La questione Alivesi di Ittiri: le dimissioni dei Tre più Uno ? La solita inculata agli ittiresi accecati dall' ideologia distruttiva dei "Talecoddemusiempre" !

Pubblicato il da Prof. Artemisio Fanculatzi

Il Colonnello Alivesi

Comunicato stampa del Comune di Ittiri in relazione alla chiusura della “Guardia Medica Diurna”.

 “ E’ trascorso più di un mese dalla manifestazione, tenutasi presso l’ospedale Alivesi, per protestare contro la chiusura della guardia medica diurna disposta con provvedimento del Direttore Generale della ASL di Sassari. Nel frattempo a partire dal 1 maggio il servizio, come da delibera ASL non è più attivo. Ci si era lasciati, in quella occasione con l’intento di coinvolgere le forze politiche, oltre all’Assessorato alla Sanità, vista la totale indisponibilità del Direttore Generale a tornare sui suoi passi. Svariati contatti ed interlocuzioni si sono succeduti in questo tempo, con l’intento di ottenere almeno una sospensione temporanea del provvedimento. In particolare, sono state molto intensi i contatti con l’Assessore alla Sanità, che in un primo tempo aveva assicurato la sua presenza a Ittiri, e successivamente rinviato l’appuntamento in occasione dell’incontro con i Sindaci della provincia di Sassari. Nel frattempo, avendo la speranza di addivenire ad una soluzione concordata, anche temporanea della questione, il Consiglio Comunale aveva deciso di sospendere altre iniziative di protesta, in particolare del Consiglio Comunale aperto da tenersi presso la sede della ASL, che furono proposte in occasione della manifestazione tenutasi presso l’Alivesi. Si aspettava, quindi con trepidazione l’incontro con l’Assessore, che si sarebbe dovuto svolgere nella giornata di ieri, 30 maggio, a latere dell’incontro con i Sindaci. Ebbene, di fatto l’incontro non si è svolto, a meno che non si voglia definire incontro un veloce scambio di battute a fine seduta. Scambio di battute che comunque, a parte il doveroso, ma non sufficiente impegno a prendere in carico la situazione e a trovare nel tempo una soluzione più organica, non ha spostato di una virgola il problema. A questo proposito è doveroso precisare che l’Amministrazione Comunale non è assolutamente rigida sulla riapertura obbligatoria del servizio di guardia medica, ed è disposta a valutare proposte alternative o compensative. Quello che non si accetta è da un lato la modalità, per niente concordata con la quale si è presa la decisione, e dall’altro il fatto che il servizio chiuso fa parte di un pacchetto di servizi ricompresi in un piano di riconversione che non più di due anni fa fu proposto dallo stesso Direttore Generale, avvallato dalla Regione e accettato dai Sindaci. A distanza di due anni tutto questo non è più valido, evidentemente per la ASL, e si deve assistere all’ennesimo taglio di servizi, senza, peraltro che altri servizi che facevano parte della proposta, avviati con estrema lentezza, siano ancora a regime. L’altro aspetto che duole evidenziare e la quasi totale assenza di supporto da parte della classe politica regionale, che a dire il vero è stata coinvolta in più occasioni, ma che, a parte la generica assicurazione di un interessamento nulla ha fatto o ha potuto fare. In questa situazione di immobilismo e disinteresse non resta altro che rompere gli indugi e mettere in atto ulteriori forme di protesta, tese a ribadire la contrarietà dell’Amministrazione Comunale e della popolazione tutta alla decisione della ASL. Si è quindi deciso di convocare un Consiglio Comunale aperto di protesta, che si terrà mercoledì 4 giugno, a partire dalle 10, all’esterno della sede della ASL di Sassari in via Catalocchino. Il Consiglio Comunale esorta tutti i cittadini di Ittiri a partecipare per rendere ancora più concreto ed evidente il malessere della popolazione nei confronti della decisione in se e dell’atteggiamento in generale tenuto dalla ASL e dall’Assessorato”.


