La proposta "mascariata" della variante alla 167 in Zona Su Padru cosa nasconde ? Babbu, Cicciu e Deo, il trio Magna e Buffa, Disattendono la Bio-Edilizia tanto strombazzata in un convegno-farsa.

Pubblicato il da Totoi Fadda

Babbu, Cicciu e Deo, ovvero il trio "Magna&Buffa", considerati dalla maggioranza del corpo elettorale i più lungimiranti politici di questo nostro paesone godereccio e ciaciarone, hanno partorio ancora una volta una di quelle proposte che, se non fossimo in un paesone buonista, avrebbe sortito brutte reazioni. Fortunatamente a guardia della Cambusa d' Ittiri c'è l' attivo e lucido Zampa Marras altrimenti chissà di cosa sarebbero stati capaci i tre capibastone del governicchio locale.

Invitiamo tutti quelli che ci seguono e che hanno a cuore le sorti della nostra cittadina, prima che venga violentata e deturpata in nome di un inesistente attaccamento alla sua storia ed al suo sviluppo nell' interesse, come usano riempirsi la bocca i tre comici, di tutti a leggere attentamente le segnalazioni e le problematiche sollevate da Zampa che sintetizzano ed indicano, senza alcun dubbio, le reali intenzioni di alcuni amministratori.  Zampa affronta il tema dell' amianto, presente in un numero ormai divenuto ingestibile, che tantissime patologie tumorali ha innescato nella nostra comunità.

Chiede conto di quante e quali associazioni siano presenti ad Ittiri e di quanti soldi pubblici sono stati assegnati a loro e per fare che cosa. Ha chiesto inoltre quante siano le associazioni di volontariato e quali servizi offrono alla comunità ittirese. Infine pone l' accento su una apparentemente ed innoqua proposta di variante alla 167 della Zona Su Padru che invece pare nasconda ben altri fini ed obiettivi. 

Non ci stancheremo mai di affermare che l' opposizione in consiglio comunale ha un ruolo determinante nel consentire lo svolgersi, dei lavori e delle buone prassi amministrative, nella giusta conformità e legate davvero  alle reali esigenze della popolazione.

Una buona opposizione avrebbe sin da subito posto fine allo strapotere e all' arroganza dei tre buffi uomini che compongono il "Trio Cruz" e che, per nostra sfortuna, tengono ben salde le redini della Cosa Pubblica.

 

 


 

g marrasCONSIGLIO COMUNALE DI ITTIRI DEL 29 NOVEMBRE 2012.

Signor Sindaco! Signori Consiglieri! Signori Assessori!

A nome e per conto di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”, di cui sono Consigliere comunale e di “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri” di cui sono Capogruppo consiliare, nonché a nome mio personale, intendo fare le seguenti tre segnalazioni ed una richiesta di documenti e chiarimenti.


SEGNALAZIONI: -

- 1) PRESENZA DELL’AMIANTO A ITTIRI.

