Pietro Carbini il Sindaco Coraggioso che difende i propri amministrati contro quel colosso (mossale de...) di Abbanoa.

Pubblicato il da Ittiri Notte

Questa Ordinanza, assunta dal coraggiosissimo nonché cazzuto Sindaco di Santa Maria Coghinas, mette momentaneamente al sicuro tutte quelle famiglie che sono entrate nel mirino persecutorio-torturatorio di Abbanoa spa orientata, senza mostrare alcun segno di umana comprensione, ad operare gli slacci per morosità. Questo atteggiamento di Abbanoa non si ferma a Santa Maria Coghinas ma si allarga, come un virus infetto, nei tantissimi comuni della Sardegna ed i cui abitanti, colpiti dal "Virus Abbanoa", purtroppo vedono i loro Sindaci, certamente meno cazzuti e coraggiosi, inermi ed impotenti di fronte a questo gravissimo atto di arroganza. Nessuno di questi sino ad ora ha avuto il coraggio del Sindaco Carbini che ha redatto una Ordinanza Comunale a tutela ed in difesa dei propri cittadini ma anche, è bene dirlo a chiare lettere, a tutela dell' ente abbanoa che potrà entrare in possesso delle proprie competenze dopo aver dato ampia prova della veridicità dei consumi; della incontestabile qualità dell' acqua erogata che, diciamocelo per onestà intellettuale, entra sì nei contatori di casa (misurandone la consistenza economica) ma si dimostra acqua non utilizzabile per gli usi domestici ed anzi non consigliata per tali usi.

Non si comprende come mai i Sindaci dei comuni aderenti alla "Cordata Abbanoa" S.p.A. che è il gestore unico del Servizio Idrico Integrato a seguito dell'affidamento "in house providing" (che vordì ?) avvenuto con deliberazione n. 25/2004 dell'Assemblea dell'Autorità d'Ambito, oggi Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna per effetto della legge regionale di riforma del settore (L.R. 4 febbraio 2015, n. 4 e s. m. e i.). Questo carrozzone politico utilizzato e creato ad uso e consumo dai trombati dal Popolo, è interamente partecipata da Enti Pubblici. Attualmente è costituita da 342 Comuni-soci e dal socio Regione Sardegna. Non si comprende come mai ne i comuni ne la Regione intervengano con decisione e determinazione per porre fine a questa tortura perpetua a danno dei propri amministrati. Ecco perché assume una importanza ed una valenza di alto valore morale la presa di posizione del Sindaco Carbini che involontariamente (o forse volutamente...) dà una lezione di morale e di onestà nonché di vera democrazia e di sentita solidarietà per i propri amministrati, ai tanti ciarlatani che occupano, senza averne la statura morale e politica, le "Poltrone che contano" ad esclusivo beneficio di sé stessi.

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Comune di Santa Maria Coghinas

Provincia di Sassari

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Ordinanza del Sindaco N. 18 del 17.11.2015

Oggetto: DIVIETO DI SLACCIO UTENZE IDRICHE DA PARTE DELLA SOCIETA’ ABBANOA S.P.A Prot. n 4115 del 18.11.2015

IL SINDACO

Premesso che sono giunte alcune segnalazioni di preavviso di slaccio di utenze idriche per morosità” nei confronti di alcuni cittadini, nonostante non siano conclusi i procedimenti di reclamo e di conciliazione aperti per contestazione dei consumi indebitamente addebitati in bolletta e/o per l'invio di fatturazioni pluriennali.

Considerato che Tribunale di Nuoro, con le proprie Ordinanze inibitorie del 04.02.2013 e del 23.10.2013, ha stabilito che la minaccia del distacco dell'utenza, nel corso della procedura di conciliazione, integra gli estremi di una pratica commerciale aggressiva ai sensi dell'art. 24 del Codice del Consumo e ha conseguentemente inibito il Gestore dal procedere al distacco delle utenze durante il periodo di pendenza della procedura di conciliazione, intesa come comprensiva della fase preconciliativa di presentazione del reclamo.

Preso atto che anche l' Autorità Garante Concorrenza e Mercato si è pronunciata in tal senso, con il suo recente provvedimento del 16.09.2015, ritenendo la minaccia di slaccio o lo stesso slaccio, in pendenza di reclamo e di domanda di conciliazione, una pratica commerciale fortemente scorretta, sanzionando Abbanoa Spa per tale condotta.

