La FSI-USAE chiama a raccolta i lavoratori della pubblica amministrazione e le famiglie per rivendicare, nella giornata del 12 maggio, il diritto alla Dignità.

Pubblicato il da Ittiri Notte

La FSI-USAE chiama a raccolta i lavoratori della pubblica amministrazione e le famiglie per rivendicare, nella giornata del 12 maggio, il diritto alla Dignità.

Sassari, 09 maggio 2017.

Purtroppo sentiamo ancora, da semplici ma comunque attenti osservatori esterni delle "cose sindacali", quel sapore amaro in bocca, accompagnato da una cocente delusione, ascoltando le variegate e a tratti comiche e tragiche dichiarazioni dei responsabili nazionali della triplice sindacale, le "tre grazie" CGIL-CISL-UIL, rilasciate subito dopo la firma dell' accordo-capestro del contratto per i lavoratori della pubblica amministrazione: quelli della scuola, della sanità, degli enti locali.
“Siamo soddisfatti e contenti”, ha infatti affermato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. "L’aumento di 85 euro (85 euro !!!??) rappresenta una cifra “dignitosa” e “abbiamo stabilito che il contratto prevale sulla legge, la legge Brunetta è stata così superata”.
“Un accordo così un anno fa ce lo potevamo sognare”, si è unito al coro il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Eh si cari cittadini e lavoratori della pubblica amministrazione, siete, siamo, caduti davvero in buone mani ! Appare chiaro, e non è necessario essere un fine intellettuale o uno di quelli colti colti e con la puzzetta sotto il naso, per comprendere che sono stati svenduti i contratti con una intesa che ha partorito, per ognuno dei 3 milioni e 200mila lavoratori del pubblico impiego, 80 euro medie pro capite. Le solite quisquilie direbbe il caro ed indimenticabile Totò.
La proposta invece che tende a favorire ed a rafforzare il già debole bilancio familiare di questi lavoratori viene dalla Segreteria Territoriale sassarese della FSI-USAE  che, per bocca della responsabile Mariangela Campus, tende a rivendicare una maggiore attenzione verso questi lavoratori da troppo tempo tenuti nel dimenticatoio.
"Abbiamo quantificato in 250 euro medie pro-capite mensili gli aumenti necessari per un reale adeguamento delle retribuzioni al costo della vita nel nostro paese – afferma infatti la Segretaria Territoriale FSI-USAE di Sassari, Mariangela Campusma il Governo, forte dell’accordo in cui sono stati svenduti i contratti dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni con una intesa tendente a limitare ad 80 euro medie pro capite il rinnovo contrattuale, non ha ritenuto di dover stanziare le risorse necessarie a garantire aumenti adeguati nella misura da noi richiesta".
Ed ha ragione da vendere la segretaria della FSI che sottolinea la necessità di una forte e sentita partecipazione di tutti i lavoratori e delle famiglie coinvolte affinchè lo sciopero rivendicativo e di protesta possa raggiungere le segrete stanze del potere romano.
Di seguito il comunicato stampa.

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COMUNICATO STAMPA

La parola ai lavoratori della P.A.:  il 12 maggio è sciopero nazionale in Piazza d'Italia a Sassari, ma anche ad Oristano e Cagliari.

La Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione dei Sindacati Autonomi Europei ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore nella giornata del 12 maggio 2017 per tutto il personale delle pubbliche amministrazioni (scuola, sanità, enti locali, enti centrali).
“Abbiamo quantificato in 250 euro medie pro-capite mensili gli aumenti necessari per un reale adeguamento delle retribuzioni al costo della vita nel nostro paese – afferma la Segretaria Territoriale FSI-USAE di Sassari, Mariangela Campus – ma il Governo, forte dell’accordo in cui sono stati svenduti i contratti dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni con una intesa tendente a limitare ad 80 euro medie pro capite il rinnovo contrattuale, non ha ritenuto di dover stanziare le risorse necessarie a garantire aumenti adeguati nella misura da noi richiesta”.
La fine del precariato in sanità e un reale sblocco del turn over con scorrimento delle graduatorie a tempo indeterminato esistenti e vigenti in tutta l'isola sono gli altri punti fondamentali delle rivendicazioni dello sciopero a cui si aggiungono anche altre importantissime richieste: le stabilizzazioni e i nulla osta per le mobilità in altre regioni e la mobilità del personale tra le aree socio-sanitarie, l'apertura di un tavolo per le progressioni economiche, la vertenza del San Giovanni Battista di Ploaghe che ha subito un'incorporazione a metà con lavoratori diventati precari e il caso AOU (unico in tutta Italia) i cui fondi del personale non sono certificati con un grave danno economico per i lavoratori stessi (infatti, vengono liquidati solo in parte i fondi del comparto dal 2007, anno di costituzione della AOU).
“Nonostante il processo di riordino della rete ospedaliera sembra ancora lontano dal vedere la sua conclusione, gli effetti nefasti di questa transizione portata avanti con lentezza e in maniera farraginosa si ripercuotono sui livelli dei servizi rivolti ai cittadini. Questi servizi, non possono prescindere da livelli adeguati di personale, che mai come in questo periodo risultano messi a dura prova per le carenze. Carenze molto gravi – spiega la Segretaria Territoriale FSI-USAE, Mariangela Campus - soprattutto tra il personale sanitario (infermieri, tecnici di radiologia, di laboratorio, operatori socio sanitari ed atri ancora), ma anche tra quello amministrativo. Le pericolose lacune non finiscono qui: mancano farmaci importanti, presidi, garze, cotone, siringhe ed altri fondamentali materiali per il normale e regolare funzionamento delle attività”.
Non sono solo coinvolti i lavoratori, ma anche i cittadini, utenti di una sanità ormai allo sfascio con liste d'attesa infinite, offerta sanitaria praticamente inesistente, mancanza di un'assistenza idonea e congrua per tutti i pazienti, pronto soccorso intasati e sovraffollati, con situazioni rischiose per chi vi lavora ed episodi di aggressione all'ordine del giorno.

Di qui la necessità di alzare la voce e di far sentire che nella Pubblica Amministrazione c’è la presenza di una organizzazione sindacale autonoma ed indipendente, com’è FSI-USAE: un sindacato che non dipende da partiti, non è compromesso con il potere governativo e che non ha paura di stare al fianco dei lavoratori e di portare in piazza le loro giuste istanze.
Ora la parola passa ai lavoratori che avranno modo di far sentire la loro voce nella manifestazione del 12 maggio con inizio alle ore 10 che avrà come punti nevralgici le Prefetture (che rappresentano il governo a livello territoriale) di tre città isolane: in Piazza d'Italia a Sassari, in Via Beatrice d'Arborea a Oristano e in Piazza Palazzo a Cagliari.

Sassari, lì 09 maggio 2017    


                            La Segretaria territoriale: Mariangela Campus

 

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