Sono molto preoccupato, Signor Sindaco, per la presenza in questa nostra città dell’<Amianto>. Infatti, come Lei ben saprà, Ittiri è circondata da tutti i lati da tale “silicato” che forma dei cristalli filamentosi che provocano nel corpo umano un “effetto cancerogeno”. Perciò chiedo che si faccia in questo nostro centro abitato un censimento che consenta di conoscere e individuare la presenza di tale silicato, ed in primo luogo quello esistente nelle strutture e negli impianti pubblici. Per cui segnalo alla Sua attenzione alcuni punti in cui esso si trova, iniziando dalla sorgente di “Briai”, in territorio di Florinas, che alimenta l’acquedotto di Ittiri con una tubazione in amianto della bellezza di sette chilometri. Così come sono in amianto l’<impianto di sollevamento dell’acqua> In località “Giunchi”; le condutture da ‘Sos Lacheddhos’ al serbatoio di ‘Montesile’; la tubazione dal “Bidighinzu” sino alla zona di ‘Corona Alta’; la deviazione dal “Bidighinzu” sino al serbatoio di Thiesi e fin sotto il paese di Cheremule; la deviazione della condotta di Cheremule per Torralba; il serbatoio di ripartizione dell’acqua a Codrongianus e a Ploaghe dalla località “Sa Coronalza”; le condotte di Sorso e Sennori; le sorgenti di Porto Torres che portano l’acqua a ‘Rocca Bianca’, all‘Albero del Fico e ‘Battipala’; l’impianto di sollevazione dell’acqua fino alla cantoniera di ‘Li Pidriazzi’; la condotta della diga del Cuga per Alghero; la condotta dell’acqua da Stintno per “La Landrigga”, e la condotta da ‘Corona Alta’ che porta l’acqua da Romana sino ai piedi del monte su cui sorge Monteleone Roccadoria, e la tubazione che trasferisce l’acqua dal terreno di proprietà di Chicchinu Piras fino alla deviazione per Putifigari; nonché per la massiccia presenza nel nostro centro abitato di un’infinità di tetti in “eternit” che disperdono in ogni dovere la loro “polvere cancerogena”, causando alla popolazione linfomi, neoplasie, carcinomi, sarcomi, cancro e tumori di vario genere. Pertanto chiedo che si faccia una verifica immediata per accertare se il manto di copertura della stessa Casa Comunale è stato realizzato con “ondulati in cemento” del tipo <cemento/amianto>, dichiarato illegale dalle disposizioni legge e se è dotato dell’opportuna “certificazione di idoneità sanitaria”.

 

-3) ENNESIMA ESPLOSIONE DELLE CONDOTTE FOGNARIE IN PIAZZA MARCONI.

Come tutti gli anni, anche questa volta, in coincidenza dell’arrivo delle piogge, puntualmente si assiste al cedimento della condotta fognaria ed all’allagamento della zona di via Funtanedda, tempestivamente si ripristinano il <basolato> ed i punti di cedimento ed altrettanto puntualmente si ripresenta il problema. Mi chiedo da profano: - ma è così complicato che l’intervento è dovuto a dimensioni della condotta ridotte rispetto alla quantità di acqua che arriva, e che quindi è necessario aumentarne il diametro fino alla parte bassa di via Togliatti ? Possibile che questa opportunità non sia stata ancora valutata dall’Ufficio Tecnico Comunale, visto che ormai l’evento si ripete puntualmente ogni anno ? E come mai di tale cosa non se n’è tenuto conto nel recente intervento della sistemazione della via Marconi ? Ora per tale mancata attenzione sarà indispensabile rimettere nuovamente mano anche a tale opera per risolvere il problema e sprecare così, ancora una volta, risorse pubbliche. O anche in questo caso, per risolvere il problema, dobbiamo attendere un qualche progetto a gratis con speranza di direzione lavori, come per la piazza Umberto ?


-4) ELENCO ASSOCIAZIONI PRESENTI AD ITTIRI E LORO DISTRIBUZIONE PER SETTORE.

Si chiede, per di più, di poter conoscere l'elenco completo delle associazioni presenti ad Ittiri e la loro suddivisione per settori di intervento, ed inoltre l'elenco di tutti i contributi erogati nel 2011 e nel 2012 e di conoscere le motivazioni per le quali i medesimi sono stati erogati. Infine si chiedono notizie su quante siano le Associazioni di Volontariato che svolgono la loro attività ad Ittiri ed erogano servizi a favore dei nostri concittadini.

 

-5) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE.

(Atti n. 32, n. 33, n. 34 e n. 35 del 31.10.2012).

Dopo aver letto attentamente i Verbali di cui agli Atti su citati e controllata la perfetta rispondenza degli interventi da me fatti in Consiglio comunale, sento di dover esprimere il mio parere favorevole alla loro approvazione, e di fatto li approverò per alzata di mano quando il Primo cittadino li metterà in votazione”.

 

-6) ADOZIONE VARIANTE AL PIANO DI ZONA 167/62 IN C9a SU PADRU.