Ritenuto che l’erogazione dell’acqua rappresenti un servizio essenziale per la comunità in quanto derivante dal diritto all’acqua universalmente riconosciuto e che sia preciso dovere delle istituzioni pubbliche e dei soggetti gestori attivarsi e mettere in campo tutte le strategie per garantire alle popolazioni il corretto esercizio di tale diritto il quale contempla, altresì, il diritto all’esenzione da parte del Gestore.

Ritenuto, infatti, che da ciò derivi una valutazione più attenta e partecipata delle situazioni “limite” in cui possono incorrere molti utenti e che andrebbero sottoposte a preventivi momenti di confronto per evitare lo slaccio dell’utenza idrica magari facendoli precedere dalla riduzione della portata di acqua erogata a garanzia dei “minimi vitali” del fabbisogno quotidiano.

Dato atto che in tal senso, l’Amministrazione Comunale può svolgere un efficace ruolo di interlocuzione con i propri concittadini suggerendo e assistendo favorevolmente “Piani di rientro” dalle morosità e facendosi portare delle altrettanto legittime rivendicazioni della Soc. Abbanoa per una soluzione “partecipata” delle controversie attinenti la risorsa idrica a livello locale.

Considerato che l’interruzione della risorsa idrica per slaccio comporta ulteriori costi all’utente, spesso già in difficoltà finanziarie, e cagiona emergenze igienico-sanitarie tanto più pressanti quando interessano famiglie con portatori di handicap, anziani non autosufficienti, minori ecc.

Constatato che la risorsa idrica che fornisce la società Abbanoa Spa è acqua potabile, pertanto anche acqua da bere.

Preso atto che l'acqua è un elemento determinante per la sopravivenza della stessa della persona umana e, dunque, il servizio reso dal Gestore Unico è da considerarsi un servizio essenziale e irrinunciabile.

Verificato che tale servizio viene reso esclusivamente da Abbanoa Spa in regime di monopolio.

Preso atto che l'Ente gestore Abbanoa forte della gestione monopolista, utilizza nei confronti dei propri clienti, nonchè cittadini, comportamenti autoritari, privandoli totalmente di un bene di prima neccessità.

Considerato inoltre che lo slaccio senza una giusta e corretta analisi può comportare non solo danni all'economia già pesantemente martoriata, ma anche azioni di rappresaglia di cittadini che si vedono ingiustamente privati di una risorsa fondamentale per il proseguo della vita quotidiana.

Ritenuto che sia compito precipuo del Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, ai sensi dell’art. 50 del D.lgs. 18/08/2000, adottare provvedimenti contingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica o di ordine pubblico a carattere esclusivamente locale. Per tutto quanto in premessa;

ORDINA

all’Ente Gestore del Servizio Idrico Abbanoa S.p.A. con sede legale a Nuoro in via Straullu 35 e sede amministrativa a Cagliari in viale Diaz 77:

• Il divieto di slaccio delle utenze idriche di qualunque grado, domestiche e non domestiche, esistenti nel territorio del Comune di Santa Maria Coghinas, prima di aver verificato la regolare notifica del preavviso di slaccio e comunque nelle more di conclusione dei procedimenti attinenti i ricorsi dell’utenza avverso le richieste di pagamento relative a consumi indebitamente addebitati in bolletta e/o per l'invio di fatturazioni pluriennali.

Anche in caso di slaccio per morosità, l’Ente gestore è tenuto comunque a garantire ad ogni utenza, il “minimo vitale” della fornitura dell’acqua potabile. L’Ente Gestore come sopra identificato è incaricato di eseguire quanto disposto con la presente Ordinanza. L’inottemperanza della presente disposizione, fatte salve le ulteriori ed eventuali violazioni di natura penale ed amministrativa, comporterà la violazione dell’art. 650 del C.P. Copia del presente provvedimento viene, trasmessa, per quanto di specifica competenza, all’Ente Gestore del Servizio Idrico Abbanoa S.p.A , alla Prefettura di Sassari-Ufficio Territoriale del Governo, al Questore di Sassari, al Comando dei Carabinieri di Valledoria, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, al Comando Polizia comunale. La presente Ordinanza, immediatamente esecutiva, è pubblicata all’Albo Pretorio e sul sito del Comune di Santa Maria Coghinas.

Copia dell’ordinanza è poi trasmessa agli organi di stampa. Contro il presente provvedimento può essere proposto, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione all’Albo Pretorio, ricorso al tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna o, in alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Letto e sottoscritto a norma di legge.

Il Sindaco Pietro Carbini

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Giuseppa Serrenti 11/22/2015 17:25

Onore al Sindaco coraggioso che difende sul serio i suoi concittadini più deboli. Quando anche gli altri si accoderanno a questa decisione deliberando negli stessi termini ?