Nella giornata del 7 giugno il foglio informativo del PD pubblica un lungo ed articolato resoconto sulle motivazioni che hanno indotto tre assessori ed il capogruppo in consiglio comunale di Ittiri a dimettersi dai loro incarichi. Scrive il cronista locale :

Dopo la totale assenza dei dirigenti politici alla manifestazione di protesta a Sassari per la soppressione della guardia medica, preceduta un lungo periodo di silenzio da parte dell'Assessore Regionale alla sanità Luigi Arru e del dg dell’Asl Marcello Giannico, che non ha neppure voluto ricevere una delegazione per discutere del problema, è arrivata l'autosospensione dal Partito Democratico degli assessori Dedola (che è anche Vice Sindaco), Gianni Simula, Giovanna Scanu e del capo gruppo in Consiglio Giovanni M. Pinna”  Seguono a questa premessa le dichiarazioni dei dimissionari affidati ad una nota stampa che recita: << Ci dimettiamo dal partito in seguito alla scarsa considerazione dimostrata dall'amministrazione regionale e dai politici del Pd, assenti e chiusi in un assordante silenzio, in occasione delle ultime vicende che hanno riguardato l'ospedale Alivesi. La guardia medica diurna istituita tempo fa a seguito di un accordo con l'amministrazione comunale viene soppressa in modo unilaterale dal direttore generale Giannico, lo stesso che ne condivise, assieme alla Regione, l'esigenza.>>

Come si può leggere, ed intuire, la istituzione all' interno della struttura sanitaria dell' Alivesi della Continuità Assistenziale Diurna (chiamarla Guardia Medica Diurna è improprio) era il frutto di un “accordo” tra gli attuali amministratori con a capo il Sindaco, il Dott. Marcello Giannico e la massima istituzione regionale dell' Assessorato alla Sanità. Tale “accordo” prevedeva, in cambio della chiusura della divisione di Medicina Generale e del Pronto Soccorso (già in fase di smantellamento per lo scarso interesse proprio di questi amministratori, infatti il personale ivi operante fu assegnato alla “succursale sassarese” della Lungodegenza ) l' attivazione di una entità strana, chiamata appunto “Continuità Assistenziale Diurna” che, in simbiosi con la pattuglia del 118, avrebbe dovuto sopperire alle esigenze della popolazione. Oggi tutto questo fallimento in materia di sanità locale, noto agli addetti ai lavori come le “Politiche del Dimenticatoio”, ha fatto maturare in questi “Amministratori Responsabili e Sensibili” la “tecnica dell'autosospensione” che dovrebbe rappresentare, secondo il giudizio dei dimissionari, un forte atto di critica verso quello stesso partito che ha causato tutto questo sotto la reggenza di Renato Soru e la Dirindin. Va detto che queste “dimissioni farsa” non intaccheranno minimamente “ la responsabile presenza in maggioranza, i ruoli ricoperti e il sostegno incondizionato al sindaco che, a dispetto delle critiche, continua a lavorare alacremente per ottenere i migliori risultati per Ittiri, nonostante le difficili imposizioni dettate dalle normative vigenti".