Dall’esame della proposta che ci si accinge ad adottare - esaminata la relazione tecnica illustrativa allegata - ritengo di dovermi esprimere con parere favorevole, se ciò fosse possibile, solo per la prima parte dell’intervento che propone un miglioramento dei collegamenti viari fra la via Giotto e la via Berlinguer che, per la mancanza di un breve tratto di forse 30 metri di strada, obbliga i residenti della via Berlinguer ad allungare i percorsi di oltre 400 metri per raggiungere le proprie residenze ed il resto del centro abitato in cui si trovano tutti i servizi non presenti nel loro quartiere, scuole e quant’altro, subendo un dispendio di tempo ed in particolare di carburante.

Vero è che quel quartiere, come tutti i piani di lottizzazione delle Zone “C” che si sono inseriti nei Piani Urbanistici Regolatori, nascevano negli anni 80, proprio per sanare le precedenti situazioni urbanistiche che, negli anni 60 e 70, hanno sì dato l’opportunità di poter acquistare aree edificabili per costruire la casa a quasi tutti con poco denaro, considerato che chi vendeva le aree edificabili si limitava ad affrontare le sole spese del frazionamento catastale senza dover apportare alcun costo per urbanizzazioni primarie e secondarie, che rimanevano a carico del Comune.

Tale stato di cose ha generato la nascita di quartieri ad alta densità abitativa delle cosi dette <Zone “B” di completamento>, rappresentate ad Ittiri dal primo sviluppo di “Su Padru” attorno alle vie Giuseppe Verdi, Giotto, Paganini etc., una sorta di “quartieri dormitorio”, ancora oggi totalmente privi di spazi idonei per parcheggi pubblici, verde attrezzato, scuole o biblioteche e tutti quei servizi connessi alla residenza, rappresentati da uffici, attività commerciali etc., e totalmente dipendenti dai servizi presenti al centro.

Con le nuove <Zone “C”> di iniziativa pubblica come le varie “167” quali “ Missingiagu”, “Su Padru”, “Runaghedu” e “via XXV Luglio” ed alle altre di iniziativa privata, memori degli errori precedenti, era stato attribuito un doppio ruolo urbanistico, innanzi tutto quello di far sorgere dei quartieri vitali, quasi autonomi, in cui fossero presenti non solo abitazioni come fino a quel momento accadeva, ma anche spazi pubblici (parcheggi, verde pubblico, negozi, scuole e quant’altro), dimensionati in base al numero degli abitanti insediabili con una quantità minima di legge non inferiore a 18 metri quadrati per abitante, i così detti Standard Urbanistici.

Non solo la stessa individuazione e posizione di queste nuove Zone “C”, non avveniva a caso, ma si preferiva porle a confine con le sopra citate Zone “B” intensive, in modo che anche queste potessero usufruire degli standard di uso pubblico che al loro interno non ne avevano, tanto è che infatti alle Zone “C” - nel piani urbanistici che le hanno create - sono stati prescritti Standard superiori al minimo di legge a volte fino a 25 metri quadrati per abitante.

Per tutto questo, non posso che essere contrario ad aderire alla vostra proposta di intaccare anche di un solo metro quegli standard, gli standard urbanistici destinati ai servizi connessi alla residenza in cui potevano sorgere attività commerciali, uffici o altro che comunque permettesse a quel quartiere, ed a quello del vecchio “Su Padru”, di avere una loro vita sociale interna, non necessariamente dipendente dal centro cittadino, per poi in alternativa insediarvi ulteriori abitazioni ed abitanti.

E’ come se di colpo ritornassimo indietro di 30 anni - per quanto concerne la pianificazione urbanistica - ed avallassimo le speculazioni edilizie e di territorio degli anni 60, contro ogni filosofia urbanistica attuale che, memore degli errori del passato, vuole educare al riuso e alla valorizzazione dell’esistente piuttosto che creare nuove costruzioni.

