L' Uffici', Peppayn Fleur, Esce ?
Ma che cosa sta accadendo nel privè del Santa Cruz ?
Gli scambisti non riescono più a tenere dritta e ben tesa la barra del comando ?
Che cosa c’è che disturba i suonatori del piffero, i badroni della gittà ?
Come mai non funziona il fuso che tesse la lana della coalizione ?
Si vocifera che ci sia una brutta maretta in casa UFFICI’, USSICI’, FOFFICI’.
E sì, pare che Jon Baichs Fleur Peppayn non stia partecipando più, così come invece detta la corretta militanza partitica, agli incontri preliminari, preparatori, forieri di idee e di strategie della sua parte politica. Incontri nei quali si elaborano tutte le alchimie strategico-politiche-governative che danno un senso alla militanza politica ed al forte senso di appartenenza. Non vuole più sedersi, il nostro Peppayn, al tavolo di lavoro ( i maligni dicono che forse non è abbastanza ben imbandito…) al quale siedono anche le eminenze e le menti più brillanti della politica miliese tra i quali spiccano per la loro lungimiranza e capacità di sintesi i vari Mourice Bruzz, Frenkye Saycs, Dany Sany e Youssef Sonny-San. A questi pezzi da novanta si aggiungono altri minori, i peones dell’ UFFICI’, i cosiddetti portatori d’ acqua.
Ebbene questi signori hanno il difficile compito ed onere di elaborare politiche programmatorie certo complesse, ma semplicemente semplici nella loro elementare applicazione, che devono poi trasmettere previa traduzione in politichese spicciolainu, al loro diretto rappresentante che siede nelle cadreghe del privè summenzionato.
Stando agli ultimi lanci di materiale bellico a cura di Radio Cionfra, Jon Baichs Fleur Peppayn non ci stà !
Sì, nò, non ci stà !
I voti sono suoi e della simulocratzia rampante e imperante che lo ha sostenuto, sorretto, spinto, incuneato, inserito, allevato ed eletto garantendogli ben cinque anni cinque di benessere economico, prestigio popolare per un proficuo e positivo e altruista e solidale e popolare e sensibile e attento e oculata gestione a favore del popolo sovrano, delle masse, delle schiere ittiresaine ancora con l’ anello al naso e adoratori indefessi di Santarrasa. Ora però, pare, che la situazione, alla ripresa autunnale dell’ azione governativa, possa degenerare. Se il buon Murinorany, ‘o bello guaglione, non mette alcune pezze alla sua squadra e se non chiarisce, manuale Cencelli alla mano, chi rappresenta chi, e di quanti sodali partitici è composta la sua maggioranza e squadra e, soprattutto, a chi bisogna dare conto della propria azione di governo, la situazione potrebbe diventare pesantuccia. Nulla di problematico naturalmente, il sostegno popolare è ampio, oceanico, planetario.
Però molti si domandano se è questa la squadra, espressione reale e concreta, di quella variegata e composita sommatoria di varie colorazioni unite da un unico interesse primario che sia quello degli amministrati ? La compositarietà è coesa ?
Ma in definitiva, chi sono i nostri governanti che hanno raccolto un consenso così vasto che, negli annali della storia politica locale antica e a detta di molti anziani ittiresi dalla memoria di ferro dicono che non trova parimenti ? Vediamo di analizzare bene le varie sfumature e le variazioni di tinta.
L’ ex DC all’ interno del PD vede protagonista incompreso e senza responsabilità la Mole Pisanelliana legato, così dicono, alla corrente Giacchista dalla quale pare non riceva altrettanta considerazione e dato in libera uscita verso lidi BRUZZICI’; gli ex del PCI sono rimasti orfani di rappresentanza e sostituiti in massa dagli ex DEMPROGR anti Senes, oggi in Provincia, che rappresentano le due grazie della politica regionale e condensabili in : SILPISS, SPISSIL, GIA’SIL, SILGIA’; sempre dentro il contenitore del PD brilla la presenza SORRAINA BARRACCIADERA del bell’ Antoine Saù, una componente colta, lineare e coerente, bruciadera e poco ambiziosa; da non trascurare il colore rosso vivo dell’ IRASCIBILE movimento di sinistra, coerente e ligio alla parola data, sperando che dall’ altra parte non venga rimangiata (cosa che accadrà …); in ultimo, perdonatemi se dimentico qualche altra anima, il tono viola Vela di Peppayn Fleur Jon Baichs con una aggiunta piccantina del separatisticamente destroso alla supercazzola con scapellamento a destra e poi a sinistra benvoluto dalla componente Non-Conto-Niet.
Per concludere: perderà l’ UFFICI’ il proprio rappresentante nel privè ? Resteranno a bocca asciutta senza un incarichino?
Vedremo a settembre, alla ripresa dei giochi amministrativo – politici.