Ci ascolti...Presidente Berlusconi.

Pubblicato il da Antonio Fadda

 

Sig. Presidente,

sono il responsabile di una piccola ma attiva Associazione di Volontariato Sociale che si batte, già dal 1997, attraverso l’incessante attività del proprio sportello Sociale a favore di tutti quei cittadini,  sia del nostro centro che dell’ Interland, che hanno necessità di aiuti concreti e di rappresentanza sociale, di vicinanza e di calda ed attiva solidarietà applicando, nel nostro piccolo, la Sua filosofia positiva Sig.Presdiente che è quella della “Cultura del Fare”. E dunque tendiamo la mano, sin dove ci è possibile, a tutti quelli che fanno richiesta di aiuto.

La nostra sede è ad Ittiri provincia di Sassari.

Sono perfettamente cosciente che questa sorta di lettera aperta è probabilmente la miliardesima che Lei riceve.

E senz’altro quello che andrò a chiederLe chissà quante volte è stato prospettato. Ma è mio dovere di cittadino, nella veste di responsabile di questa piccola organizzazione del Sociale, richiamare la Sua attenzione e la sua sensibilità di Padre e di Nonno su un problema che riguarda due piccole simpatiche bambine, Carla e Veronica, che hanno dei gravissimi problemi di salute. Non voglio in questa mia lettera elencarLe le patologie e le sofferenze che devono patire. Credo sia rispettoso nei Suoi confronti rinviare la raccontazione nei dettagli ad una Sua eventuale richiesta di delucidazione.

Le voglio però sottolineare che le cure migliori, con qualche seppur minima speranza di miglioramento, si possono avere in America. Come spesso accade nella cruda realtà occorrono ingenti capitali non solo per affrontare il lungo viaggio ma per curarle.

No, non Le chiedo soldi.

Le chiedo invece se sia possibile creare una rete di solidarietà con i Grandi dell’ America, utilizzando le Fondazioni Internazionali, se esistono, che possano farsi carico, “adottando” Carla e Veronica, di tutte le incombenze economiche necessarie.

Io credo che il Presiedente Americano possa assumere un ruolo importante affinché si possano dare risposte e speranze a queste due famiglie impegnate in questa lotta per la vita e la normalità.

La informo che al momento su tutto il territorio isolano le tantissime Associazioni di Volontariato stanno organizzando delle manifestazioni di ogni tipo, da quello dello spettacolo a quello dei convegni e mostre, per reperire i capitali di cui si ha necessità.

La gente Sarda, generosamente, stà rispondendo bene.

Non basta Sig. Presidente.

Io credo che Lei possa, come ha sempre fatto del resto, risolvere o almeno alleviare anche questo problema.

La nostra organizzazione Le sarà grata e, io credo, anche tutto il popolo Sardo al quale Lei ha sempre dimostrato affetto e vicinanza.  

Nel restare a disposizione per i dovuti chiarimenti, convinto della Sua sensibilità colgo l’occasione per porgerLe i più sinceri saluti ed auguri.

 

Antonio Fadda

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