Proprio giorni fa al convegno indetto dallo stesso Comune di Ittiri sulla bio-edilizia e sul risparmio energetico, davanti a Lei signor Sindaco e ai signori Assessori, gli esperti presenti questo raccomandavano:

- Abitazioni di dimensioni ragionevoli e facilmente gestibili dal punto di vista energetico, mentre voi con tale variante andate a proporre residenze ancora più grandi di quelle attuali che sono da mc. 408, mentre le nuove proposte sono da mc. 548 ciascuna, insomma villette signorili da mq. 200 fuori terra, assurdo se consideriamo che la stessa Regione Sardegna non concede neppure il mutuo per la prima casa quando si superano i 140 mq, muri compresi.

- Se proprio si voleva aiutare qualcuno a basso reddito ad avere aree a costi contenuti, con i 4400 mc. che si stanno sottraendo ai Servizi destinati ai Residenti attuali si sarebbero potute realizzare ben 14 lotti con edifici mutuabili piuttosto che 8 per ville mastodontiche, ingestibili e certamente non destinate ai non abbienti.

- Mi chiedo se per caso non si stia verificando, come da tradizione e coincidenza, il solito isolato a connotazione di tessera politica, infatti ho notato che da sempre a Ittiri, in tutte le “167” presenti ed attuatesi, si è sempre formato il solito “isolatino dei furbetti” vicini al potere del momento (si vedano “Missingiagu” a connotazione P.C.I., “Nuragheddu” P.S.I o ex P.C.I. pentiti, via XXV Luglio per gli ex “D.C.”), che - nel rispetto di regolamenti di assegnazione o vendita - tagliati a misura del furbetto, riescono ad ottenere aree a basso costo, a volte perfino non utilizzate e rivendute a prezzo pieno di mercato, realizzando edifici enormi, anche di questi abbiamo assistito a non uso e vendita.

- Mentre i comuni mortali non baciati dalla fortuna del momento, sono costretti ad acquistare le normali aree dai privati a prezzo pieno di mercato a volte vicino ai 200 €/mq.

- Questa volta quale sarà il prezzo per i fortunati ?

- Che connotazione avranno e a quale regolamento di assegnazione dovranno adeguarsi per averle?

- Sempre gli esperti urbanisti del convegno consigliavano:

- Quartieri autonomi di servizi per il risparmio del carburante e dell’inquinamento causato dalle auto per raggiungere i servizi al centro; mentre voi a soli 10 giorni di distanza - con questo intervento - state proponendo esattamente il contrario. Decidetevi, a che serve spendere denaro per i convegni se poi si fa esattamente il contrario? Mi piacerebbe conoscere, capire e sapere dall’Assessore all’edilizia, dall’Assessore all’Urbanistica e dall’Assessore all’Ecologia come e quanto questo intervento sia in linea con quanto esposto al convegno.

- Per cui mi dichiaro decisamente contrario a tale proposta, che non esito a definire, come nel famoso film, “indecente”.


Giampiero “Zampa” Marras

Consigliere comunale di “Sardigna Natzione Indipendéntzia”

Capogruppo consiliare di “Sinistra Identitaria Sarda pro Ittiri”.





Ittiri Cannedu, 29 Novembre 2012.

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pazzini 12/03/2012 20:02


e bravi i nostri 3  grandi del palazzo.ma vedo ancora più bravi,anzi SUPEREROI,i nostri giovani eletti per interesse personale,a favore del clientelismo,che stanno li a guardare zitti e
iimobili,perchè ormai lo stipendio arriva a fine messe......oh scusate mese.parlo degli assessori inutili,di cui nessuno a voce in capitolo su nessun argomento,e che la popolazione continua a
pagare.Si perchè siete pagati da ogni singolo cittadino.Ogni singolo cittadino deve essere rispettato.HAI CAPITO TONINEDDU.!!!I GIOVANI della tua seta puoi riuscire ad abbindolarli,ma c'è
 anche chi non dorme.saluti,G.P. PAZZINI.