al fine di far conoscere all’opinione pubblica ittirese come si sta muovendo e che cosa sta facendo per il bene della città e dei suoi abitanti.
Lo scrivente - nella certezza che la sua richiesta venga prontamente accolta e in attesa di un cortese, sollecito cenno di riscontro - coglie l’occasione per salutarLa distintamente.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
Iteri Cannedu, su 20 de Trìulas de su 2010.
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Al Signor Sindaco
del Comune di Ittiri
Raccomandata a mano
07044 - I T T I R I
L’interrogante chiede a Lei, Signor Sindaco!, di sapere se non sia il caso di aprire a Ittiri - unica città della Sardegna a non averne - una “Pinacoteca” ed un “Museo dei beni storici, archeologici, monumentali, antropologici, artistici, architettonici, paesaggistici, ambientali, delle arti e dei mestieri maschili e femminili dell’antica Civiltà contadina, pastorale, artigianale, dolciaria e vestimentaria, e della Cultura materiale e manuale di questo nostro antico borgo medioevale” - da raccogliere, curare, ordinare, catalogare, esporre, valorizzare e promuovere, in quanto meritevoli di tutela e di memoria collettiva - con il concorso della Regione, ai sensi della Legge Regionale 15 Ottobre 1997, n. 26, Titolo II, Art. 4, punto 4, lett. b) e degli Artt. 12 e 13, relativi alla Programmazione e agli Interventi finanziari di tale Ente.
Lo scrivente - certo che Ella non lascerà cadere nel vuoto questa sua richiesta, tendente ad assicurare alla nostra città il prestigio che merita per la sua laboriosità e il suo glorioso passato - coglie l’occa-sione per porgerLe i suoi più distinti saluti.
Giampiero “Zampa” Marras
Consigliere comunale ittirese di
“Sardigna Natzione Indipendéntzia” e
Capogruppo Consiliare dell’Opposizione
Indipendentista, Ambientalista e Antagonista
della «Sinistra Identitaria pro Ittiri»
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Iteri Cannedu, su 20 de Trìulas de su 2010