Abbiamo chiesto, con lo scopo di sdrammatizzare e raffreddare gli animi buttandola sull' ironico, al Prof. Artemisio Fanculatzi esperto e studioso del nulla elevato alla massima potenza, di commentare questo evento di straordinaria importanza per il destino futuro delle città dell' interland ittirese. Con queste dimissioni – addirittura quattro!- si aprono scenari apocalittici per il futuro di questa povera ma ridente e festaiola cittadina del Logudoro. Il Prof. Fanculatzi, stimolato dalle nostre incalzanti insistenze sbotta...(tirandosi su per il naso gli occhialini stile Gramsci):  << Perdinci ! Perdindirindina ! Si sono dimessi per davvero ! Si sono eroicamente immolati, sprezzanti dei pericoli e delle immancabili trappole che gli Ambiziosi in famelico agguato possono tendere, in difesa e nell' esclusivo interesse del tanto amato Popolo Sovrano ! Hanno scelto, questi valorosi, di lasciarci volutamente le penne (e tutta la cancelleria al seguito) per difendere questa vitale struttura, paragonabile alle più alte eccellenze sanitarie presenti nella nostra Nazione, che è stata totalmente chiusa dal Direttore Generale, una sorta di “Dittatore Sanitario”, con il complice silenzio della nuovissima giunta regionale di ispirazione Popolana e Proletaria. ...azzo ! Questi sì che hanno le palle ! E sembravano a prima vista, dopo circa venti anni di sacrifici in difesa della propria ggente, dei “Moddarones Imberriados”. A nulla, si dice e si vocifera, sono valsi i discorsi chiari e comprensibili, le paroline dolci e ammalianti del sindechè per farli desistere. Neanche con le genuflessioni catto-comuniste si è riusciti a farli retrocedere dalla realizzazione di questa drastica, tragica, funesta, funerea e nel medesimo tempo coraggiosa decisione. A nulla sono valsi i comunicati di solidarietà di tutte le associazioni culturali e del volontariato; quelli di affetto degli inermi tutti; quelli sentiti e commossi dei disoccupati ittiresi; quelli accorati e nel contempo estasiati delle categorie produttive della nostra città e di tutto quell' universo territoriale che produce ricchezza e benessere. Non hanno avuto neanche peso i continui richiami dei professionisti e delle varie comunità di ittiresi delle “Little Itiry” di Sassari, Alghero, Uri e Usini. Tutti questi attestati di stima e vicinanza non sono riusciti a convincerli da questo estremo gesto che priverà nei secoli dei secoli a venire, del “Verbo dei Tre più Uno”. Vogliono dare un segnale forte al loro stesso partito che neanche li caga. Si privano, pare ma le notizie non hanno ancora ricevuto una conferma, del Mensile Comunale in modo energico e deciso per protestare contro questa indifferenza nei confronti della sanità ittirese. Intendono costringere tutti i loro referenti politici e di corrente presenti nei palazzoni della Regione Sarda a deliberare la salvezza di questo luogo dove la scienza si incontra con la solidarietà e la alta pratica medica. Un “luogo sacro” oseremmo dire dove, con totale sprezzo del pericolo, degli immani sacrifici personali e familiari, con uno sforzo culturale e professionale che non ha eguali in tutto l' emisfero occidentale, vengono dispensate cure di livello mondiale. Eroi ! Sono degli eroi calzati e vestiti. Sono dei fini intellettuali che della sensibilità socio-sanitaria ne hanno fatto, sin dagli albori della loro adesione all' ideale pro-popolo, il loro cavallone di battaglia. Questi “Tre più Uno” sono davvero degni dell' acclamazione e della riconoscenza eterna di tutti gli ittiresi, compresi gli anziani ed i bambini. Dovranno essere eretti, in tutte le città, paesotti e villaggi del nostro territorio, dei ponti dorati caldamente addobbati da tappeti rosso-porpora ed al loro passaggio gridare con le lacrime agli occhi, pregni di commozione, Alleluia ! Alleluia ! Alleluia! Dovranno essere scolpiti sul marmo e sugli stipiti in trachite rossa ittirese i loro nomi, santi e beati, per ricordarne le gesta e la dedizione a favore della salute pubblica. Nei secoli dei secoli dovranno essere ricordati e venerati. Ed è cosa buona e giusta ricordare i loro nomi, sempre.”
- drriiin ! Drrriiiinnnn !

- sì, pronto chi parla ?

- che ...azzo stai a dì ! Quella che voi ittiresi continuate a chiamare “Guardia Medica Diurna” non esiste !

- ma...veramente....acc...gulp...gasp...lo dicono tutti....

- non esiste, si stà facendo una guerra santa su una cosa inesistente. Che oltretutto costa all' intera comunità. Era solo uno specchietto delle allodole ! E questo i “dimissionari” lo sanno perfettamente. Allocchi ! Aprite gli occhi ! Le cose importanti per la vostra struttura sono già iniziate (dopo tantissime insistenze da parte del consigliere di minoranza Giacomo Zara), si stanno rifacendo le coperture, verranno messi in sicurezza i reparti ed i servizi, altri lavori importanti avranno inizio tra breve. Verranno realizzate opere di abbellimento e di contenimento senza che qualcuno si debba dimettere falsamente ! Ittiri, svegliaaaaaa !!!


 

 

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